India neonato lasciato morire per 3 euro Limitazioni alle cure mediche

Ieri è trascorso. Domani deve ancora venire. Noi abbiamo solo l’oggi. Se aiutiamo i nostri figli ad essere ciò che dovrebbero essere oggi,
avranno il coraggio necessario per affrontare la vita con maggior amore. Madre Teresa di Calcutta

Tutti purtroppo sanno che in alcuni paesi l’accesso alle cure mediche ha forti limitazioni ma ciò nonostante sono molto  forti  le polemiche intorno ad una drammatica storia verificatasi in India,  su cui stanno intervenendo le autorità del paese per evitare che tragedie del genere  si verifichino in futuro.

neonato_01[1]Una coppia del Punjab, Sunita e Sanjiv Kumar, ha avuto qualche mese fa una  figlia, nata prematura: per questo motivo, aveva bisogno di essere tenuta in  incubatrice. Il problema è che le cure mediche sono gratuite per i primi due  giorni, mentre per i successivi la famiglia deve pagare. Una cifra modica (200  rupie al giorno, poco meno di 3 euro, ma che va confrontata con gli stipendi  locali), ma che la famiglia non era in grado di mettere assieme immediatamente:  i genitori erano infatti disoccupati.

I genitori hanno cercato di appellarsi al buon cuore e alla sensibilità, che dovrebbe caratterizzare tutti i medici, spiegando loro che avevano bisogno  di un po’ di tempo per mettere assieme o farsi prestare i soldi necessari per le  cure, ma che li avrebbero trovati, bisognava solo intervenire subito e poi i soldi sarebbero arrivati. I medici però non avrebbero sentito ragioni: appena scaduto il periodo  pagato, avrebbero tolto la bambina dall’incubatrice, rimuovendo anche  l’endovenosa di glucosio. Inevitabilmente, la debole piccola è morta dopo poche  ore. “Hanno ucciso la mia bambina”, racconta la madre in uno stato di comprensibile disperazione.

L’accaduto ha lasciato senza parole anche le autorità, che hanno avviato un’indagine  sull’accaduto: vogliono capire se sia stato  un grossolano errore di  valutazione, che potrebbero avere sottovalutato la gravità delle condizioni  della bambina, oppure un gesto consapevole dei medici in cui si rendevano  conto che l’interruzione delle cure avrebbe portato alla morte della piccola.

Cosa ne pensi?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: