Libra, la Norimberga Italiana, denunciata la politica

L’obbiettivo di Libra: liberare l’Italia dalla dittatura economica euro atlantica, per ristabilire democrazia.

SenzaBarcode ha deciso di dare spazio ad un’iniziativa quantomeno coraggiosa. Cominciamo da qui con il primo di una serie di articoli atti a spiegare e divulgare il progetto e l’ambizione. Da oggi al 16 ottobre forniremo dei contributi, scritti e video, per coinvolgere quante più persone decidano di unirsi al gruppo ed al progetto.

Che cosa è Libra?

Il gruppo tecnico popolare Libra è composto da cittadini, tecnici, associazioni, movimenti etc che, senza forma politico giuridica, perseguono un unico obbiettivo: ristabilire la democrazia e liberare il Bel Paese dalla dittatura economica euro atlantica. Libra, la Norimberga italiana, si avvale di due strumenti, le denunce penali contro la classe politica italiana che hanno già portato la Procura di Roma ad aprire indagini preliminari e i gruppi d’azione che, ovviamente, devono combattere con il silenzio dei grandi media, per diffondere le informazioni. La persona con la quale ho parlato e che mi ha fornito dettagli, video e informazioni, definisce Libra un cambiamento culturale ed interiore, una vera comprensione della democrazia, come responsabilità di ognuno e processo di conquista collettiva quotidiana dal basso”

Libra fa una riflessione sul momento storico in cui si trova l’Italia, come sotto un potente attacco paragonabile alla II guerra mondiale, sottolineando una volontà di distruggere il benessere economico degli italiani, oltre ad annientare il potere sociale e culturale della nazione, che come sappiamo, ospita su un territorio relativamente piccolo, il più alto numero di siti artistici per un patrimonio storico culturale d’inestimabile valore.

Il 1 gennaio 2014, la Corte Costituzionale sentenzia contro il “porcellum” dichiarando l’illegittimità costituzionale dell’art. 83, comma 1, n. 5, e comma 2, del d.P.R. 30 marzo 1957 n. 361 ; dell’art. 17, commi 2 e 4, del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533; degli artt. 4, comma 2, e 59 del d.P.R. n. 361 del 1957, nonché dell’art. 14, comma 1, del d.lgs. n. 533 del 1993, nella parte in cui non consentono all’elettore di esprimere una preferenza per i candidati – per leggere la sentenza – per Libra vie è stata una gravissima lesione del diritto di voto dei cittadini oltre che una mistificazione dei media, Capo dello Stato e delle massime cariche del Governo che hanno lasciato intendere che, in realtà, la sentenza legittimasse gli eletti. La Corte tra le motivazioni richiama la prorogatio, regime in cui le Camere hanno solo funzioni ordinarie in attesa del risultato elettorale previsto dall’articolo 61 co. 2 e 77, co. 2. Ad oggi, nove mesi dopo la sentenza, ne il Premier Matteo Renzi e neppure il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, hanno fatto accenno allo scioglimento delle Camere, anzi si procede con le riforme costituzionali. Questa sentenza è il “cavallo di Troia” che Libra utilizza per denunciare la classe politica italiana, compresi i vari collaboratori, significa che parliamo di migliaia di persone, con l’accusa di di attentato ai diritti politici dei cittadini (art. 294 c.p.) nonché usurpazione di potere politico (art. 287, 1° co c.p.) con pene fino ai 15 anni. Ma appunto questa è la punta dell’iceberg, sono previste pene fino all’ergastolo per i successivi capi d’accusa mossi da Libra, ossia:   Attentati contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità dello Stato (art. 241 c.p.), Attentato alla Costituzione (art. 283 c.p.), Devastazione, saccheggio e strage (art. 285 c.p.), Associazioni sovversive (Art. 270 c.p.), etc. Questo dall’analisi degli ultimi vent’anni di politica italiana.

Il 19 febbraio 2014 Libra deposita la prima denuncia segnando nella storia l’inizio delle indagini preliminari, a maggio il Pubblico Ministero richiede l’archiviazione riguardante unicamete l’art. 294 cp Attentati ai diritti politici dei cittadini ed è limitata al periodo antecedente alla sentenza d’incostituzionalità del Porcellum. E’ quindi possibile, che il PM stia proseguendo le indagini sul reato più grave Usurpazione di potere politico, art. 287 c.p. con pene fino ai 15 anni e sugli ancora più gravi reati che emergono dall’analisi dei moventi fatta nella denuncia. E’ sta fissata per il 16 ottobre 2014 dal Giudice per le Indagini Preliminari, l’udienza in camera di consiglio per la discussione della richiesta parziale di archiviazione del PM.

Libra,  LiberAzione Nazionale TecnicoPopolare, può avvalersi solo dei mezzi di comunicazione online e, a mio parere, liberi da imposizioni politiche. Alcuni cittadini stanno organizzando una manifestazione a Roma per Sabato 11 ottobre 2014 al fine di dare sostegno al proseguimento delle indagini ed all’apertura del processo. SenzaBarcode di certo non mancherà a quell’appuntamento, ma ancora prima incontreremo un portavoce che ci illustri gli ultimi risvolti. E’ comunque possibile conoscere Libra e fare parte delle innumerevoli iniziative dei gruppi di azione, tramite la pagina Facebook Norimberga Italiana: la LiberAzione Nazionale TecnicoPopolare, la pagina dell’evento Sabato 11 Ottobre 2014 – Norimberga Italiana: tutti a Roma per l’apertura delle storiche indagini e contattando Marco Merlino al 346 5972136 per i gruppi d’azione oppure Melania Barone al 393 571569 che svolge la funzione di ufficio stampa.

Libra è un’iniziativa che parte dal basso, probabilmente con l’idea di qualcuno che comprendeva cosa stava accadendo il 1 gennaio 2014 ed ha visto l’incrinatura nel quale infilarsi, tant’è che il 16 ottobre alla prima udienza, migliaia di cittadini saranno al fianco dei legali che avranno come intento quello di restituire la democrazia al nostro Paese.  Ma Libra non si limita a  questo, qualora per qualcuno non bastasse, ha una proposta concreta. Prevedendo che all’apertura del processo gli imputati decidano di scendere a patti riconoscendo di rischiare anche diversi anni di galera, il suggerimento di  Libra è che essi rinuncino a vita all’elettorato passivo. Si andrà ad elezioni col proporzionale puro, che è il sistema risultante dalla sentenza della Consulta sul Porcellum. Si voterà, così, un Parlamento pro tempore, i cui compiti verranno individuati grazie ad un tavolo di consultazione tecnico popolare e strumenti di democrazia diretta.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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