Intervista a Luca Lucci, responsabile Curva Sud milanista

SenzaBarcode oggi intervista Luca Lucci, responsabile della Curva Sud milanista.

Dopo la precedente chiusura della Curva in occasione della partita contro il Napoli, questa volta tocca all’intero Stadio Meazza. I tifosi vengono puniti per il coro – noi non siamo napoletani!–  che il giudice sportivo presume sia stato cantato dalla Curva Sud durante la partita disputata domenica sera allo Juventus Stadium.

San Siro ospiterà quindi Milan- Udinese senza il sostegno dei tifosi. In un momento così importante e drammatico come quello che la squadra sta affrontando in questo inizio di stagione.

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Luca Lucci è il responsabile della Curva Sud dello stadio Meazza di Milano. Parliamo quindi del “tifoso milanista n. 1”.

Mi ha concesso gentilmente – e professionalmente – questa intervista, in cui spiega punto per punto le ragioni che portano la Curva milanista -e non solo- a scontrarsi contro la decisione del Giudice sportivo, che ha deciso di punire la società e tutti i tifosi dell’ AC Milan a causa dei – presunti – cori razzisti.

Cosa ne pensa, come tifoso in primis e come responsabile della Curva, di questa decisione ?

Come successo alla Curva Sud in occasione di Milan-Samp, così accade per l’intero stadio e quello che rimane da fare è ribadire il concetto: la decisione è tanto folle quanto ridicola, frutto di una mis-interpretazione della legge contro il razzismo del tutto fuori luogo. Il coro “Noi non siamo napoletani!” non è né discriminatorio né offensivo in senso lato nei confronti di alcun cittadino; è un comunissimo sfottò da stadio, assodato nella cultura calcistica e proposto da più vent’anni dalla nostra tifoseria. Mi chiedo, piuttosto, come sia possibile che questo teatrino sia ancora in piedi e abbia anzi sempre più eco! Com’è possibile, infatti, che dopo tanti anni una bella mattina un giudice si sveglia, decide che da quel momento in poi un coro da stadio fatto e rifatto non va più bene, inizia a sparare a zero su una tifoseria (additandola come razzista, tappandole la voce, predisponendo misure ad-hoc per screditarla e allontanarla dallo stadio) senza che nessuno si chieda  “perché?!?!”, senza che nessuno si ponga il problema “che cosa sta succedendo?!?!” e senza che nessuno pensi “dove stiamo finendo?!?!”.

La curva, nel suo comunicato, ha parlato di libertà, e non di appartenenza politica. Ci tenete molto a sottolineare questa cosa?

Assolutamente si, ci tengo a sottolineare che la Curva Sud è apolitica e apartitica. La discriminazione e il razzismo non fanno parte dei nostri colori. Noi parliamo di libertà di pensiero, libertà di espressione, libertà di manifestare liberamente il nostro pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Galliani ha dichiarato che l’AC Milan presenterà ricorso per la decisione del giudice sportivo. Sostenendo che nel corso di Juve – Milan, nessuno ha sentito i cori in oggetto.

 Il ricorso del Milan è giusto e doveroso, ma la motivazione che c’è alla base no. I cori ci sono stati… e ci saranno: è inutile nascondere la testa sotto la sabbia, la Società dovrebbe presentare ricorso perché “la norma UEFA è evidentemente fuori da ogni logica” e non perché “nessuno ha sentito i cori”.

  La curva parla di goliardia, non di razzismo, vuole spiegarci meglio questa distinzione?

 Prendere in giro le tifoserie avversarie sta all’ultras come insultare i giocatori a due centimetri dallo schermo sta a chi guarda la pay-tv… fa parte del gioco. Non è razzismo, non è discriminazione, non è anti-costituzionale. È soltanto folklore e tradizione. E fino a qualche giorno fa eravamo tutti d’accordo.

Nell’ultima giornata di campionato gli ultràs del Napoli hanno espresso il loro pensiero a riguardo con uno striscione che dimostra la piena solidarietà nei confronti dei tifosi milanisti. Il problema quindi sussiste solo per il Giudice Sportivo?

 Apprezzo molto la mentalità dei tifosi napoletani, per quanto mi riguarda hanno fatto centro al primo colpo. E non soltanto perché hanno ridicolizzato e ridimensionato il caso… Ma anche e soprattutto per come lo hanno fatto. Esporre striscioni e inneggiare cori contro se stessi è un gesto (geniale) che si commenta da solo ed è la dimostrazione lampante che NO, il problema non sussiste.

La Curva Sud ripudia esplicitamente il razzismo?

È una domanda retorica. Abbiamo forse mai avuto atteggiamenti razzisti, intonato cori razzisti, esposto striscioni razzisti? Siamo forse mai stati protagonisti di episodi di razzismo? Pensare che i termini “razzismo” e “Curva Sud” possano stare nella stessa frase è insensato e inadeguato.

Come pensa che si ridurrà il tifo allo stadio se il giudice sportivo continuerà a interpretare i cori da stadio come forma di razzismo?

Il giudice sportivo dovrà fare un passo indietro se non vorrà che il tifo allo stadio si riduca a birra e popcorn sul divano. Il calcio è fatto di Società e giocatori da una parte, tifosi e passione dall’altra. Il Sistema funziona proprio sull’equilibrio tra le due parti. La voce, il colore, la grinta sugli spalti concorrono alla vittoria della squadra in campo e, se vengono a mancare, viene a mancare la vera motivazione di andare allo stadio: vivere la stessa passione tutti insieme.

La Curva Sud come intende reagire a questa interpretazione di “ogni forma” di Razzismo?

Stiamo valutando il da farsi, ma di sicuro non ci fermeremo! È una questione di libertà, ci vogliono imbavagliare e vogliono creare il mostro da sbattere sulle prime pagine dei giornali, forse per nascondere i reali problemi che attanagliano la Società e le strade al giorno d’oggi.

Vuole aggiungere altro?

Lo stadio sì, lo stadio no… ma il problema dell’Italia sono gli stadi?!?! Il vero obiettivo di chi governa è sperimentare leggi, decreti e disposizioni sugli ultras per poi allargare lo spazio di azione a tutti i cittadini. Giusto 10 anni fa esponevamo, in accordo con tantissime altre Curve, uno striscione che diceva “Leggi speciali: oggi per gli ultrà, domani per tutta la città”… inutile dire che il monito in molti casi si è avverato. Possono chiuderci la bocca, ma non possono toglierci la voce.

 Da tifosa milanista e blogger di senzabarcode la ringrazio per il tempo concessomi.

Noi di Senzabarcode restiamo a completa disposizione per ogni Vostra comunicazione. Siamo abituati ad ascoltare e non a censurare.

Grazie ancora e Forza Milan!

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

13 pensieri riguardo “Intervista a Luca Lucci, responsabile Curva Sud milanista

  • 31 maggio 2016 in 14:23
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    Le virgolette da “il a 1” non sono state messe a caso. Personalmente parlando penso di essere io la tifosa n.1, (ironia, sia chiaro) ma non era ovviamente il caso di scriverlo, così come ovviamente non penso di dover riportare la fedina penale dell’intervistato ogni volta che gli si chiede un’opinione. La ringrazio comunque per l’attenzione, sig.Milanista.

  • 31 maggio 2016 in 14:04
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    Anche se è passato diverso tempo ho letto ora l’intervista. Sono senza parole. Credo che una corretta informazione sarebbe stata quella di contestualizzare un minimo il personaggio. Non si tratta del tifoso milanista numero 1 (opinione del tutto personale tra l’altro e che non condivido per niente) ma di una persona con diversi problemi e una grave condanna a carico. Forse era il caso di scriverlo.

  • 1 dicembre 2013 in 19:22
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    accetto il tuo parere, ma “servile” no, non penso di esserlo mai stata. Accetto il commento e ti rispetto, senza vergognarmi però, perché non ho mai fatto nulla nella vita che debba farmi vergognare…

  • 30 novembre 2013 in 19:01
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    vergognati a dar da parlare(e cosa ancor più assurda con servile deferenza) ad un delinquente infame che non fa altro che rovinare l immagine della nostra società quale lucci.
    VERGOGNA
    VERGOGNA

  • 30 novembre 2013 in 13:53
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    Caro Paolo, le interviste si fanno a chiunque abbia qualcosa da dire, poi sta a voi leggere e essere d’accordo o no. Sappiamo chi è il Sig. Lucci, ma se tanto mi da tanto in Italia allora il 90% delle persone che appare in tv, in televisione e ancor peggio in parlamento, non dovrebbe parlare. La libertà di espressione è invece uno dei diritti fondamentali. Noi non siamo giudici, facciamo solo informazione. E in questo caso ho intervistato una persona informata sui fatti e che ha voluto dire, mettendoci la faccia, ciò che pensa… E come vede ascoltiamo anche l’altra campana… Pensi che i commenti – il suo e quello del Sig. Marco- sono stati approvati da me personalmente.

  • 30 novembre 2013 in 13:08
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    Ma come si fanno a fare interviste a pluripregiudicati, gente senza scrupoli, delinquenti. Che schifo! Andate a vedere chi é questo Lucci

  • 25 novembre 2013 in 21:14
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    cosa buona e giusta per chi?
    io faccio anche tanto altro e se non ti sei fermato a questo articolo – che può piacere o no, ma che comunque è un punto di vista- dovresti saperlo…
    Io di solito accetto le critiche, quando sono sensate e firmate con nome e cognome…
    buona serata sig. marco e La ringrazio comunque per l’attenzione mostratami

  • 25 novembre 2013 in 16:31
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    Marika fai una cosa buona e giusta.. vai a fare dell’altro vah.. e intanto che ci sei, portati dietro anche il presunto tifoso numero 1 del Milan, che altro non è che un malavitoso, altro che tifoso numero 1..

  • 10 ottobre 2013 in 22:18
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    Condivido che la norma UEFA è da rivedere, ma anche noi della Roma abbiamo subito una chiusura della curva per cori contro Balotelli in quanto “stronzo” e non di colore come invece accade in molti stadi più civili del Nord vedi Bergamo, Brescia Verona e a volte anche Rubentus stadium….se la regola c’è va rispettata e se galliani pensa di nascondersi dietro questa decisione a causa delle sue malefatte in società e sul mercato fatto di senza soldi investiti , non si andrà da nessuna parte. Il calcio è uno sport e ci deve essere un vero fair play ad iniziare dagli addetti ai lavori, sui tifosi stendo un velo pietoso solo perchè pagano per uno spettacolo NON LORO sia chiaro, dove devono rispettare le regole di convivenza con gli altri tifosi ospiti e se possibile uscire e stringersi la mano.

  • 10 ottobre 2013 in 20:34
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    Brava Marika, magari però se spieghi al Lucci che il problema non risiede nel “NOI NON SIAMO NAPOLETANI” che è evidente a tutti che non discrimina un bel niente, ma risiede in cori del tipo “MAMMA CHE PUZZA SCAPPANO ANCHE I CANI STANNO ARRIVANDO I NAPOLETANI…ecc…ecc..” e striscioni del tipo “NAPOLI COLERA” o essere accolti da gente con mascherine in faccia, e sacchetti della spazzatura in mano… Faccia come Galliani il Sig. Lucci, ed anche lei, senza mettere la testa sotto la sabbia e prendendo atto che certi comportamenti possono anche essere modificati. Se scrivi NAPOLI MERDA piuttosto di NAPOLI COLERA sei offensivo uguale, ma magari non ti chiudono la curva 😉

  • 10 ottobre 2013 in 10:25
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    Grazie Michele 🙂 beh come si suol dire: due pesi e due misure…

  • 9 ottobre 2013 in 22:53
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    Grande Marika ci vogliono portare allo stadio con il rosario in mano sti falsi perbenista del ca ….volo

  • 9 ottobre 2013 in 15:45
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    Complimenti Marika! Riesce a scrivere di tutto restandone “fuori” senza mettere la sua opinione, giusto, il lettore deve essere lasciato libero di leggere i fatti, non le opinioni di altri … ma se si parla di Milan…. quel forza Milan le è uscito dal cuore, non poteva non metterlo!!! ti ci vorrebbe un abbonamento omaggio solo x quello!! ahahah

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