Joselyn Martinez stana il killer del padre grazie al web

L’attrice Joselyn Martinez, grazie al supporto dei social media, ha scovato l’assassino di suo padre dopo 26 anni, facendolo arrestare.

Joselyn Martinez

Era il 22 novembre del 1986 quando José Martinez, proprietario del ristorante Domenican Express, si ritrovò due balordi all’interno del locale diletti ad insultare sua moglie con diverse ingiurie. José ovviamente intervenne, ma uno dei due uomini fece partire un colpo di pistola, ferendo mortalmente il proprietario del ristorante, morto poco dopo nel Presbyterian Hospital Columbia. La polizia riuscì ad identificare l’assassino, che però lasciò velocemente il luogo del delitto facendo perdere le proprie tracce. Fino ad oggi.

In quel maledetto 1986 Joselyn Martinez, figlia di José, aveva solo 9 anni, e forse già allora assaporava quel sapore di giustizia che avrebbe conosciuto solo 26 anni dopo. Con l’avvento dei Social Media, infatti, l’attrice della serie TV Wives in the Heights ha deciso di intraprendere una lunga ricerca al fine di trovare l’assassino di suo padre. Gli elementi per stanarlo c’erano tutti: all’epoca, infatti, vennero affissi dei manifesti con il nome e il volto dell’assassino, Justo Santos, ma la sua posizione è apparsa un mistero per più di 20 anni.

Le ricerche sono iniziate prima su Myspace, poi sul Social Site per eccellenza: Facebook. Dopo un primo tentativo andato vuoto, Joselyn Martinez ci riprova e, tramite il sito Background.com e diversi portali adibiti al ritrovamento di persone scomparse, trova l’ubicazione esatta di Justo Santos: Florida, dove gestiva un’impresa di pulizie. Il tempo di segnalare il tutto alla polizia e l’uomo viene arrestato.

Spesso e volentieri il mondo del web s’indigna per la mancanza di privacy e per l’incredibile mole d’informazioni personali che aziende e affini ottengono senza il nostro permesso: a volte basta una vendita di dati tra aziende, altre volte puro lameraggio (non parliamo di hackeraggio, quella è un’altra cosa), ma proprio stavolta tali informazioni si sono rivelate utili, consegnando alla polizia un assassino, facendo giustizia, seppur dopo 26 anni.

Ma all’epoca, la polizia dov’era? Forse Justo Santos fu così bravo da far sparire le proprie tracce che le forze dell’ordine non seppero che pesci prendere, o semplicemente il caso venne archiviato troppo presto. Sta di fatto che di casi così ne esistono davvero tanti, e chissà se il problema privacy, visto principalmente con “occhio negativo”, possa essere utilizzato per aiutare la legge. Di solito funziona al contrario.

Giuseppe Senese

Sono un laureando in Scienze e Tecnologie Informatiche, che nutre anche numerose passioni come la musica, il cinema e il calcio. Adoro il Rock Progressivo degli anni 70' (soprattutto quello britannico e quello italiano) e sono un tifoso sfegatato del Napoli.

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