Mps, Pd, Pdl, logge, cilicio e il Papa che molla. Tutta FantaPolitica!

fanta_politica_italianaTanta, troppa carne al fuoco. Difficile, quasi impossibile, non cercare un collegamento e facile, troppo facile, trovarlo.

Cominciamo con la banca e i suoi guai da banca: Monte dei Paschi di Siena; 640 articoli nel sito Ansa riportano la parola MPS, a noi però interessano solo le recenti vicende. La, tentata, scalata ad Antonveneta va male, malissimo, negoziazioni e scommesse sui mercati finanziari per tentare di moltiplicare i profitti vanno a rotoli insieme ad una serie di sfortune (!) nel corso degli anni portano Mps ad accumulare debito e perdite importanti. Tutto questo non è certamente gradito agli azionisti, che vogliono (pretendono) profitti e non possono tollerare bilanci non solo passivi, ma addirittura in ribasso. Dunque che si fa? Una ritoccatina! si prende il debito e lo si sposta, da qui a lì, non si vede, c’è ma sta nascosto. Anche se il debito iniziale è 10 e questo giochino lo porta a 100 non importa, la necessità sta nel breve termine e così è perfetto. Calcoli finanziari complicatissimi determineranno il riapparire del debito su Mps. Per una cultura finanziaria … o meglio, per conoscere meglio questo “make up”, consiglio una lettura di questa descrizione: derivati swap, potreste anche trovare il sistema “già sentito” visto che ha abbellito i bilanci della Grecia, con conseguente ingresso in Europa. Ma andiamo avanti, lasceremo ad altri l’attenta analisi economica di Mps, anche perché non c’è nulla di “male”! Mps ha messo in atto un’azione finanziaria.

La politica? Perché le liste e le recenti elezioni vengono chiamate in causa? Ho trovato “emozionante” l’articolo di Marco Gasperetti per il Corriere, da leggere d’un fiato! Il Pd e il Pdl litigano (anvedi!) liste di nomi noti e politici che allungano le file in Mps (e perché io non mi stupisco?) Il Pd fornisce un elenco di 17 nomi (provvisorio, sono altamente sicura della sua provvisorietà!) dove tenta di dimostrare che il centrodestra si spartiva le poltrone di Mps, mentre alla Pdelliana maniera “loro” rispondono a colpi di tv e dichiarazioni ai media. Nella lista dei 17 troviamo: Andrea Pisaneschi, board Mps e poi presidente di Antoveneta (dopo l’acquisizione);  Fabrizio Felici, già consigliere comunale di Siena e della Fondazione sino al 2009  e segretario provinciale di Forza Italia. Piero Tacconi, ex membro del consiglio d’amministrazione Consumit e Cassa di Risparmio di San Miniato, uomo vicino a Gianni LettaGirolamo Strozzi, alla guida della società editoriale che pubblicava il Giornale della Toscana (cda di Consumit e vice presidenza di Banca Toscana),  indagato a Firenze con altre 24 persone per truffa aggravata allo Stato circa contributi pubblici per testate giornalistiche dal 2002 al 2012, insieme al on. Denis Verdini (PdL), on. Massimo Parisi (Pdl) altri imprenditori ed editori. Carlo Ricci, già dirigente di Banca Toscana entrato nel consiglio d’amministrazione della Fondazione Mps. Pietro Pecorini, vicino a Verdini e membro del Cda di Biverbanca. Simone De Santi, ex coordinatore provinciale di Forza Italia a Siena, attuale  Segretario  Provinciale UDC Siena e membro Cda Bam. Sergio Toccafondi membro Cda Monte dei Paschi Fiduciaria, già consigliere provinciale di Fi e poi Pdl – a maggio 2012 denunciò uno spreco di denaro, a mano d’altri – Roberto Caverni ex consigliere Forza Italia – ora nel gruppo misto – socio dell’Ente Cassa di Risparmio di Prato. Mauro Maccari nel Cda Mps Cartolarizzazione Crediti, nominato Direttore sanitario dell’Asl 7 di Siena a febbraio 2012 e vicino a Verdini. Gennaro Chichierchia Cda Mps Immobiliare.  Carlo QuerciNiccolò Querci, padre e figlio, Cda Mps e Antonveneta e Segretario particolare di Berlusconi, ex vicepresidente di Rti, Membro del Cda di Mediaset. Piero Pizzi (cda Mps Immobiliare) già consigliere regionale Fi e già vice presidente del consiglio regionale, Pier Ettore Olivetti Rason (Padana Immobiliare), il coordinatore fiorentino Pdl Alberto Tirelli (Banca Mps Belgio), l’ex coordinatore comunale di Fi a Siena Gianni Menghetti (collegio sindacale Grs Mps), Cinzia Benforti (collegio sindacale New Colle) moglie dell’on. Riccardo Mazzoni (Pdl).

Ma il Pdl non ci sta e ribalda la frittata urlando contro il «patetico tentativo di tirarci in ballo nello scandalo della banca del Pd» – anche se Berlusconi dichiara il suo affetto per Mps. Ma lui, si sa, è per fate l’amore e non la guerra; la  lista da far circolare è in work in progress ma non farà sconti. L’On Massimo Parisi, coordinatore regionale Pdl, in un’Ansa dichiara “… Apprendiamo con soddisfazione che dopo una approfondita e scrupolosa indagine giornalistica, delle circa 700 nomine effettuate dal gruppo Mps nel corso degli ultimi dieci anni, ben 7 o 8 sarebbero riferibili, secondo tali inchieste giornalistiche, al Pdl.”

Ma che possono mai azzeccarci Massoneria e Opus Dei? Eccovi serviti.

Gioele Magaldi,  Massone, fondatore del Grande Oriente Democratico, Scrittore, Filosofo e, specialmente,  esperto di intrecci tra ordini segreti e politica rilascia un’intervista al “Fatto Quotidiano” rispondendo alle domande di Fabrizio D’Esposito, l’intervista viene svolta nella serata del 5 febbraio, il Fatto esce il 6 e giovedì 7 dal sito GDO, tuona il pezzo originale con la spiegazione “Le ignobili e stolte censure e manipolazioni, in favore dei Massoni reazionari Mario Monti e Mario Draghi, operate da Antonio Padellaro– ipocrita e fasullo cantore della libertà di stampa- che farebbe meglio a dare le dimissioni come direttore de Il Fatto Quotidiano” perché, appunto, l’intervista è stata manipolata e modificata! – invito tutti a leggerla dal link di GDO –  ma in buona sostanza Magaldi dichiara ciò che sostiene da sempre, la politica, il potere e la massoneria sono intrecciati; “Mussari è  stato iniziato ‘libero muratore’ quando cominciò la sua scalata al potere”;  quindi nelle logge da tempo. Antiche tradizioni massoniche anche per Luigi Berlinguer, presidente della commissione di garanzia del Pd ” Luigi Berlinguer non mente quando dice di non essere stato mai affiliato formalmente ad alcuna loggia, ma occorre ricordare che il padre di suo cugino Enrico Berlinguer, Mario Berlinguer, era un noto, convinto e benemerito massone democratico e libertario, antifascista della prima ora, aderente prima al Partito d’Azione e poi al Psi, per il quale fu eletto deputato e senatore.”  Una delle domande che ho preferito però è questa: “Nel suo libro Confiteor con Mucchetti, Geronzi sostiene che in tutte le vicende del risiko bancario la massoneria c’entra sempre”.  Con relativa risposta: “Geronzi dice il vero. Ma chiunque conosca un minimo i circuiti finanziari e bancari sovranazionali, che determinano quello che accade anche nella provincia italiana, sa bene che essi sono saldamente in mano di gruppi massonici e paramassonici. Ci sono diverse anime nella massoneria. Dal XVIII a circa metà del XX secolo ha sempre prevalso l’anima illuminista e progressista. A partire dalla fine del Novecento, per la prima volta nella sua storia, si sono affermate componenti conservatrici e reazionarie.”

E il cilicio? Sempre Gioele Magaldi …  alla domanda: “Lo stesso Geronzi però difende Gianni Letta e smentisce che sia lui l’incrocio tra “logge e cilicio”, il burattinaio di tutto tra massoneria e Opus Dei.”  risponde così: “In questo caso Geronzi mente quando nega che in Gianni Letta si incrocino relazioni massoniche e opusiane. D’altronde, non bisogna nemmeno sopravvalutare Letta. Ci sono ben altri gran burattinai, in giro per l’Europa e in grado di influire pesantemente sulle faccende italiane.”

Proprio oggi, nel bel mezzo di una campagna elettorale che definire strana è poco per quanto è sottotono, stanca e silenziosa, dopo il caso Mps, dopo la massoneria che si svela essere l’unica a tirare i fili, oggi che  “Il Giornale” riporta le parole dell’ex vicedirettore dell’Osservatore romano che riguardano anche eutanasia, aborto, omosessualità e Concilio Vaticano II, dopo il maltempo e la neve a Capri si “dimette il Papa“!

Sarà anche FantaPolitica ma per me sarà zero a zero e palla al centro… molto presto!

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

4 pensieri riguardo “Mps, Pd, Pdl, logge, cilicio e il Papa che molla. Tutta FantaPolitica!

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