Genoa-Sampdoria 0-1: alla Doria lo ”scontro” della Lanterna

Il match Genoa-Sampdoria 0-1 è stato più uno scontro di Rugby che un incontro di calcio: alla fine decide un’autorete, ma dov’è finito il gioco del calcio?

No. Non è un errore ortografico. Abbiamo scritto proprio “scontro”. Perché Genoa-Sampdoria 0-1, più che un incontro di calcio ci è sembrata una vera e propria guerra. La rivalità e le ragioni di campanilismo risultano delle giustificazioni sufficienti per spiegare un incontro di calcio tanto agonistico quanto poco tecnico? Alla fine, per dirla lunga, è stato un autogol a decidere il match, ma di occasioni vere se ne sono viste fin troppo poche.

Un colpo di testa di Pinilla parato da Viviano, ma forse destinato sul fondo, più qualche tiro telefonato: ecco il resoconto tecnico di Genoa-Sampdoria 0-1, contando anche la sfortunata autorete di De Maio che ha deciso il match. Facciamo un po’ di numeri per far capire quanto questa partita sia stata “scorbutica” sotto il profilo agonistico: 42 falli commessi in totale, quasi uno ogni due minuti, solo 3 tiri effettuati direttamente nello specchio della porta, di cui addirittura zero della Sampdoria, visto che l’autogol non viene considerato come conclusione diretta.

Visto che ci troviamo di fronte ad un derby tanto sentito quanto delicato, perdonateci queste considerazioni lapalissiane, ma l’atmosfera quasi “bellica” ha reso la partita cattiva e poco avvincente, con i giocatori agguerriti ma sempre rintanati in trincea, con la paura di cadere inesorabilmente in battaglia: un incontro che per Genoa e Sampdoria vale mezza stagione, più per motivi agonistici che per ragioni di classifica, e il primo atto di questa stagione è andato alla compagine doriana. A.A.A. cercasi gioco del calcio? In questi casi ovviamente no, visto che in certe occasioni conta solo la vittoria, a qualsiasi mezzo.

Dettagli tecnici? Ben pochi, se non qualche bella azione di Okaka, le bordate di Gabbiadini e la ritrovata vena di Pinilla.

Foto: giornalettismo.com

Giuseppe Senese

Sono un laureando in Scienze e Tecnologie Informatiche, che nutre anche numerose passioni come la musica, il cinema e il calcio. Adoro il Rock Progressivo degli anni 70' (soprattutto quello britannico e quello italiano) e sono un tifoso sfegatato del Napoli.

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