Il rifiuto cattolico

Il motivo per cui nel 20013 debbano ancora succedere questi fatti è ancora un mistero.

A Colonia, dopo una sera con amici, una giovane è stata drogata e poi stuprata. L’atto nefando purtroppo non è niente rispetto a quello che è venuto dopo. La ragazza ha chiamato la madre e insieme si sono recate all’ambulatorio del Pronto Soccorso dove la ginecologa Irmgard Maiworm ha accompagnato la ragazza a farsi prescrivere la pillola del giorno dopo.

Ma … Nella clinica Vincen:

Dopo una violenza sessuale dovremmo fare anche un colloquio per la pillola del giorno dopo e fornire una ricetta, ma ciò non è conciliabile con i valori cattolici, e non lo possiamo fare.

Nella clinica del Sacro Spirito.

“Questioni morali” hanno sancito il deciso rifiuto.

È stata la stessa ginecologa indignata, a denunciare il caso.

Però è strano c’è qualcosa che non torna, l’arcivescovato di Colonia ha negato che negli ospedali cattolici della città possano essere rifiutate le cure a donne che hanno subito violenza.

“Presumibilmente ci sarà stato un malinteso”, le sue parole; ci fidiamo, sicuramente entrambe le cliniche avrebbero voluto curare la ragazza ma non hanno capito. Non c’è altra spiegazione.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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