Mondiali di nuoto, l’Italia regala delusioni e sorprese

Cinque medaglie, tantissime delusioni, poche certezze e qualche sorpresa: ecco il bilancio della spedizione azzurra ai mondiali di nuoto di Barcellona, nella speranza di ripartire alla grande per Rio 2014.

Mondiali di nuoto

Quando le aspettative risultano piuttosto elevate, appare naturale provare un enorme rammarico quando esse non vengono confermate. Se alle Olimpiadi di Londra la spedizione del nuoto italiano aveva fatto “acqua” da tutte le parti, ai mondiali di nuoto, targati Barcellona 2013, c’è mancato davvero poco che si ripetesse quella debacle tanto clamorosa quanto inaspettata; l’Italia del nuoto ci aveva abituato a ben altri standard, ma negli ultimi anni abbiamo assistito ad una regressione impossibile da ignorare. Nonostante le delusioni, qualche buona notizia, per fortuna, c’è stata.

Diamo un po’ di numeri: l’Italia ha racimolato la miseria di cinque medaglie, tra cui l’oro nella 25 km di fondo; i nuotatori italiani hanno sempre saputo tener testa agli avversari quando si trattava di mostrare la resistenza sull’acqua, e non la potenza, e la nostra Martina Grimaldi ha confermato tale tendenza. Soddisfazioni anche per la “sempreverde” Tania Cagnotto, che ha racimolato due ottimi argenti dal trampolino sia con Francesca Dellapè, nella gara dei tuffi sincronizzati, sia in versione “solista”, ottenendo il secondo posto nella prova da un metro; una medaglia prestigiosa ma amara per la nostra Tania, battuta per soli 10 centesimi dalla cinese He Zi.

E Federica Pellegrini? Dopo mesi di gossip e rumors, la sua risposta in acqua è stata parzialmente rilevante: solo un argento, nella gara preparata peggio tra l’altro, quella dei 200m stile libero. Le avversarie sono lontane, ma la determinazione sembra essere quella dei tempi migliori. E a salvare il nuoto maschile dall’astinenza da medaglia c’ha pensato il 18enne Gregorio Paltrinieri, che un po’ a sorpresa, ha guadagnato un prestigiosissimo bronzo nella gara dei 1500m stile libero.

Per il resto, solo delusioni e tristi certezze: il versante “maschile” del nuoto italiano ha purtroppo confermato la sua attuale debolezza, nonostante le buoni prestazioni nei tuffi sincronizzati che, in realtà, non sono valse alcuna medaglia ma solo un buon presupposto per provare ad ambire a qualcosa in più nel futuro. Niente da fare anche per la pallanuoto, sia maschile che femminile: il Setterosa è stato sbattuto fuori ai gironi dalla non irresistibile Grecia, mentre il Settebello, partito alla grande, è venuto meno proprio nei momenti decisivi. La squadra guidata da Sandro Campagna, infatti, è crollata prima in semifinale sotto i colpi del Montenegro, vera sorpresa del torneo, poi nella finale per il bronzo contro la Croazia, mostrando una tenuta fisica e nervosa ancora da rivedere, nonostante qualche buona reazione, anche se solo in rimonta.

Le prospettive in previsione delle Olimpiadi di Rio, per il nuoto italiano, sembrano tutt’altro che rosee, ma anche dagli errori e dalle sconfitte si può imparare tanto.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

Cosa ne pensi?

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: