Caleidoscopi&Fotografie

foto mostraUna finestra su un mondo da conoscere meglio,
visto con giovani occhi e la scelta di rimanere fuori dai canoni
 

Da piccola amavo molto un piccolo oggetto prezioso; si chiamava caleidoscopio. Guardare un’immagine, girare il piccolo binocolo e guardare di nuovo un’altra immagine, essenzialmente diversa, ma intrinsecamente parte della prima.

Sono cresciuta e questo fascino infantile non l’ho perso. Il caleidoscopio, ecco – questa mattina alla notizia della mostra a Roma – bene è ora di mettersi in viaggio.

Viaggio ben più lungo l’ha intrapreso l’autrice di questa mostra; sia letteralmente, è la sua prima esposizione personale in Italia, sia mentalmente, poiché ci invita a un sempre affascinante percorso interculturale.


Si chiama Wasma Mansour, è giovanissima, millesimo 1980, è saudita ma dal 2007 vive in Inghilterra; fino al 30 Gennaio esporrà le sue fotografie alla Galleria Piazza di Pietra-Fine Art Gallery in Piazza di Pietra 28, Roma.

La mostra, curata da Niccolò Fano, con il titolo Single Saudi Womnen esplora la vita di donne saudite che, come l’artista, hanno lasciato la loro patria per trasferirsi in Inghilterra. In questi ritratti appaiono giovani single che, senza venir meno alla loro identità, rielaborano temi occidentali, creandosi una loro espressione libera, contro ogni convenzione e stereotipo.

Dell’esposizione, in cui spiccano borsette alla moda che custodiscono veli ripiegati con cura, mi ha colpito la scelta di Wasma Mansour di non voler imporre una specifica lettura, toccando altresì temi politicamente scottanti.  

Contatta Giulia Gestri

 

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Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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