Ivan Forte, strangola la compagna Tiziana Olivieri, sconta un anno

Ivan Forte reo confesso di aver strangolato la propria compagna Tiziana Olivieri delitto avvenuto nell’ Aprile del 2012, dopo aver scontato circa un anno di carcere, ora è libero.

Il motivo lo si trova nella decorrenza dei termini di custodia cautelare non essendo stata ancora fissata la data del processo.

L’omicidio avvenuto a Fontana di Rubiera nel reggiano si è svolto all’interno delle mura domestiche a seguito di un litigio.

Successivamente alla morte della compagna Ivan Forte ha dato fuoco alla stanza, teatro del fatto, per cancellare le eventuali prove mentre all’interno della casa si trovava anche il figlio della coppia che in quel momento stava riposando nel proprio letto.

Al momento dell’arresto la procura di Reggio Emilia richiese il giudizio immediato per il caso, giudizio non concesso dal giudice che per via delle indagini preliminari non ha ancora fissato la data della prima udienza.

Così, in seguito alla decorrenza dei termini di custodia Forte si è ritrovato fuori dal carcere.

Il giudice delle indagini preliminari ha quindi disposto l’obbligo di dimora a Castrovillari, in Calabria presso la casa dei genitori di Forte il quale ha l’obbligo di firma tre volte alla settimana presso la polizia giudiziaria ed il divieto di uscita negli orari notturni.

Arrabbiata e incredula è la madre della vittima la quale dichiara:

Come è possibile che questa persona, dopo tutto quello che ha fatto, un anno dopo torni già libero? Che razza di Paese è questo se chi ha ucciso una volta, chi è stato capace di un gesto tanto efferato nei confronti della madre di suo figlio e che poi ha pure dato fuoco alla casa per cercare di far passare tutto come fosse stato un incidente, ora sia già fuori? Non è giusto. Loro lo sanno cosa ha fatto, perché lo hanno permesso? Io non lo accetto. Deve tornare in carcere. È libero anche di venire ad ammazzarci, di portare via suo figlio; tanto, che cosa ha da perdere questo ragazzo? Ha già confessato un omicidio, che cosa gli cambia? Lo Stato ci ha abbandonati, questa è una vergogna

L’avvocato difensore di Ivan Forte chiarisce che non v’è stata alcuna manovra della difesa per attuare questa scarcerazione affermando che la perizia psichiatrica richiesta non è stata ancora ultimata è che quindi la scarcerazione è avvenuta in maniera del tutto automatica.

Matteo Rubbini

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