L’ombra di Mafia Capitale sui bandi nei canili comunali

Simone Placido, Serenetta Monti e alcuni dipendenti dei gattili e canili comunali di Roma attendevano risposte sui bandi e i licenziamenti. Mafia Capitale e i suoi tentacoli.

Lo  striscione diceva “ritirate i bandi di Mafia Capitale, no ai licenziamenti lavoratori dei canili comunali“. Era  prima della presentazione della Giunta Marino bis -o quasi tris, comunque l’attuale- e quindi dopo che i tentacoli di Mafia Capitale venissero scoperti. Non come una piovra, più come un goffo polipo che, con ventose piccole e viscide, risucchia -o tenta- tutto quello che può farlo ingrassare.

Simone Placido è dipendente di uno dei canili Comunali, Muratella. Lo avevamo incontrato nei giorni del “salva Roma” e ancora oggi, mentre con estremo dispiacere apprendiamo anche della chiusura definitiva della Valle dei Cuccioli, è in prima linea per combattere contro le brutture ed ingiustizie che si ripetono in questa città a danno di cani, gatti e dipendenti dei canili e gattili comunali, guidate da chi meno di due anni fa prometteva una città a misura di animale -oltre che di bambino, ciclista etc etc-. Con lui incontriamo un’altra guerriera al fianco dei dipendenti, Serenetta Monti dell’USI.

Più andiamo avanti con questa Amministrazione e Mafia Capitale e meno riusciamo a calcolare i danni, non è una presa d’opposizione -anche se effettivamente manca una vera opposizione serrata che non sia dei soliti “quattro gatti”- ma è un dato di fatto. E  se alle disgustose manovre scoperte nel caso Terra di Mezzo aggiungiamo una bella dose di disinteresse verso il rispetto degli impegni presi in precedenza, qualche metro di pelo sullo stomaco e altri ingredienti che non si possono scrivere -ma pensare sì- abbiamo una miscela esplosiva che fornisce pure l’escamotage per licenziare senza usare la parola “fine del rapporto” e, a ben pensare, senza l’uso delle parole in assoluto: basta un fax.

Simone, come sempre, si sgola al megafono e, come ormai consuetudine romana, non riescono ad entrare a Palazzo Senatorio, neppure -o forse specialmente- Serenetta, sindacalista, pare avere libero accesso. Ora l’Aula è presieduta da Valeria Baglio, giovanissima zingarettiana, già in passato presidente di Municipio che oggi siede allo scranno centrale dell’emiciclo. Per la prima convocazione ha eliminato dall’ordine dei lavori la discussione sui diritti delle coppie di fatto.

Placido ci spiega il nesso tra Mafia Capitale e i bandi dei canili e gattili comunali, passando per il licenziamento del personale, 106 dipendenti a rischio: “… quest’autunno l’assessore Marino e la Giunta, hanno partorito un bando per la gestione dei canili e dei gattili comunali, nel quale sostanzialmente viene previsto il licenziamento di quasi la totalità dei lavoratori e viene sancita la privatizzazione del servizio… non si capisce bene da dove il profitto dovrebbe arrivare dato che 4/5 dei fondi vengono tagliati e la maggior parte dei lavoratori licenziati. Quindi noi siamo qui per richiedere il ritiro di questo bando e ridiscutere i termini del bando stesso…” E Mafia Capitale? ” Abbiamo scoperto che questo bando è tra quelli inquisiti e al vaglio della commissione antimafia di Roma…. era un bando “vestito” per far vincere la cooperativa 29 Giugno” appunto quella balzata agli onori delle cronache tra Buzzi, Carminati & C.

Ce ne sarebbe già abbastanza ma Serenetta Monti è ancora più tagliente e definitiva “… c’è una classe politica a Roma che non è in grado di gestire la cosa pubblica, e continua ad appaltare verso l’esterno servizi che potrebbero essere benissimo reinternalizzati, o comunque seguiti direttamente da Roma Capitale… adesso c’è da interrompere il procedimento aperto dell’affidamento, quindi bisogna ritirare il bando e garantire trasparenza perché abbiamo capito che quello che è mancato fino adesso è la trasparenza”.

Da 23 dicembre ad oggi nulla è cambiato, Simone e gli altri possono solo aspettare il nuovo Consiglio tutt’ora non segnalato nel sito del Comune di Roma. Mentre tutti aspettano, maestre, vigili, amministrativi, dipendenti delle municipalizzate etc etc la Giunta ha approvato il bilancio 2015… Aspetto il giorno in cui arriverà in Assemblea Capitolina e non riesco ad immaginare quanti come me.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

Un pensiero riguardo “L’ombra di Mafia Capitale sui bandi nei canili comunali

  • 3 gennaio 2015 in 16:21
    Permalink

    Che il bando per la gestione dei canili e gattili comunali, costruito su misura per la Cooperativa 29 Giugno, sia ora sospeso non garantisce nessuno, né animali né operatori volontari e cittadini. Il bando deve essere ritirato ed AVCPP é impegnata in tal senso. Detto questo, ci chiediamo cosa sarebbe successo se lo scandalo di #MafiaCapitale fosse scoppiato DOPO l’aggiudicazione della gara. E DOVREBBE CHIEDERSELO in special modo l’Assessore Marino. Che può ora, dopo 19 mesi di Insediamento, FINALMENTE credere agli onesti e fidarsi di loro. Chi propone facili scorciatoie non è degno di gestire amministrativamente la città di Roma. L’urgenza ora é rifondare il Dipartimento Ambiente e ricostruire l’Ufficio Diritti degli Animali. Solo dopo il riscatto degli onesti si potrà riparlare di bandi e co.

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