L'Everest si scioglie:a rischio le riserve d’acqua asiatiche

La superficie totale dei ghiacciai della catena himalayana si ridurrà dell’80% in trent’anni se lo scioglimento del ghiaccio proseguirà al ritmo attuale. L’Everest con i suoi  8848 metri ha sempre richiamato  ogni anno migliaia di avventurieri da tutto il mondo che rimanevano incantati dal fascino del “Gigante Nepalese’’, la cima più alta della Terra.

Tuttavia dal 1960 i ghiacciai del “Tetto Del Mondo“si abbassano ogni anno di circa 9 metri ,ma nell’ultimo biennio  sono diminuiti di  quasi di 50 metri;più del doppio della media annuale.

Senza contare gli ingenti danni che questi avvenimenti hanno causato e causano tuttora alle risorse idriche e alle popolazioni che abitano nelle zone circostanti; infatti i ghiacciai dell’Everest sono sempre stati una riserva importante di acqua dolce, cruciale per gli ecosistemi, per l’agricoltura, per la produzione di energia e per il sostentamento della popolazione;la loro alterazione produrrebbe lo sconvolgimento dell’intero equilibrio dell’Asia.

Inoltre nella regione dell’Everest  vi sono circa 1600 laghi glaciali che  ogni anno a causa dello scioglimento dei ghiacci aumentano la loro superficie in modo smisurato,molti hanno già raggiunto il limite di capacità.
Nei prossimi cinque anni dunque il peso dell’acqua potrebbe sfondare le mura di detriti glaciali, provocando un’onda di fango, roccia e ghiaccio che si rovescerebbe sul territorio per oltre 100 chilometri ricoprendo il tutto di  uno strato di macerie alto circa 15 metri. Teiji Watanabe, geologo dell’Università di Hokkaido, studia il lago Imja, situato nella regione dell’Everest, dal 1990 e afferma che la sua esondazione è prossima, solo questione di tempo.

La causa del fenomeno è sicuramente da ricercarsi nel “global warming”, provocato dalle emissioni di CO2 troppo elevate prodotte dall’industrializzazione senza freni della quale è stato protagonista il nostro Pianeta. L’ambiente è stato infatti sempre sacrificato per favorire i guadagni;ad una produzione controllata che prevedeva la tutela delle risorse è sempre stata preferita una produzione selvaggia per i suoi costi ridotti.

Lo scioglimento dei ghiacci dell’Everest non è altro che la richiesta di aiuto di un pianeta sull’orlo del collasso,che ci sta mettendo in guardia dal sorpassare il punto di non ritorno,anche se probabilmente è già stato sorpassato.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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