Il mio voto conta

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Siamo in piena campagna elettorale, tra poche settimane andremo alle urne. Quest’anno il Viminale ha accettato ben 169 simboli il che vuol dire, oltre ai maggiori partiti, sono presenti un’infinità di liste civiche, partitelli neo formati, movimenti indipendentisti di ogni dove, liste civetta e canzonatorie… qualsiasi cosa insomma. Sfruttando un modo di dire comune possiamo affermare che per le elezioni di Febbraio si sono candidati “proprio tutti”.

Ma ugualmente tutti possono votare? La risposta è sì, anche se in pochi lo sanno. Le persone down e quelle affette da disabilità psichica possono entrare nella cabina elettorale da sole e mettere la loro preferenza. Queste persone, circa l’1% della popolazione, solo in sporadici casi si recano alle urne, spesso anche i loro stessi familiari non sono a conoscenza di questa possibilità.

È su questi presupposti che da Giovedì 31 Gennaio è iniziata la campagna “Il mio voto conta” promosso dall’Associazione Italiana Persone Down (Aipd), attraverso la quale si chiederà ai partiti, inoltre, di elaborare programmi con parole semplici, in modo di dare a tutti la possibilità di scegliere. La campagna fa parte di un progetto europeo a più grande respiro, My opinion, my vote e auspica che per quest’anno la situazione migliori. Raccontano infatti che, quando una persona down si reca ai seggi, sono gli stessi presidenti a non sapere come comportarsi.

Ormai le persone down che hanno raggiunto la consapevolezza si recano autonomamente alle urne, ma solo in pochi casi. Dobbiamo convincere le famiglie a stimolare non soltanto l’inserimento lavorativo, ma anche l’esercizio al voto.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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