Eliminare Fibra dal I maggio è ignorare la realtà in cui viviamo.

Concertone del Primo Maggio in Piazza San Giovanni: nemmeno quest’anno sarò su quel palco. Mi sembrava strano. In effetti, l’invito entusiasta da parte di Marco Godano mi aveva sorpreso, era una bella novità. Invece poi non sono gli organizzatori che decidono chi suona in piazza. Nei miei testi forse non tutti ci leggono l’impegno politico o sociale necessario per eventi del genere. Nel 2013, per alcuni, il rap e i suoi meccanismi artistici sono ancora da interpretare e da capire fino in fondo. Qualcuno voleva che io suonassi e qualcuno no. Nonostante il tentativo, non si fa nulla. Il Primo Maggio è ancora soggetto a certi schemi che in altri circuiti live non ci sono o comunque non ci sono più. Penso in ogni caso che i concerti siano una bella occasione per i ragazzi di vivere esperienze musicali reali. Ci vediamo comunque in tour quest’estate e quest’autunno.

Ho voluto iniziare cosi questo articolo, perché credo che meriti un posto d’onore questa dichiarazione, a scriverla è stato il tanto discusso Fibra di questi giorni, rammaricato e anche un po’ deluso, da tutto quello che è successo: in fondo dalla sua citazione si legge chiaramente quanto, questo rapper, sia in realtà  “il malato di omofobia, sessismo e misoginia”, perché sono questi i motivi della sua esclusione dal concerto del I maggio, come sono queste, le accuse che gli vengono mosse dall’associazione D.I.R.E, alla quale faccio presente, che nonostante tutte le false e ipocrite accuse mosse nei confronti del rapper, costui, tanto perché non rispetta il mondo femminile, non  ha neanche accennato all’associazione stessa, non ha detto una parola contro, pensateci.

Fabri fibra e il primo maggioAccusarlo di omofobia solo perché mette in evidenza il “mancato rispetto che si ha in Italia del mondo omosessuale” è veramente un colpo basso, in una canzone Fibra dice questo: “In Italia sei gay? Ti sfotte la gente! In Inghilterra sei gay? Ti fanno dirigente!”, è omofobia questa? A me sembra il contrario, si ma in alcune canzoni dice questo e dice quello, si è vero, ma lo sapete una cosa? Dice quello che ogni italiano, specie se maschio, pensa e dice degli omosessuali, e volete sapere un’altra cosa? Lo dice proprio per evidenziare che lui non condivide il pensiero! Si ma i ragazzi lo possono fraintendere! Allora fatevi un giretto sulle pagine a lui dedicate, o anche sui suoi profili, non troverete un fans di Fibra che parla male dei gay, anzi vi dirò di più, i pochi intrusi, quelli che entrano sul profilo solo per criticarlo e insultarlo, è la prima cosa di cui lo incolpano: gli scrivono “che un brutto gay di merda!” E lo sapete perché? Perché Fibra i gay li ha sempre difesi! E i suoi fans, me per prima lo confesso e me ne vanto pure, lo capiscono bene, perché hanno capito la chiave per approfondire i suoi testi e andare oltre all’apparenza, hanno capito non tanto il personaggio ma l’uomo che gli ha dato vita, se conosci l’uomo e il suo pensiero, allora non puoi fraintendere.

E’ un sessista? Un discriminatore del mondo femminile? Uno che vede le donne inferiori? Fibra ha un profondo rispetto per il mondo femminile, solo che non gli vanno giù certi atteggiamenti femminili, tutto qui, anzi se devo essere onesta, non vanno a genio neanche a me che sono donna! Non posso non dare ragione a Fibra, che le donne si degradano quando usano l’apertura delle gambe per fare carriera, o quando si mostrano in TV belle e prorompenti ma con un chicco d’uva al posto del cervello!

Fibra è misogino? Solo perché non appare nei rotocalchi di gossip rosa, una volta con questa e una volta con quella? Solo perché ha detto di essere single? Solo perché non ha rapporti sessuali frenetici con tutte quelle che gli salterebbero addosso solo perché è Fibra? Qui torniamo al rispetto per le donne, non gli interessa il sesso fine a se stesso, forse vorrebbe qualcosa di più importante, forse vuole una donna che ami Fabrizio e non quello che rappresenta, cioè Fibra, volete riconoscerlo come misogino per questo? Ok, fatelo! Però poi non vi lamentate quando gli uomini vi scaricano come sacchi della spazzatura dopo una nottata rovente, ve lo meritate!

Pensavo che di tutta questa storia, solo io e il mondo stretto legato a Fibra, cioè i suoi fans, avremmo difeso la sua presenza al concerto del I maggio,  invece con molto piacere ho visto un Roberto Saviano, che tra l’altro ammiro molto, prenderne le difese, citando queste parole a proposito:

Saviano difende Fibra

E poi gente comune che non c’entra niente con il mondo del rap, che magari conosce le canzoni di Fibra perché i figli lo ascoltano, ma che comunque lasciano il loro parere sul sito di Xl Repubblica, come il signore di seguito, per ovvi motivi sulla privacy, non cito il nome ma ho fedelmente ricopiato il suo messaggio sul sito:

Non sono piu’ giovane ( 52 anni ) ma Fabri Fibra per mio conto e’ uno dei pochi rapper GENUINO,                      SPONTANEO, GRINTOSO, che dice esattamente le cose come stanno e quel che pensa senza false ipocrisie. Si vergogni il censore che ne ha chiesto l’esclusione. SI VERGOGNI..!!!

E poi Xl Repubblica che fa un vero appello agli organizzatori del concerto, con una lettera sul sito:

Invitiamo gli organizzatori del Concerto del Primo Maggio a riconsiderare la presenza di Fabri Fibra alla manifestazione non solo in nome delle nostre ferme convinzioni anticensura ma alla luce del fatto che l’esclusione si basa su un’interpretazione superficiale e scorretta della sua poetica, sicuramente dura e provocatoria ma ispirata a tematiche di stampo fortemente etico tese a condannare il consumismo sessuale, l’utilizzo di droghe pesanti, la vacuità dei comportamenti ispirati da modelli culturali di basso livello diffusi dalla televisione. Invitiamo tutti ma in particolare quelle associazioni che lo hanno condannato a guardare il video di Controcultura che, citando i Clash, termina con questa frase: «Penso che la gente debba sapere che noi dei Clash siamo antifascisti, contro la violenza, siamo anti-razzisti e per la creatività. Noi siamo contro l’ignoranza», Joe Strummer.

E poi  Marco Lodoli, scrittore e insegnante, sul giornale Xl Repubblica dedica un articolo spettacolare al rapper:

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Io non credo che ci sia bisogno di dire altro, lasciare a casa Fibra, significa ignorare la realtà in cui viviamo, comportarsi come gli ipocriti che vedono il marcio ma non vogliono parlarne, è un comportamento ridicolo, facciamo gli adulti e incominciamo a cambiare questa Italia, cosi vecchia e finta moralista! Fibra è un attento osservatore del mondo che lo circonda e ha il coraggio di parlarne perché per primo vuole che sia diverso, concludo con una frase presa dal libro “Dietrologia – i soldi non finisco mai, scritto da Fabri Fibra, nel capitolo parlava di come gli italiani odiano parlare male di se stessi, evidenziava la mancanza che ha, questo paese, per l’autocritica: “Perché far vedere quanto possiamo essere patetici e ignoranti benché veri, se possiamo fingere di essere fantastici?”

 Ecco lui ha scelto di essere vero, magari ignorante, diretto, paranoico e patetico, ma vero! Che è sempre meglio di quello che ti sorride, ti saluta, ti chiede come stai e poi quando te ne vai, ti sparla dietro! Ecco Fibra è uno che ti dice in faccia quello che è l’Italia, il nostro tempo, i nostri limiti e le nostre vergogne, è lo specchio di un’Italia che non piace ma esiste e non possiamo ignorarla, perché si commette un vero crimine: si diventa complici!

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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