Dreaming Pop. Plus Arte Puls Spazio Porta Mazzini

Dreaming Pop a cura di Paola Valori in collaborazione con Patrizia Anastasi. Dal 10 al 12 maggio, opening giovedì 10 maggio ore 18.30 Plus Arte Puls Spazio Porta Mazzini, viale Mazzini 1.

Dreaming Pop, questo il titolo della mostra che ospiterà dal 10 al 12 maggio le opere di tre artisti eclettici e nel contempo trasversali: Marco Innocenti (più noto come Brivido Pop), Fabio Ferrone Viola e Stefano Mezzaroma. Tre giorni per celebrare la Pop art, una delle tendenze più creative del XX secolo che ha lasciato un’eredità intramontabile. La selezione di opere pittoriche e scultoree metterà a confronto il lavoro di tre firme ormai riconoscibili nell’ambiente romano, per riconsegnare alla città un’operazione artistica all’insegna di una sperimentazione molteplice e diversificata.

In totale, saranno circa venti i pezzi inediti tra collage, “dipinti-oggetto” e sculture, tutti lavori che sono il risultato di lunghe ricerche e contaminazioni, che vedono la luce in un’esposizione ricca che spazia dai materiali di recupero fino ai linguaggi digitali più recenti. Dalla pubblicità alla televisione, dal cinema al fumetto, i tre artisti attingono forme e codici dal vastissimo repertorio dei mass-media, sebbene legati alla cultura pop ma in chiave tutta italiana, sapranno reinterpretare con umorismo e originalità il mito americano.

La mostra che è curata da Paola Valori in collaborazione con Patrizia Anastasi, sarà inaugurata negli spazi di Porta Mazzini giovedì 10 maggio, e sarà anche l’occasione per presentare per la prima volta al pubblico la scultura “Aeterno” di Stefano Mezzaroma dedicata a Francesco Totti.

Brivido Pop  – Marco Innocenti

è nato a Roma il 5 ottobre 1964. Con il nome Brivido Pop  ha esposto a Roma, Los Angeles, Washington, Milano, Londra e Parigi. Dopo la maturità classica ha seguito un corso di grafica e comunicazione visiva presso l’Istituto Europeo di Design per poi frequentare la Facoltà di Storia dell’Arte La Sapienza a Roma. Dal 1996, dopo varie esperienze di grafica e video grafica in ambiente congressuale, si avvia alla carriera di art director nel campo della comunicazione cinematografica, realizzando oltre 300 manifesti di film italiani e stranieri e ottenendo diversi premi di categoria. L’anno 2007 segna l’inizio della serie di collage con il riutilizzo di capolavori della pittura Rinascimentale e Barocca. Ispirandosi allo strappo “rotelliano” ma usando a piene mani la tecnologia digitale, Marco realizza collage su tela a tiratura limitata con inserti manuali di carta strappata, frammenti di manifesti con icone fantastiche e stelle del cinema. L’ultima personale, dal titolo “Brivido Giallorosso” è stata allestita presso il Guido Reni District nel 2017.

Fabio Ferrone Viola

nasce a Roma nell’agosto del 1966 da Marilù Viola e Franco Ferrone, collezionista e appassionato di arte contemporanea. Sin da bambino segue il padre per le trasferte negli Stati Uniti. È la fine degli anni ’70 e Fabio rimane affascinato dalle luci, dai colori, dalla cultura americana tanto che resterà impressa per sempre nella sua memoria fino a influenzare molta parte del suo lavoro. Dopo aver concluso gli studi, viaggia molto in Italia e all’estero grazie alla sua attività di creativo, di stilista e responsabile di produzione, occupazione che lascia definitivamente nel 2006 per dedicarsi a tempo pieno all’arte. Le sue opere raccontano le esperienze e passioni ma anche i sentimenti di insofferenza rispetto all’avanzare del degrado ambientale. Lattine, tappi di bottiglia, scarti, vengono recuperati e trattati come colori ad olio riprendendo vita in altre forme. Le sue opere, figurative e astratte, tentano di richiamare l’attenzione sull’urgenza del disastro ecologico. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero.Tra le ultime esposizioni la personale “Crush” a Roma presso il Complesso del Vittoriano (luglio 2016) e “Make Art Not War” a Milano presso la Casa Museo Spazio Tadini (maggio 2018).  Hanno scritto di lui: Maria Arcidiacono, Chiara Canali, Gianni Garrera, Vittorio Sgarbi, Massimo Sgroi, Daniele Radini Tedeschi, Paola Valori.

Stefano Mezzaroma

è nato a Roma nel 1984, si è laureato a Milano nel 2009 in Economia Aziendale presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi. La sua carriera artistica inizia nel 2005 esponendo per la prima volta presso la galleria d’Arte Moderna Hausammann a Cortina d’Ampezzo. Nel 2010 partecipa con un’opera all’Asta di Beneficenza “LesAmisduLiban” tenutasi a Montecarlo e presieduta dal Principe Alberto. Sempre a Montecarlo nel 2010  partecipa al concorso internazionale d’arte GEMLUCART ( raggruppamento delle imprese monegasche per la lotta contro il cancro ). Nel 2011 organizza Art Party a Roma, evento curato da Duccio Trombadori e  Antonio Calabrò, che ha coinvolto  oltre 2000 persone, e dove esporrà alcuni lavori realizzati tra il 2008 e il 2011. Lo stesso anno viene selezionato da Vittorio Sgarbi per il Padiglione Italia della 54ma Biennale di Venezia esponendo un’opera a Roma presso Palazzo Venezia. Nel febbraio 2012 patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha esposto a Londra presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura. L’evento è stato curato da Serena Morton e da Duccio Trombadori. Nel 2013 inaugura a Cortina la mostra #helpclark, dove per la prima volta espone scultura, fotografia, pittura e installazioni multimediali. Inizia una breve collaborazione con la scuola Romana di Fotografia. La storia del super eroe per eccellenza, Superman, che affronta la crisi. La mostra si sposta successivamente a Forte dei Marmi per poi chiudere a Roma nel 2015. Importanti recensioni sono uscite su diverse  testate giornalistiche, in particolare su Il Tempo ha scritto di lui Gabriele Simongini. Dal 2013  si dedica alla scultura, prediligendo il marmo e il bronzo.

Inaugurazione giovedì 10 maggio dalle 18.30. Esposizione dal 10 al 12 maggio. Venerdì 11 e sabato 12 dalle ore 10,30 alle ore 19. Plus Arte Puls Spazio Porta Mazzini, viale Mazzini 1.

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