Fiori commestibili colorati, profumati e.. gustosi!

L’antica tradizione gastronomica ci insegna che i fiori possono essere usati non solo come elemento ornamentale per i nostri piatti, ma anche come vero e proprio ingrediente per preparare gustose ricette.

Fiori gustosi

Dai nostri antenati Greci e Latini abbiamo ancora molto da imparare, anche in ambito culinario; Essi infatti usavano i petali di diversi tipi di fiori non solo per abbellire e dare colore ai loro cibi, ma anche come ingrediente alla pari degli altri. Questa tradizione gastronomica è stata tramandata nel tempo, tanto che nel Medioevo venivano utilizzati i fiori di calendula per diverse preparazioni, mentre il ‘600 fu un periodo in cui si diffuse molto l’uso della viola, per poi scomparire quasi del tutto ai giorni nostri. Ultimamente però, grazie ad alcuni studi che provano la commestibilità di vari tipi di fiori e grazie alla voglia di trovare sempre qualcosa di nuovo da portare sulle nostre tavole, questa tradizione culinaria sta pian piano riemergendo dal passato e probabilmente col tempo ci abitueremo a vedere fiori e petali non solo nei vasi dei nostri balconi, ma anche nei nostri piatti.

Dal punto di vista nutritivo, i fiori contengono una buona quantità di minerali, fosforo, potassio e di sostanze fenoliche. Il loro polline è fonte di lipidi e di sostanze riconducibili ai carboidrati, mentre il nettare è ricco di zuccheri, proteine, sali, sostanze fenoliche e alcaloidi. I petali infine contengono tutti sostanze antiossidanti, in aggiunta ad altre che variano col variare del colore del petalo stesso, per esempio i fiori con i petali gialli sono ricchi di vitamina A.

Alcune raccomandazioni però sono necessarie: innanzitutto evitare di mangiare fiori selvatici raccolti in aree esposte ad inquinamento o vicine alle strade, e non utilizzare in cucina fiori provenienti da negozi o fiorai perché questi vengono sottoposti a trattamenti di pesticidi e fertilizzanti che li rendono nocivi. L’ideale sarebbe quindi utilizzare fiori coltivati nei nostri orti o giardini privati, o raccolti in luoghi puliti e lontani dal traffico e dall’ inquinamento cittadino.

Infine non mangiare i gambi e i pistilli e ricordarsi che non tutti i fiori sono commestibili e che alcuni di essi possono causare delle reazioni allergiche. Occorre perciò informarsi preventivamente su quali specie siano commestibili e quali no, e in ogni caso non abbondare nelle quantità. Ecco alcuni fiori che possiamo tranquillamente utilizzare per la preparazione dei nostri piatti: la calendula, dal gusto piccante e pepato, la camomilla, dal sapore dolce e spesso utilizzata per gli infusi, la cicoria leggermente amarognola, il crisantemo, molto colorato e dal sapore amarognolo, il dolce garofano, il girasole, il cui germoglio è ottimo da cuocere al vapore, il dente di leone, dal quale si può ricavare una buona salsa da utilizzare come condimento per la pasta; E queste sono solo alcune delle tante specie che possiamo utilizzare dando spazio alla nostra fantasia.

Oltre ad essere belli e profumati, i fiori sono anche nutrienti e gustosi, insomma gli ingredienti perfetti per rendere i nostri piatti speciali non solo per l’occhio ma anche per il gusto, sorprendendo due volte i nostri ospiti.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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