Lettera aperta al sindaco Marino: ATAC l’incubo dei cittadini

atac_romaEgregio Sindaco Marino,

con la presente sono a richiederLe di rivolgere seriamente la Sua verso il settore trasporto pubblico offerto dall’ ATAC alla Capitale, diventato ormai un vero incubo per i cittadini romani.

Giovedì 4 luglio, per l’ennesima volta, la linea B della Metropolitana ha avuto un “problema tecnico”, e come al solito nell’orario di punta.

Ora Le chiedo Sig. Sindaco:

“Le sembra giusto che noi utenti ogni mese spendiamo € 35,00 per abbonarci al servizio ATAC per poi subire continui “guasti tecnici” o scioperi del fine settimana? “

Giovedì siamo rimasti bloccati a Policlinico per ben venti minuti, in carrozze strapiene, senza aria condizionata e con i finestrini bloccati. Accanto a me c’era un bambino di sei, sette mesi che, nonostante i genitori si prodigassero a rinfrescare con salviette imbevute, stava malissimo. Io personalmente ho avuto un attacco di panico e son dovuta ritornare a casa a piedi, perché non in grado di prendere alcun altro mezzo pubblico, tutti in ogni caso strapieni a causa del blocco della metro e dell’ora di punta.

Ovviamente ai tornelli mi son fermata a parlare con la dipendente presente all’interno della guardiola, che non solo è stata maleducata e irrispettosa, ma invece di sedare il mio malumore ha ben pensato di farmi/ci innervosire ancora di più dicendo: ” ma è proprio inutile che voi vi fermiate a parlare qui con me”.

Le sembra davvero che una città come Roma possa continuare ad avere un sistema di trasporto pubblico come quello attuale? 

Crede che si possa continuare ancora a lungo con l’utilizzo di autobus e treni fatiscenti come quelli attuali? La vede una cosa corretta quella di far pagare l’abbonamento a gente che la mattina prima di uscire di casa per andare al lavoro deve rivolgersi al Santo protettore di turno? Le sembra normale temere di più la tratta casa – lavoro che la giornata lavorativa reale?

Lei ora mi risponderà che la Sua giunta si è appena insediata, che la cattiva gestione ATAC  non dipende da Lei e dai suoi collaboratori e che state costruendo una nuova linea.

Io, da utente del servizio del trasporto pubblico Le chiedo però di prendere provvedimenti seri e immediati che migliorino la situazione nel breve periodo.

Per quanto riguarda gli scioperi chiedo invece che ai sindacati abbiano maggiore serietà!

E’ impossibile, e poco credibile, che ogni due settimane – da maggio a settembre- ci sia uno sciopero di 24 h, ma solo di venerdì o di lunedì. Durante l’inverno i dipendenti ATAC mandano in letargo il loro diritto allo sciopero?

Io sono di sinistra, e considero sacro il diritto allo sciopero, ma lo deve essere sia per chi lo subisce, che per chi vi aderisce!

E’ necessario risolvere il prima possibile questa situazione, chi come me non può permettersi un mezzo proprio, non può passare la vita a barcamenarsi tra la metro guasta e gli autobus senza orario di partenza e arrivo.

Sperando che questo disperato appello non cada nel vuoto, come sempre.

Cordiali saluti

Marika Massara

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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