La Costituente di "Destra"

Lettera ricevuta, pubblichiamo con la preghiera di contraddittorio. SenzaBarcode invita tutti a commentare o meglio ad inviarci un articolo che possa essere una risposta. Non vogliamo censurare la voce di nessuno, questa rubrica è vostra. Naturalmente non sarà dato spazio a chi inciterà alla violenza d’ogni forma e alla discriminazione razziale. Mandare i vostri pezzi a: [email protected]

storace

Storace su Il Giornale d’Italia lancia un dibattito per una Costituente di destra, ma l’impressione è che si discute da mesi e si conclude poco. Si è partiti con Ritorno ad Itaca di Veneziani e Besana, ma sembra che la barca si sia arenata sul lido delle parole.

Leggendo con occhi liberi i risultati elettorali e il prima e il durante si deduce che l’esperienza di AN e quella successiva è stata fallimentare sotto il profilo dell’identità di questa area. Si assiste costantemente nel panorama politico italiano a questa corsa al CENTRO, cercando di rimediare, forse, qualcosa da una parte o dall’altra, perché il CENTRO è una via di mezzo tra destra e sinistra, appunto un compromesso che quest’area ha pagato caro in quanto il compromesso era estraneo a quella cultura.

Questa corsa al CENTRO ha dato i suoi frutti: è saltato Gianfranco Fini, e quasi saltava il suo compagno di merende Sig. Casini, la “sinistra” ha perso sempre più consensi ed è chiaro che l’Italia vuole cambiare.

Non ci si illuda che, sgonfiatosi Grillo, la soluzione sia una nuova, ulteriore e perciò già bruciata, entità moderata che intercetti i voti dei Grillini. I Grillini non sono moderati e non votano i moderati, hanno fatto la rivoluzione buttando via il vecchio e ciò che ormai era insopportabile. Hanno scippato molte idee alla destra radicale, qualcuna ai radicali –ma chi conosceva poi in realtà il programma di Grillo?– hanno raffazzonato qualche residuo ecologista, hanno cavalcato il voto di protesta, hanno dimostrato comunque che questa politica deve andarsene a “fan c…”! Non hanno contenuti, rispondono ad un capo o si ribellano al capo, che sua volta risponde a Casaleggio e a chi sa chi. Perciò si muovono a tentoni, incerti, non hanno esperienza e non hanno linea unitaria, non hanno ideologia. Se si vota fra sei mesi però questo non verrà fuori e vincono di nuovo e di più.

In un’Europa che va a destra, verso la destra radicale, Storace discute ancora di quali valori inventare e di se, quando, chissà, come fare la Costituente. Il tempo passa, si tornerà a votare, i valori c’erano -erano quelli di sempre e ora attualissimi- il programma pure, non se ne saranno accorti e staranno ancora a discutere e chissà se discutendo,  saranno capaci di scomparire del tutto. Chi ha il coraggio delle proprie idee, le sostiene e vince. Cercare compromessi o annaspare -boh!- non è mai stata la soluzione migliore!

 

 

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

4 pensieri riguardo “La Costituente di "Destra"

  • 8 marzo 2013 in 15:29
    Permalink

    Quello che nessuno vede ( o meglio fingono di non vedere )è che se sommiamo gli astenuti, le schede bianche o invalidate, i voti dati a Grillo, superiamo la metà degli aventi diritto al voto. Il risultato di queste elezioni è soltanto uno “BASTA!”. Ci dicono che i Grillini non hanno esperienza, come non aveva esperienza Renzi, non è l’esperienza che serve per cambiare,tutt’altro ci vuole innovazione. Del resto a queste condizioni ci hanno portato proprio quelli con una lunga esperienza di governo.

  • 8 marzo 2013 in 15:29
    Permalink

    Quello che nessuno vede ( o meglio fingono di non vedere )è che se sommiamo gli astenuti, le schede bianche o invalidate, i voti dati a Grillo, superiamo la metà degli aventi diritto al voto. Il risultato di queste elezioni è soltanto uno “BASTA!”. Ci dicono che i Grillini non hanno esperienza, come non aveva esperienza Renzi, non è l’esperienza che serve per cambiare,tutt’altro ci vuole innovazione. Del resto a queste condizioni ci hanno portato proprio quelli con una lunga esperienza di governo.

  • 8 marzo 2013 in 11:15
    Permalink

    direi che anziché perder tempo a dileggiare Grillo, dovreste occuparvi del PERCHE’ gli italiani non vi vogliono più. Di tutto quello che avete e di quello che NON avete fatto. Di tutte le promesse non mantenute e di tutti i provvedimenti a vostro favore e a favore di un’Europa delle banche. Forse Grillo non è il cambiamento migliore, ma voi siete il peggio del peggio. Anche basta.

  • 8 marzo 2013 in 11:15
    Permalink

    direi che anziché perder tempo a dileggiare Grillo, dovreste occuparvi del PERCHE’ gli italiani non vi vogliono più. Di tutto quello che avete e di quello che NON avete fatto. Di tutte le promesse non mantenute e di tutti i provvedimenti a vostro favore e a favore di un’Europa delle banche. Forse Grillo non è il cambiamento migliore, ma voi siete il peggio del peggio. Anche basta.

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: