Altro che junk food, gli italiani a domicilio chiedono cibo sano

Cibo a domicilio uguale junk food? Non in Italia, stando al bilancio effettuato da Just Eat sulle abitudini di acquisto e di consegna nel nostro Paese. Una buona notizia che segna un cambiamento delle nostre abitudini alimentari?

A ottobre scorso, la pubblicazione del report annuale del Food Sustainability Index aveva lanciato l’ennesimo allarme circa il peggioramento delle abitudini alimentari nel nostro Paese e, in modo particolare, presso i giovani. Il dato più preoccupante è quello che riguarda le condizioni fisiche degli under 18 italiani, tra i quali 1 su 4 è in sovrappeso o obeso. Non solo junk food.

Tra le cause di questo fenomeno l’Index aveva individuato un responsabile “preciso”, ovvero la presenza rilevante di Fast Food in Italia (si stima che esistano all’incirca un negozio di cibo veloce ogni 90 mila abitanti), ritenuto un parametro utile a segnalare la diffusione di diete poco salutari sul territorio. Non meno pericoloso è il progressivo allontanamento dalla classica (e benefica) Dieta Mediterranea per abbracciare uno stile di alimentazione più orientato ai grassi e ai gusti stranieri, “tipicamente” da junk food.

Attenzione ai cibi sani

Ebbene, a distanza di appena sei mesi c’è un altro studio (da fonte meno autorevole, lo premettiamo) che sembra dare una lettura molto differente dei comportamenti gastronomici e alimentari dei nostri connazionali: secondo JustEat, il vettore di food delivery online più diffuso al mondo, sbarcato nel nostro Paese da circa due anni, gli ordini degli italiani non sono orientati soltanto a pizze, panini e hamburger, ma riservano sempre più attenzione a cibi sani e salutari.

I piatti preferiti dagli italiani. Secondo la nota diffusa dalla compagnia, il piatto sano più ordinato a Roma è l’insalata di riso venere, a Genova quella greca e a Bologna la cesar salad; a Milano si sceglie soprattutto il chicken bowl alla quinoa, mentre a Napoli sempre la quinoa, ma in forma di polpettine, e ancora a Bari la crostata vegana, a Torino i centrifugati, a Firenze la lasagna vegan e a Palermo il veggie burger. Per chi non avesse familiarità con questi ingredienti consigliamo un ripasso su IdeeGreen, portale che dedica una sezione specifica agli approfondimenti sull’alimentazione più naturale e salutare.

Raddoppiano i cibi green

A saltare agli occhi è il dato relativo all’incremento delle richieste di healthy food, che su JustEat sono cresciute di oltre il 120 per cento a livello nazionale rispetto al lancio dell’app; la compagnia ha anche approfondito le motivazioni che portano a scegliere questi cibi “green“, ricevendo una serie di risposte interessanti e variegate. Nel 41 per cento dei casi, la scelta di un menù vegano o vegetariano rappresenta l’opportunità di assaporare gusti diversi e ingredienti nuovi; per il 33 per cento delle persone è importante poter alternare cibo sano ai food golosi, senza rinunciare alla consegna a domicilio, mentre c’è un 18 per cento di utenti che semplicemente preferisce una tipologia di cibo sano e buono e un 8 per cento di italiani che segue una dieta alimentare anche con le consegne a domicilio.

Gli ordini su JustEat. così, si arriva a un risultato sorprendente: nel 2017 gli italiani hanno ordinato su JustEat un totale di oltre 5 mila chili di frutta e 18 mila chili di insalata, ma si registrano anche i “boom” di dolci vegan (più 22 per cento in un anno), soprattutto torta alla frutta, cheesecake e tiramisù, seguiti da burger vegetariani, poke (ricetta hawaiiana a base di pesce crudo), e centrifugati detox ed energizzanti, spesso ordinati insieme a sandwich leggeri o ricette a base di quinoa.

Carmine Di Donato

Sin da piccolo ho avuto passione per l’informatica, e crescendo ho sviluppato una gran predisposizione per il disegno, ma anche per la natura, tanto che mi sono laureato in Scienze e Tecnologie per l’ambiente. Le mie più grandi passioni oggi? Scrivere, i Social Network e lo Sport. Seguitemi su: Twitter: @car_didonato o Google +: carminedidonato

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