LID: divorzio breve e giustizia giusta. La Maratona è cominciata

Il 28 maggio, dalle 22 su Radio Radicale, è andata in onda la puntata a cura di Diego Sabatinelli e Alessandro Gerardi della LID, la Lega Italiana Divorzio breve. Come avevamo annunciato, i temi principali sono stati i referendum; divorzio breve e Giustizia Giusta. Temi puramente radicali che danno la possibilità ai cittadini italiani di mobilitarsi per ottenere le importanti modifiche proposte.

Lega Italiana Divorzio Breve

Il Divorzio breve, tante volte discusso dai blogger di SenzaBarcode, è senza dubbio una delle principali riforme necessarie per evitare i tanti drammi che si consumo troppo spesso ai danni dei bambini coinvolti in separazioni/divorzi conflittuali. La proposta è quella di rendere facoltativo il periodo di tre anni di separazione accedendo direttamente al divorzio: tre anni inutili, nel 99% dei casi, al ricongiungimento della coppia ma indispensabili ad alimentare rabbia e ripicche, oltre alle false denunce, contrasti sulle proprietà, affidamento dei figli e via discorrendo. La Giustizia Giusta e, in primis, la responsabilità civile dei magistrati, è un punto che deve necessariamente viaggiare di pari passo con il divorzio breve. Quindi è indispensabile seguire e partecipare alla raccolta delle 500mila firme, autenticate, necessarie per ogni pacchetto referendario.

Alla fine dell’articolo potrete ascoltare la puntata, la prima della maratona che seguirà i tre mesi di referendum. L’appuntamento è per ogni martedì, intorno alle 22, sempre su Radio Radicale – da qui le frequenze–  Gli ospiti di ieri:

Tiberio Timperi giornalista, coordinatore del Movimento “Genitori Italiani”
Michele Ricotta Padri separati Torino
Saverio Sarcina vittima di malagiustizia
Annamaria Bernardini De Pace famosa avvocato matrimonialista 
Gian Ettore Gassani presidente dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani

Seguendo la trasmissione si ha chiara visuale dell’importanza di questi referendum, partecipare firmando e rendendosi disponibile alla raccolta firme è un atto di dignità dovuta a se stessi: se non siamo aiutati allora aiutiamoci! Diego Sabatinelli, lo scorso ottobre 2012, ha intrapreso un’iniziativa non violenta significativa, uno sciopero della fame durato un mese, periodo in cui la “farsa” dell’insabbiamento della proposta del c.d. divorzio breve è stata portata alla luce dai maggiori media nazionali; successivamente, a dicembre durante le festività natalizie, ha portato simbolici pacchi dono, vestito da babbo Natale, ai partiti che nulla, o molto poco, hanno fatto per i diritti civili.

Questa sera, dalla LID a sua firma, ho ricevuto la comunicazione dedicata agli iscritti e ve ne propongo una parte certa che comprenderete l’importanza di partecipare.

Da Diego Sabatinelli, segretario nazionale LID:

il Parlamento non è in grado di cambiare la legge sul divorzio, nemmeno quando si tratta di un compromesso al ribasso quale la riduzione del tempo obbligatorio della separazione  da tre ad un anno -c.d.”proposta Paniz”-. Per questo abbiamo deciso di scendere direttamente in campo e presentare un quesito referendario e sottoporlo all’attenzione ed alla firma dei cittadini. Il quesito sul divorzio breve, se approvato, comporterebbe l’abrogazione dell’obbligo della separazione per chiedere direttamente il divorzio, lasciando la separazione legale come opzione a scelta dei coniugi. Dal 7 giugno si parte con la raccolta firme in tutta Italia, e già il primo giugno ci sarà il lancio dell’iniziativa a Roma, presso la sala Capranichetta in piazza Montecitorio 125, dalle ore 9 e 30 fino alle 18. Singoli e associazioni che vogliono partecipare all’evento ed alla campagna referendaria sono pregati di rispondere alla mail. Per il diritto di famiglia e per la giustizia in generale è necessaria una riforma organica e generosa, quindi abbiamo deciso come radicali di lanciare subito anche dei quesiti referendari “Giustizia Giusta”, ovvero: responsabilità civile dei magistrati; separazione delle carriere; eliminazione della custodia cautelare per il rischio di reiterazione nel caso di reati non gravi; misure restrittive per il lavoro dei magistrati fuori ruolo; abolizione dell’ergastolo.  Ci sono ora tre mesi di tempo per raccogliere 500.000 firme autenticate a sostegno dei quesiti. La LID per promuovere il referendum ha bisogno di tutti, anche di te: sostienici con un contributo economico, ma anche aderendo alla raccolta firme. Grazie, e facciamoci gli auguri, tutti insieme possiamo essere forza invincibile.
Seguendo la trasmissione, ogni martedì, il sito internet della LID, la pagina Facebook e anche qui su SenzaBarcode inserendo la vostra mail nell’apposito box sottostante, riceverete tutte le informazioni sui tavoli e le città per la raccolta firme.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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