NCP. Roma nuda

roma nudaCome si fa a vedere una città nuda? Lo spiegano i professionisti di Naked City Project che con il loro ambizioso progetto vogliono spogliare Roma.

Dalle loro parole:

Si tratta di una missione fotografica ad alto respiro. Un esperimento di indagine urbana che fa leva sulle ampie potenzialità collaborative del web.

Ma chi sono loro? Fotografi, giornalisti, professori universitari accomunati dal progetto di scoperta della vera essenza della capitale, i suoi disagi e le criticità, le cause dei problemi strutturali.

Per adesso sono pronti trenta progetti, ma in pochi mesi dovranno diventare circa un centinaio e NCP ha stabilito una serie di incontri, che si terranno al Macro di Roma, on the road, per studiarne l’avanzamento.

Il primo grande evento, invece, avrà luogo in primavera nell’ex Cartiera Latina sulla via Appia, durante il quale confluiranno i primi risultati concreti delle indagini.

L’ideatore del progetto, Stefano Simoncini, spiega.

Il nostro obiettivo è costruire un osservatorio integrato che aggreghi dati, ricerche scientifiche, inchieste giornalistiche e narrazioni visive sulla città: una piattaforma “open source” che restituisca una visione d’insieme stabile e composita della realtà urbana. Il carattere “social” del progetto è riprodotto nella sua struttura organizzativa attraverso un comitato di reti territoriali che intende integrare individui, società, associazioni e istituzioni in un organismo plurale e indipendente. Si tratta perciò di una missione fotografica senza precedenti, sia per entità che per metodo.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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