Divorzio breve, la politica può attendere?

Trasmissione molto interessante quella andata in onda martedì 20 gennaio su Radio Radicale a cura della Lega Italiana per il Divorzio Breve.

In studio Diego Sabatinelli ed Alessandro Gerardi hanno incalzato gli ospiti sui tempi di approvazione del divorzio breve. In collegamento telefonico la senatrice Maria Mussini del Gruppo Misto e membro della Commissione Giustizia e l’onorevole David Ermini, responsabile giustizia del Partito Democratico. Riporto sinteticamente le posizioni degli ospiti lasciando al lettore la possibilità di approfondire grazie al file audio disponibile alla fine dell’articolo.

L’on. Ermini conferma l’importanza del Disegno di Legge sul divorzio breve e la consapevolezza del Partito Democratico della necessità di approvare questa ed altre riforme durante l’attuale legislatura. Per Ermini se il testo approvato dalla Camera non fosse stato modificato dal Senato con l’introduzione del divorzio diretto, ovvero l’eliminazione in alcuni casi dell’obbligo della separazione legale, probabilmente il divorzio breve sarebbe già legge. E’ evidente a tutti che, però, la modifica apportata dal Senato ha interrotto l’iter evidenziando differenze non solo all’interno della maggioranza tra PD e NCD, ma anche all’interno dello stesso Partito Democratico. Questo ha provocato lo slittamento dell’iter a dopo l’approvazione della legge elettorale e l’elezione del Presidente della Repubblica. L’on. David Ermini ci tiene a chiarire che avrebbe votato a favore del divorzio diretto se fosse stato in commissione giustizia al Senato, ma è di tutta evidenza che questa modifica ha portato ad uno stallo. Se ci fosse oggi una maggioranza omogenea questi problemi si sarebbero potuti evitare, con la nuova legge elettorale e con la modifica dei regolamenti parlamentari si vuole superare questo sistema che rende farraginoso il lavoro legislativo nel Paese consentendo alla politica di affrontare le necessità e le urgenze con tempestività.

Differente è la lettura della senatrice Maria Mussini. L’emendamento che ha introdotto il divorzio diretto approvato in commissione è del PD, non c’è nessuna battaglia demagogica e ideologica da parte delle opposizioni, semmai una condivisione trasversale delle modifiche che potrebbe trovare in Aula una maggioranza dello stesso tipo se solo fosse lasciata libertà di coscienza ai singoli parlamentari su questi temi. In realtà sono i tempi contingentati imposti dalla maggioranza e dal Governo che impediscono in commissione di approfondire la discussione su temi importanti come i diritti civili, i quali vengono immancabilmente sacrificati dalle necessità del momento. E’ un dato di fatto che se in commissione il lavoro è approfondito il passaggio in Aula avviene in tempi rapidi, ma la tabella di marcia imposta dalle necessità di questo Governo impedisce che ciò avvenga. Inoltre, la senatrice Mussini conferma che l’agibilità politica delle opposizioni è molto ridotta, come è difficile la calendarizzazione in Aula di temi cari ai gruppi dell’opposizione. Questo modo di procedere ha provocato l’accantonamento del divorzio breve ed il rinvio della discussione a non prima della fine di febbraio.

La seconda parte del programma è stata dedicata come sempre al filo diretto tra gli ascoltatori di Radio Radicale e gli ospiti, in questo caso la senatrice Maria Mussini essendo l’on. David Ermini impossibilitato per ragioni di lavoro a proseguire la diretta.

Prossima puntata martedì 27 gennaio, ore 22.

Riascolta la trasmissione.

Diego Sabatinelli

Dal ’95 letteralmente “batto le strade” di Roma per promuovere le iniziative nonviolente radicali, a partire dalla raccolta firme su 20 referendum che si svolge proprio quell’anno… http://www.diegosabatinelli.it/index.php/chi-sono

34 pensieri riguardo “Divorzio breve, la politica può attendere?

  • Pingback: Mussini, ddl Cirinnà “niente di meno quanto nel testo originale” | SenzaBarcode

  • 27 febbraio 2015 in 11:31
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    alzo gli occhi al cielo……ancora non riesco a crederci…..
    MERITO SOPRATUTTO SUO…!
    mi creda.l’unica fiducia ricade su di Lei….PERSONA “””” CIVILE “””” in un contesto di INCIVILTA’ SOPRATUTTO DEI POLITICI despoti , che pensano solo a se stessi incuranti del popolo che E’ SOVRANO….!

  • 26 febbraio 2015 in 16:39
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    Gent.mo dott. Diego Sabatinelli, Buonasera.
    Con la calendarizzazione del disegno di legge S. 1504 per Divorzio Breve. Adesso abbiamo bisogno del suo aiuto
    Buona serata a tutti

  • 26 febbraio 2015 in 15:05
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    Salve a tutti FINALMENTE
    Il disegno di legge S. 1504 Divorzio Breve
    nel calendario dei lavori dell’Assemblea dal 25 febbraio al 12 marzo 2015
    Martedì 10 marzo (16.30-20) – Mercoledì 11 marzo (9.30-13) – (16.30-20) – Giovedì 12 marzo (9.30-14)
    Giovedì 12 marzo (16) Interrogazioni a risposta immediata ai sensi dell’articolo 151-bis del Regolamento

  • 26 febbraio 2015 in 11:48
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    e’ dall’inizio che vado dicendo ciò !
    siamo UN POPOLO CHE E’ RELEGATO, PER COLPA DELLA SPORCA POLITICA. FANALINO DI CODA DELLA “”””CIVILTA””””…..CI SENTIAMO CALPESATRE LA NOSTRA DIGNITA’….DALLE ISTITUZIONI GOVERNATIVE…..! VERGOGNATEVI……” politici ” !!!!!!!!

  • 26 febbraio 2015 in 11:26
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    Buongiorno,
    scusate questo mio sfogo ma ormai la delusione è veramente troppa.
    L’italiano viene messo in ridicolo dal suo stesso stato.
    Invece di essere protetto e tutelato viene spinto a cercare sotterfugi sfruttando leggi europee che, chissà perchè, da noi non hanno valore.
    Se paghi 6.000,00 o 8.000,00 €, a seconda del paese europeo che scegli, puoi divorziare in 4/6 mesi;
    Se ti sei sposato in Italia con un individuo residente in un paese europeo puoi divorziare in qualche mese perchè puoi sfruttare la normativa europea accolta dal paese di residenza;
    …..
    Ma stiamo scherzando???
    Io Italiano che:
    uso l’euro;
    pago multe all’Europa per norme che all’Italia sono “sfuggite”;
    combatto con una concorrenza insostenibile con Paesi appartenenti alla stessa Unione;
    ….
    Mi separo e devo aspettare 3 anni prima di potermi rifare una vita oppure PAGO e riduco il tutto ad una manciata di mesi.
    Smettete, vi prego smettete di giocare con la vita della gente.

  • 21 febbraio 2015 in 10:11
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    Coscienza???….e quando mai l’hanno avuta ?…ai politici spetta il diritto di offendere la dignità del popolo Italiano…!
    Loro perseguono i ” gossip “….in cerca di APPARIRE…dimentichi delle centinaia di migliaia di FAMIGLIE che vedono calpestata la DIGNITA’…anche e sopratutto dei minori che costantemente subiscono i DRAMMI DELLE LORO FAMIGLIE, sbattuti da una parte all’altra senza poter reagire . Senza nulla togliere ai ” Ceste..ai Bosetti… (e chi più ne ha più ne metta )…sembra giunto il momento di guardare alle centinaia di migliaia di famiglie con o senza figli che sono costrette a SUBIRE DITTATORIALMENTE l’operato della POLITICA….” PALESEMENTE IRRIDENTE E MISTIFICANTE “….
    Il ricorso alle Leggi (civili) degli STATI limitrofi con l’aggravio di vedere riconosciute OBBLIGATORIAMENTE dallo STATO ITALIANO le LORO LEGGI…..LA DICE LUNGA…..”….MENDICARE ” LA CIVILTA’ “….IN NOME E PER CONTO DELLO stato di NS. appartenenza….!
    SIAMO, agli occhi del mondo intero….RIDICOLMENTE….” I N C I V I L I ” ……

  • 20 febbraio 2015 in 22:48
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    Ciao a tutti, noto con piacere che stiamo tenendo alta l’attenzione su questo argomento…..Purtroppo dal numero di post trapela la profonda rassegnazione. Siamo quattro gatti e quindi sacrificabili, grazie di esistere Senatori.
    La coscienza per voi è ovviamente un optional.

    Divorzio breve: DIRITTO NEGATO

  • 17 febbraio 2015 in 15:48
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    A NOI “POPOLO DI CIVILI”…..IN UNO stato PALESEMENTE ” I N C I V I L E “…
    l’ingresso ” a pagamento NOSTRO ” di un flusso costante non quantificabile di individui a nostre SPESE….e’ UNA MASTODONTICA VERGOGNA…..”

  • 17 febbraio 2015 in 14:23
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    ALLA FINE CI PRENDONO SEMPRE PER IL CULO!!!!
    MA CERTO PER LORO E’ IMPORTANTE FAR ARRIVARE ALTRI DELINQUENTI IN ITALIA E AUMENTARE LE TASSE, INVECE DI PENSARE A NOI ITALIANI…..A NOI CIVILI!

    CHE VERGOGNA!!!!!

  • 14 febbraio 2015 in 22:49
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    La principale novità sul divorzio breve è che la commissione giustizia del Senato proverà ad inserire il disegno di legge, già approvato a Montecitorio, all’interno della conversione in legge del decreto sulla riforma della giustizia civile. La stessa senatrice Rosanna Filippin, relatrice PD in commissione, in caso la strategia riesca pone come termine ultimo per l’approvazione del Decreto, e quindi del divorzio breve, la data del 12 novembre 2014.

    Intendo quanto sopra !!!! Poi NCD, per mano di chi ormai è tristemente noto alle cronache , ha minacciato di aprire una crisi di governo e lo stesso PD, onde evitare grane e perdere la poltrona, ha ritirato emendamento che avrebbe esteso il divorzio breve anche alle coppie con figli minori. Complimenti da tutti noi. Complimenti a tutti quelli che hanno concorso in questo bell’autogol !

  • 14 febbraio 2015 in 17:58
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    non mi risulta che abbia ritirato l’emendamento…..?!!!!!!
    bisognerebbe aprire le loro teste….metterci un po’ di sale….per far si’ che partoriscano LA CIVILTA’……
    Ma basta seguire LA LORO INCIVILTA’ per renderci conto quanto siamo caduti in basso….agli OCCHI DEL MONDO ” INTERO “…..prova ne sia il PALESE ” MENDICARE ” LA CIVILTA’ NEGLI STATI LIMITROFI…dove per divorziare occorrono alcuni mesi se non giorni…..CON L’OMOLOGAZIONE “ope_legis” del nostro ….stato….(minuscolo perchè così piccolo da meritarsi l’appellativo)…..considerato che leggi ci sono….BASTA UNA SEMPLICE TRASCRIZIONE…..unico inconveniente che BISOGNA PAGARE….!TUTTO RIDICOLO…..! IL GOVERNO NON RAGIONA…..Esportazione di valuta….in altri Stati…..con il bene placet del NOSTRO GOVERNO che fa’ della INCIVILTA’ l’arma del contendere….

  • 13 febbraio 2015 in 5:57
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    Per favore diteci cosa dobbiamo fare per scuotere le coscienze dei capigruppo. Se bisogna fare lo sciopero della fame in piazza a Roma davanti a Palazzo Madama lo facciamo . Diteci qualcosa. Dobbiamo trovare il modo per non restare dimenticati in un cassetto. Renzi perché hai fatto ritirare l’emendamento. Percheeeeeeee??????

  • 11 febbraio 2015 in 23:03
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    Abbiamo fatto appunto la raccolta forma che invia a tutti i capigruppo l’appello..

  • 11 febbraio 2015 in 21:27
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    l’ importante e urgente mandare una appello i capigruppo e al presiedente, come ho fatto io

  • 11 febbraio 2015 in 20:50
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    ma, voglia scusarmi, i vari senatori ( proponendi ) vanno e vengono……si ritorna
    al passato…..” BARABBA ha adempiuto ad gesto SIMBOLO ….. ” e intanto il nome del popolo ITALIANO, viene offeso nella dignita’ e relegato alla INCIVILTA’……
    elezioni…?….DOCET……!!!!!!!

  • 11 febbraio 2015 in 20:36
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    Ieri sera Lo Giudice era ospite della trasmissione, ne lui ne noi siamo in grado di sapere quando sarà calendarizzata. Dipende da quando i capigruppo faranno in modo di trovare “il momento giusto”

  • 11 febbraio 2015 in 20:10
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    TESTE’ HO SOLLECITATO IL SEN. LO GIUDICE….PERCHE CI PORTI ” LA CIVILTA’ ” la DIGNITA’ LA ABBIAMO PERSA ANDANDO A MENDICARE NEI PAESI LIMITROFI UNA LEGGE CHE CI RELEGA AL … FANALINO DI CODA….PONENDO IL NOSTRO POPOLO…..” ALLA BERLINA ” DELLA CIVILTA’…….MISTIFICANTE…….!!!!!!!!!

    A QUANDO LA CANDELARIZZAZIONE DEL DECRETO SUL ” DIVORZIO BREVE “…..????????????????

  • 11 febbraio 2015 in 18:49
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    Salve tutti
    La informo che ho inviato a tutti i senatori che lei mi ha segnalato il
    seguente testo:
    Al Senatore/trice, Capigruppo e il presidente del senato
    chi le scrive e’ un cittadino italiano estremamente interessato alla
    definitiva approvazione del d.d.l. in oggetto. Illustrissimo, tanti cittadini di ambo i sessi aspettano con ansia questa nuova legge che li aiuterà a risolvere meglio, di comune accordo con l’ex-coniuge,
    una condizione personale e famigliare molto triste e incerta. Confido nella sua sensibilità istituzionale e umana e le porgo i miei più cordiali saluti,

    PRESIDENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA. Pietro Grasso
    Senatrice: Loredana Depetris, Laura Bianconi
    Senatore: Luigi Zanda, Karl Zeller, Andrea Cioffi, Gianmarco Centinaio, Mario Ferrara, Paolo Romani.
    Per una giusta causa fattolo pure voi

  • 9 febbraio 2015 in 21:24
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    La battuta del lotto rende ancora più indigesta questa faccenda. Io sono separato da un anno e mezzo e come ho già detto, sia io che la mia ex siamo rassegnati a dover attendere la naturale scadenza per poter avanzare richiesta di divorzio. Questa riforma e’ osteggiata da una parte della maggioranza di governo e quest’ultimo non vuole nessuna grana o gatta da pelare in questo momento. Poco importa se bisogna calpestare i diritti di quei 2 o trecentomila persone che attendono questa riforma da quarant’anni. Fino al 2018 non se ne riparlerà più.
    Però se avessimo 20 mila euro da dare a uno degli avvocati che vengono proposti dai siti internet digitando DIVORZIO BREVE, potremo ottenere il divorzio in Spagna in tre o quattro mesi. La rassegnazione è d’obbligo. Il diritto di disporre della propria vita no.

  • 9 febbraio 2015 in 18:41
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    Ricordare alle prossime ELEZIONI……!!!!!!

    IMPERATIVO……!!!!!!!!!!!

  • 9 febbraio 2015 in 18:27
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    Sì, no, forse. Nel nostro Parlamento indicare una data per l’approvazione di una riforma come quella del divorzio breve è come dare i numeri a Lotto: non sai mai se verrà estratto.

  • 9 febbraio 2015 in 18:18
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    ho fiducia che ciò dovrebbe accadere ” nei prossimi giorni “……!

    nel caso ciò non fosse, andremmo a vivere ” a casa ” dei politici di turno….!l

    La si deve smettere di prendere in giro IL POPOLO ITALIANO !

    come sta accadendo ora….!!!!!!!!!!!!

  • 9 febbraio 2015 in 17:53
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    Salve sono separata con sentenza di separazione consensuale dal 30 dicembre 2013 e vorrei gentilmente sapere se il disegno legge 1504 per il divorzio breve verrà approvata dal senato nei prossimi mesi o no?
    Distinti saluti

  • 5 febbraio 2015 in 16:52
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    S.1504
    SPERIAMO CHE CHALCOSA SI MUOVERA AL SENATO NEI PROSSIMI GIORNI «Così non andiamo da nessuna parte»

  • 4 febbraio 2015 in 14:39
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    Finalmente stato approvazione la legge nuova elettorale e l’elezione del Presidente della Repubblica.

  • 4 febbraio 2015 in 2:07
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    purtroppo SI’…..
    la civilta’ va ricercata NEGLI STATI CONFINANTI …. CON SPESE A NOSTRO CARICO….

  • 2 febbraio 2015 in 23:37
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    Mi rivolgo a Lei Sabatinelli e a tutta la sua redazione. Per cortesia faccia in modo che l’attenzione verso il divorzio breve, quello vero, non venga meno. Non se ne parla più. Lancio un appello a tutti per fare in modo che questa legge non venga affossata un’altra volta. Non sappiamo più a chi rivolgerci. Chi non ha soldi è costretto a subire in patria e chi c’è l’ha può divorziare in Spagna in pochi mesi!!! Il disinteresse e gli occhi chiusi della politica sono una vergogna per questo paese. Siamo l’eccellenza per la nostra creatività ma, calpestando questo diritto, dimostriamo nel contempo una grande inciviltà. Comunque vada non faremo mai abbastanza per colmare tutto il tempo perso, e nel frattempo la gente si rassegna. È questa l’Italia?

  • 1 febbraio 2015 in 14:53
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    Quali buone notizie ? Rendici edotti ….

  • 31 gennaio 2015 in 16:23
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    Con Le buone notizie di oggi, Sarà più facile raggiungere l’obiettivo?

  • 25 gennaio 2015 in 14:46
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    Si hai capito bene….se solo avessero voluto, sarebbe passato.
    La maggioranza doveva restare tale per poter sopravvivere e negli ultimi giorni del 2014, dopo aver presentato l’emendamento che introduceva il divorzio breve nella legge per i divorzi che è passata, lo stesso partito PD lo ha ritirato per paura che per questa ” insignificante passo avanti per la civiltà’ ” . I senatori di NCD anche se in numero infinitesimale hanno vinto la loro battaglia. Si infatti la loro !!!!!!!!
    Infatti non c’è un Italiano, dico uno, che è contrario alla legge. Anche Papà Francesco ! Pensate che è dell’ ultima ora la notizia che vuole gli annullamenti gratis. Io ho ottenuto l’annullamento,legittimamente dimostrato, ma previo esborso di tremila euro.
    Questo significa che mentre anche la Chiesa si mette al passo con i tempi, i nostri politici vivono nel loro mondo col benestare di quelli che li hanno votati. Cioè noi.
    L’ho detto al primo post ….non c’è la faremo. E non voglio gufare. Non abbiamo i numeri per farlo e quelli che li hanno non si vogliono impiccare per una stupida questione di civiltà . C’è ben altro a cui badare….la poltrona per esempio….!

    Per far calendarizzare la discussione al Senato, Sabatinelli ha dovuto fare lo sciopero della fame !

    Purtroppo non ho speranze … Fino a quando non se ne parlerà nei TG e nei giornali ma solo su internet, siamo fregati.

  • 25 gennaio 2015 in 10:13
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    quindi? salta tutto? si può sapere la verità o come sempre basta dire posticipiamo?

  • 22 gennaio 2015 in 2:00
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    ancora per l’ennesima volta, LA CONSAPEVOLEZZA DITTATORIALE DEI POLITICI, hanno posto in evidenza LA VOLONTA’ della INCIVILTA’ del mondo politico dell’Italia….costringendo a il popolo italiano di MENDICARE LA CIVILTA’ DIMOSTRATA , IN PAESI E STATI LIMITROFI, CON L’AGGRAVIO MONETARIO ” IMPOSTO ” DALLA ” LEGGE ” per vedere risolti i NS. PROBLEMI .
    Rendendo vani qualsivoglia ” DD:LL “…..non mi stancherò mai di ripetere che …. LA VITA E’ NOSTRA – DI OGNI SINGOLO ….. La si smetta di CALPESTARE LA NS. DIGNITA’……( per quanto riguarda la loro, c’è da discutere – in senso negativo – MISTIFICANTE….per il NOSTRO PAESE…..!!!!
    MENDICARE LA CIVILTA’…
    …..in nome del popolo ITALIANO…..(sic.)— Parlino per loro!!!!

  • 21 gennaio 2015 in 22:07
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    Bene. Come volevasi dimostrare! Il prossimo Natale parleremo ancora di questo argomento. Visto che nel frattempo ci saranno altre tremila cose che richiedono priorità . Mentre Aumentano gli annunci degli avvocati che propongono il divorzio all’estero. Per quelli ricchi però ! E chi se lo può permettere! Smetterò di pensarci e di sperarci.

    Comunque grazie a tutti quelli che perlomeno hanno provato a far si che si accendesse un lumino su questo argomento.

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