Divorzio e unioni civili, tra Camera e Senato

Martedì 31 marzo è andata in onda in diretta la puntata a cura della Lega Italiana per il Divorzio Breve su Radio Radicale. Argomento, oltre al Divorzio Breve, il testo base sulle Unioni Civili.

Ospiti di Diego Sabatinelli ed Alessandro Gerardi in collegamento telefonico la senatrice Michela Montevecchi del M5s e l’onorevole Franco Vazio del PD.

Divorzio breve al capolinea?

Per Franco Vazio tutti i passaggi parlamentari non sono formalità, quindi anche il ritorno del divorzio breve alla Camera necessita di una discussione approfondita. Obiettivo dei deputati del PD è quello di non modificare il testo licenziato dal Senato non presentando emendamenti. Si andrà in Aula presumibilmente entro la fine di aprile dopo il passaggio in commissione. Il testo è quello che fu già approvato alla Camera con limature migliorative che eviteranno difficili interpretazioni grazie al lavoro svolto dal Senato. Alla Camera sono stati coinvolti rappresentanti della società civile per ascoltare proposte, opinioni e farne tesoro, il testo è frutto anche di quel confronto.

Niente divorzio diretto per adesso

Per quanto riguarda il divorzio diretto, afferma Franco Vazio, anche se da un punto di vista strettamente giuridico e di opportunità avrebbe facilitato l’iter per le coppie che vogliono divorziare – le riconciliazioni si contano sulla punta di una mano- bisogna tener conto che nel diritto di famiglia si inseriscono anche riflessioni di natura religiosa. Abbiamo questa legge ereditata dal 1970 in cui il divorzio è stato inserito nel già esistente istituto della separazione come conclusione di un percorso, e anche se sarebbe più opportuno saltare questa fase, riflessioni trasversali in Parlamento hanno optato sull’opportunità di mantenere la separazione obbligatoria. Tuttavia questa scelta non cambia molto la portata della riforma e nulla toglie che il divorzio diretto possa essere questione affrontata in seguito separatamente dal divorzio breve. Quando si parla di questi argomenti si rischia di trasformare la questione in una battaglia ideologica, perché in linea teorica si sarebbe potuto introdurre il divorzio diretto anche con voto trasversale, ma avrebbe rischiato di far naufragare tutta la riforma. Un passo intermedio è utile per evitare grandi scontri.

Riforma complessiva

Per Franco Vazio s’inserisce in questa riduzione dei termini della separazione anche il Decreto del Governo che permette di agevolare ancora di più separandi e divorziandi che, in determinati casi, possono separarsi e sciogliere il vincolo coniugale anche davanti ad un ufficiale di stato civile. E’ necessario vedere questa come una riforma complessiva che agevola di molto i cittadini che hanno deciso di divorziare.

Unioni Civili in Senato

Sulle Unioni Civili interviene Michela Montevecchi, anche in questo caso siamo in ritardo rispetto agli altri paesi europei, non stiamo facendo altro che adeguare la nostra legislazione a fenomeni che già esistono in Italia. Ci sono vari punti che meritano una riflessione dopo la conclusione del passaggio in commissione e che ora verranno affrontate in Aula senza un accordo tra PD ed NCD, i due partiti su cui si regge il Governo. Ad esempio la possibilità per le coppie dello stesso sesso di adottare il figlio biologico di uno dei componenti la coppia con il consenso ed il controllo del Tribunale dei Minori e la reversibilità della pensione. Nel testo base che verrà discusso in Aula è stata stralciata tutta la questione sul matrimonio. Quello proposto è il minimo richiesto dalle associazioni, quindi già in Aula si va con un compromesso.

Consultazioni on line

Il M5s si concentrerà sul testo base che adesso andrà in Aula, pur non avendo rinunciato al matrimonio per le coppie dello stesso sesso, “abbiamo avviato una consultazione on line” dice Michela Montevecchi, dove il 90% degli iscritti ha chiesto che venga appoggiato questo testo in Aula. La riforma riguarda anche coppie di sesso diverso, mentre già si parla di un provvedimento del Governo per ridurre la possibilità solo alle coppie dello stesso sesso. Parlare di quello che succederà, per Michela Montevecchi, è sempre qualcosa di difficile, nel caso il Governo dovesse intervenire con Decreto Legge si vedrà.

La trasmissione è proseguita con il filo diretto tra i radioascoltatori e gli ospiti, è possibile riascoltarla nel box a fine articolo. Prossima puntata oggi, martedì 7 marzo.

Diego Sabatinelli

Dal ’95 letteralmente “batto le strade” di Roma per promuovere le iniziative nonviolente radicali, a partire dalla raccolta firme su 20 referendum che si svolge proprio quell’anno… http://www.diegosabatinelli.it/index.php/chi-sono

2 pensieri riguardo “Divorzio e unioni civili, tra Camera e Senato

  • 8 aprile 2015 in 1:34
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    un rettilineo finale che appare come un miraggio…non ci si capisce più nulla….il senso della vita non ha senso….lungaggini governative burocratiche appaiono come delle bufale….IL DIVORZIO REVE che è trattato alla “pari” di quello del 1970….ci vogliono togliere quel poco di dignità che ci rimane..! siamo, infatti, alla ” berlina ” del mondo intero, costretti , in modo dittatoriale, a MENDICARE nei Paesi Limitrofi se si vuole avere quella che, per noi ITALIANI stà diventando UNA CHIMERA….LA DIGNITA’ DEI POLITICI si salvaguardia nel modo corruttivo…
    a noi POPOLO ITALIANO rimane POCA COSA. SIAMO ” PALESEMENTE : INCIVILI ”
    ….COSTRIZIONE….!

  • 7 aprile 2015 in 21:41
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    Speriamo che sia la volta buona e per fine aprile passa il divorzio. I politici pensano ai cittadini e non alle loro ideali religiosi? Anche il papa a fatto il divorzio nella città del vaticano e nessuno si e opposto

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