La mano della piccola Italia: Al grillo, al giullare o al giaguaro?

italiaC’era una volta una giovane e bella ragazza, si chiamava Italia.

La sua mano era contesa da tre strani esseri: 

Un grillo parlante, un giullare di corte travestito da re ed un giaguaro con la fissa per le macchie.

A turno i tre provavano a conquistare la casa di Italia.

Il giaguaro cercava di sfinire la povera ragazzina parlando e riparlando, senza mai offrire però niente di concreto. Italia, poverina, non riusciva a seguire la logica del discorso e spesso e volentieri finiva col distrarsi.

Il giullare organizzava feste, manifestazioni e concerti in napoletano, prometteva scettri, corone e castelli. Non toglieva mai però le mani dalle tasche per paura che la fodera interna potesse fuoriuscire e mostrare che dentro non vi era assolutamente niente, se non polvere e briciole dei suoi ricchi e passati banchetti.

Infine c’era il grillo parlante che non faceva altro che strepitare e gridare tutto il giorno, inveendo contro gli altri due “poveri” contendenti, urlando in faccia alla povera e piccola Italia che lui sì era diverso, ma che lo avrebbe dimostrato solo… dopo, chiedeva fiducia senza voler dar dimostrazioni e si arrabbiava con chi lo contestava, accusando i suoi rivali di aver assoldato gente per screditare il suo operato.

La piccola Italia non sapeva cosa fare, non voleva scegliere tra nessuno dei tre in realtà, ma non potendo star da sola a gestire una casa tanto grande era quasi obbligata ad accettare un marito.

La gente del paese, incuriosita dalla vicenda, iniziò ad interessarsi alla povera Italia ed ai suoi tre pretendenti.

Alcuni patteggiavano per il giaguaro, ed in molti provarono a smacchiare addirittura le sue macchie, altri si facevano travolgere dal giullare e dai racconti delle sue feste e dalle promesse di far baldoria tutto il dì, altri ancora infine credettero al grillo parlante, troppo arrabbiato per dire una bugia…

Un giorno la casa di Italia fu travolta da una frana. Per miracolo restò in piedi, ma sommersa da fango e macerie. Lei decise di cogliere la palla al balzo e dichiarare:

“Colui che ripulirà la mia casetta dal fango e dai detriti diventerà mio sposo! Agli altri due non resterà che fare da testimoni”.

La piccola ed ingenua Italia si aspettava una reazione rapida e decisa dei tre innamorati che per mesi non avevano fatto altro che tediarla con chiacchiere, feste ed urli. Capirai quindi, mio caro lettore, quale fu il suo stupore quando si accorse che i tre, invece di cercar di ripulire casa, non facevano altro, ancora, che litigare, evitando non solo di rimettere a posto la situazione, ma peggiorandola del tutto, a causa del fango secco, che come ben saprai, una volta attaccato ai mobili li porta inevitabilmente al macero.

Io non scrivo la morale della favola, quella spetta a te, vicino di casa di Italia.

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

4 pensieri riguardo “La mano della piccola Italia: Al grillo, al giullare o al giaguaro?

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