Memoria a breve termine: Varese e il compleanno di Hitler

dodici raggiIl 21 aprile scorso a Malnate, provincia di Varese, in occasione del compleanno di Hitler, l’associazione “I dodici raggi” ha organizzato, presso dei locali gestiti  dai filoleghisti “I nostar radis” , presieduta da Leopoldo Macchi, noto leghista Varesotto,  la festa per l’anniversario di Varese Skinhead.

La “festicciola di quartiere” ha raccolto ben 700 Naziskin provenienti da tutta Europa e la serata è trascorsa in “tranquillità” tra cori e saluti nazisti, anfibi, bomber e teste rasate e musica nazirock, con gente che ballava e urlava accanto ai binari morti dell’ex deposito delle Ferrovienord (il cui cda fino a poco tempo fa era composto da gente del calibro di Lino Guaglione, ex cassiere dei Nar).

Nonostante il luogo dell’evento fosse stato tenuto nascosto fino alla fine, la Digos era a conoscenza sia della festa in atto che del noleggio dei locali da parte dell’organizzazione neonazista, ma non ha fatto nulla oltre che emanare una comunicazione ufficiale in cui si spiegava che le forze dell’ordine: “si sono limitate a tenere la situazione sotto controllo”.

L’ANPI di Varese ha chiesto che, dato l’esplicito riferimento al compleanno di Hitler, le autorità e le forze dell’ordine impedissero lo svolgimento di una festa del genere. Richiesta caduta nel vuoto, nonostante i divieti imposti dalla Costituzione italiana.

Sembre a Varese, sempre in occasione del compleanno di Hitler, un gruppo formato da venti persone si è riunito cinque anni fa in una birreria, con la brillante idea di cantare cori razzisti e festeggiare il Fuhrer. Queste persone sono state rinviate a giudizio con l’accusa di istigazione al razzismo e la prima udienza è stata rinviata proprio settimana scorsa.

Per capire quanto siano deviati i personaggi che compongono “La Comunità Militante Dei Dodici Raggi”, basta fare un giro sull’omonima pagina di Facebook. Uno dei post – che loda l’invenzione di un cannone che spara proiettili da 7 tonnellate fino a 45 km di distanza-, datato 3 maggio 2013, dimostra quanto sia sottosopra la versione della loro storia. Il gruppo succitato racconta così  la sua idea – inventata e- personale della seconda guerra mondiale: “Era il 1941, l’Europa era devastata dalla guerra voluta dai nemici del Reich”. 

Insieme a questo, altri deliranti post incitanti l’odio e la violenza, poesie che parlano di sole scuro, gente che si indigna per le reazioni della società che è venuta a conoscenza dell’ignobile – e illegale, fa sempre bene ricordarlo- raduno in memoria di Hitler. I gestori della pagina parlano di “concerto rock” organizzato in onore dell’anniversario della nascita della “comunità militante skinhead di Varese”, dimostrando quanta vigliaccheria si nasconde dietro stupidi e ignoranti proclami nazisti. Del Fuhrer troviamo qualche citazione, qualche estratto del Mein Kampf.

Quando si parla di gruppi nazisti, neonazi, skinhead non si parla di politica, né di ideologia, si parla di delinquenti, di gente che rifiuta il genocidio, di persone convinte che esista una razza superiore e un’altra che può essere uccisa e torturata come non si fa neanche con gli animali da macello. Non ci può e non ci deve essere tolleranza, perché non è legalmente né umanamente possibile accettare che nel 2013 esistano persone che si riuniscano e che portino avanti queste idee.

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

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