Master mio quanto mi costi?

soldiNell’era del precariato, della laurea di I e II livello, i master sono quel plus, quella riga in più sul CV che può fare la differenza tra…

… un figlio di papà e un poveraccio qualsiasi.

Come spesso capita, mi sono ritrovata a parlare con un mio amico storico delle varie opportunità in ambito turistico offerte dal mondo del lavoro. Lui è stato sempre il più preparato tra i due e non passa giorno che non mi indichi nuove interessanti opportunità di lavoro o di studio.

Parlando e riparlando, mi racconta di questo interessantissimo master “offerto” dalla LUISS di Roma. Le materie sono praticamente le stesse della mia laurea magistrale – progettazione e gestione dei sistemi turistici locali- ma il corso è sponsorizzato da grandi marchi turistici.

Bello, interessante e… Caro! Ben 6.000 euro!

Io questa cifra non l’ho pagata durante il mio INTERO percorso universitario, figuriamoci per un master, che non mi insegnerebbe nulla di nuovo, e che al massimo – come autocertificato dagli stessi organizzatori del corso- potrebbe farmi trovare un semi posto di lavoro – sempre se riuscissi a far parte del ” 60% dei fortunati.

Sconvolti dalla cifra?

Eppure non dovreste, la LUISS infatti, subito dopo l’Università della Calabria – il cui master costa 3.600 euro- è la più economica.

Master mio quanto mi costi?

Dati alla mano posso informare i miei colleghi, o chiunque sia interessato ad effettuare uno di questi rinomati master, che la cifra media si aggira intorno ai 10.000 euro, escludendo dal calcolo la Bocconi, che fa pagare ben 44.000 euro per il suo MBA – Master in Business Administration-

Visto che in Italia il diritto allo studio è ancora – in parte- concesso a tutti, le varie università mettono a disposizione degli interessati dei finanziamenti. Ogni ateneo riporta direttamente nella pagina delle informazioni un link di collegamento con la propria banca, nonché l’unica autorizzata a stipulare una finanziaria con il corsista.

E pensare che è esistita un’epoca, prima della creazione del precariato, in cui i master venivano pagati direttamente dalle aziende che in questo modo puntavano alla massima formazione per i propri dipendenti.

Ora preferiscono fare i partners nei più disparati master, utilizzare gratis risorse umane superpreparate e assumere al massimo due o tre persone, giusto per tenere costante la media.

Quasi tutti i master qui elencati hanno un programma simile a quello di qualsiasi corso di laurea di secondo livello ad indirizzo turistico, quindi, a livello di preparazione, totalmente inutile.

Ci ritroviamo così in una società che permette solo a chi ha avuto la fortuna di nascere in una famiglia agiata di poter accedere alle posizioni dirigenziali. Cosa non nuova in ambito turistico, che fino a oggi ha visto i vertici del settore gestiti solo da figli di papà, amici di amici e amiche di politici; con tutti i danni facilmente intuibili e analizzabili.

E’ sempre vero che anche l’operaio vuole il figlio dottore, ma 44.000 euro credo siano una cifra ben più alta di quella che qualsiasi persona appartenente al ceto medio possa permettersi.

Soldi=cultura=maggiori possibilità, ecco cosa dovrebbe davvero spaventare gli italiani.

Per tutti gli altri, l’unico master disponibile è quello dei cuochi che va in onda su sky.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

2 pensieri riguardo “Master mio quanto mi costi?

  • 24 luglio 2013 in 20:36
    Permalink

    Bell’articolo inerente a un argomento spinoso che è il freno a mano tirato per i nostri ragazzi universitari, certo se oggi una mastercard non ce l’hai…….con uno straccio di laurea dove vai? Forse qualche burocrate dovrebbe meditare su questo articolo e suo contenuto e non limitarsi a prendere atto delle fughe dei nostri cervelli migliori. Brava Marika…..

  • 24 luglio 2013 in 20:36
    Permalink

    Bell’articolo inerente a un argomento spinoso che è il freno a mano tirato per i nostri ragazzi universitari, certo se oggi una mastercard non ce l’hai…….con uno straccio di laurea dove vai? Forse qualche burocrate dovrebbe meditare su questo articolo e suo contenuto e non limitarsi a prendere atto delle fughe dei nostri cervelli migliori. Brava Marika…..

Cosa ne pensi?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: