Maria Stuarda al Tor Bella Monaca. Direzione Benvenuti e D’Alessio

Prosegue con successo la stagione al Teatro Tor Bella Monaca diretto dal felice sodalizio Alessandro Benvenuti-Filippo D’Alessio,  in scena Maria Stuarda fino al 19 marzo.

Maria Stuarda. Le donne e il potere da F. Schiller, rielaborazione Francesco Fanuele per la regia Filippo d’Alessio, in scena fino al 19 marzo al Teatro Tor Bella Monaca. Con Maddalena Emanuela Rizzi, Maria Cristina Fioretti, Francesco Maria Cordella, Andrea Murchio, Bruno Governale, Mario Focardi e Carmen Di Marzo. Le scene sono di Tiziano Fario, i costumi di Silvia Gambardella, le musiche di Eugenio Tassitano.

“Lo spettacolo – afferma il regista Filippo d’Alessio – indaga il rapporto tra le donne e il potere. La vicenda di due figure imponenti: Maria Stuarda ed Elisabetta è quanto mai attuale e sottolinea le relazioni che da sempre sono caratteristiche nell’universo femminile. Due donne al potere: la protestante Elisabetta I, regina d’Inghilterra, e la cattolica Maria Stuarda, regina di Scozia. Ruota intorno ad esse un universo maschile che si aggrappa a loro nell’incomprensione dei loro comportamenti.

Due donne di potere speculari: Maria l’eroina romantica, passionale, irrazionale, debole nel governare e nutrita dall’amore divino fino a diventare l’icona della martire Barocca; ed Elisabetta una fine mente politica, energica, dura prima di tutto con se stessa che rinuncia alla vita sentimentale per il potere. Il dramma ruota intorno alla fondamentale antitesi amore – politica. Il fatale tratto di penna di Elisabetta suggellerà la sentenza già pronunciata e segnerà la sorte di Maria”.

Teatro Tor Bella Monaca
Via Bruno Cirino (angolo di viale Duilio Cambellotti con via di Tor Bella Monaca).

SenzaBarcode Redazione

SenzaBarcode è informazione libera a 360° ! Si parla di attualità, politica, società, cultura, famiglia ma anche notizie e articoli su argomenti più leggeri come lo sport, internet e MOLTO ALTRO! Notizie fornite con occhio personale ma aperto a commenti e dibattiti. Nella redazione di SenzaBarcode lavorano molte persone diverse tra loro ciascuna con la sua storia ed il suo bagaglio culturale, ed è questa disomogeneità – unita al rispetto – che fa sì che l’informazione sia sempre genuina, priva di condizionamenti di qualsiasi tipo e specialmente multi laterale. Tante penne per fare informazione libera e di qualità. Le regole in SenzaBarcode, rispetto della dignità umana e nessun tipo di violenza.

Cosa ne pensi?


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: