Global Service arl, cooperativa di stampo romano?

Global Service arl. Dipendenti ancora assunti che non lavorano e non percepiscono reddito. Tra bandi e commesse alla romana, c’è ancora da spostare qualche macchina.

La storia è di quelle travagliate, Azzeccagarbugli è un dilettante se paragonato a quello che sono riusciti a fare alla Global Service arl. Certo con il “sostegno” dell’Amministrazione passata hanno avuto terreno fertile, ma l’aiuto concreto sta arrivando da questa Amministrazione che dal cilindro ne cava sempre delle nuove.

Cerchiamo di fare ordine e di svelare gli altarini per una vicenda che prevede diverse puntate.

Tutto comincia quando la CBM Soc. Coop. Arl cessa il servizio di rimozione di autovetture per Roma Capitale, è il 31/12/2010 e 13 lavoratori vengono assorbiti dalla Global Service arl in data 04/01/2011. Tutto scorre bene, unico intoppo lo stipendio dei tre mesi precedenti al 30/06/2013 quando il Consorzio Laziale Traffico revoca l’appalto alla Global Service arl. Naturalmente i lavoratori chiedono di essere assorbiti dall’ennesima nuova cooperativa alla quale saranno affidate le commesse di Roma Capitale, ma la ruota gira e solo sei di loro, su tredici, hanno la fortuna di prendere il posto -ci interrogheremo dopo sui criteri di selezione- perché i sette restanti non vengono mai licenziati. Nessuna lettera di licenziamento, ammortizzatori sociali o proposta d’altro incarico con la Global Service arl, un limbo che prevede l’essere assunti senza paga. Solo una porta chiusa e un non rapporto lavorativo che non da diritto all’inserimento delle liste di collocamento, disoccupazione o contributi. Il nulla.

I sette superstiti nel luglio 2013 insieme all’avvocato Giovanni Imperi, ottengono un’audizione con il CLT per dibattere sul reintegro degli sfortunati non graditi alla Cooperativa Servizio Traffico e alla Sempre Pronti Soc. Coop che hanno appunto assunto gli ex lavoratori della Global Service arl e si sono aggiudicati le commesse. Come da copione la CLT rassicura, verbalmente, i sette ma è scontato dire che finirà in un nulla di fatto. Il 27/09/2013, rappresentati dal sindacato CUB -Confederazione Unitaria di Base-dopo una esperienza infruttuosa con la CGIL, inviano richiesta di convocazione, insieme a tutte le parti, presso la Direzione Territoriale del Lavoro che fissa l’appuntamento per il 02/10/2013 ma gli unici a presentarsi a quell’incontro saranno il sindacalista di CUB Robinson Massacesi e il presidente di CLT Ezio di Salvo che dichiara “l’appalto alla Global Service arl è stato revocato per il mancato espletamento dei servizi e per gravissime inadempienze nei confronti degli Enti Previdenziali”. Che c’entrano i poveri dipendenti? Alla luce delle assenze e delle dichiarazioni, Massacesi chiede ed ottiene un secondo appuntamento, fissato per il 16/10/2013; verrà disatteso da tutte le società.

Ne avete abbastanza vero? Ma non è finita, neppure l’Osservatorio del lavoro convoca le parti dopo richiesta del CUB. Passano i mesi e i dipendenti, senza stipendio, iniziano ad informare la Giunta Capitolina targata Ignazio Marino. Massimo Caprari, consigliere capitolino di Centro Democratico, presenta una interrogazione urgente per conoscere le iniziative che si intende adottare nella questione Global Service arl è il 05/12/2013; l’assessore Guido Improta risponderà chiedendo altre notizie per formulare una risposta: Caprari attende ancora quella risposta.

La CUB chiede un incontro urgente alla Direzione Dipartimento Mobilità e Trasporti e non ottiene risposta; il 04/03 organizzano una manifestazione in piazza Campidoglio e sembra apparire uno spiraglio di luce.
Mario Alessandro Castagna, segretario del sindaco si interessa dei poveri sette, tanto che lo stesso Castagna informa che nel nuovo bando per il servizio rimozione veicoli, sarà inserita la clausola di reinserimento dei lavoratori della Global Service.

Così vicino alla meta Massacesi invia richiesta scritta a Castagna e a Raffaele Clemente, Comandante della Polizia Locale di Roma Capitale per un incontro urgente, ma non otterrà mai risposta. Sarà invece Improta a rispondere ad una nuova interrogazione presentata da consigliere di Forza Italia Davide Bordoni che definisce la vicenda “una controversia puramente contrattuale” -come mai non ha risposto allo stesso modo pure a Caprari?-

Finalmente l’11/08/2014 esce il nuovo bando di gara per la rimozione dei veicoli di Roma Capitale! Nessun riferimento ai lavoratori della Global Service arl.

Non è dovere dell’Amministrazione di Roma Capitale vigilare sull’operato delle società alle quali affida commesse? Non c’è nessuno della Giunta Ignazio Marino -se non è disponibile lo stesso sindaco- preposto a verificare tutte le varie cooperative che orbitano, tra appalti e sub appalti, nell’immenso universo della Caput Mundi?

Anche il consigliere della lista Marchini sindaco, Alessandro Onorato, ha presentato una interrogazione a risposta scritta, era il 25/09/2014 per “rendere noto se il bando di gara sopra richiamato contiene le clausole di salvaguardia sociale…” ed ottiene risposta da Ignazio Marino il 02/12/2014 che, dopo le premesse, dichiara “… i suoi dipendenti attualmente non prestano la propria opera per il servizio de quoe, conseguentemente, non possono vantare diritti, anche ai fini di un’eventuale applicazione della clausola di salvaguardia sociale”…

Tanto detto resta il fatto che, non badando alle promesse non mantenute e probabilmente impossibili da mantenere- i lavoratori della Global Service arl, attualmente rimasti in due, sono senza stipendio dal 30/06/2013, anche se risultano ancora impiegati verso l’azienda.

SenzaBarcode andrà avanti, cercando il bando, da chi è stato redatto, andando a conoscere la 2P che forniva i mezzi alla Global Service arl e i tanti interrogativi che ruotano attorno a quest cooperativa decisamente di stampo romani!

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

Un pensiero riguardo “Global Service arl, cooperativa di stampo romano?

  • 12 gennaio 2015 in 9:21
    Permalink

    grande servizio trasparenza e verità …

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