Direttiva Bolkestein, spiagge. Partito Radicale diffida Virginia Raggi

Direttiva Bolkestein – Partito Radicale: è una violazione continua. Spiagge e danno erariale, diffidato il sindaco Raggi.

Nota del Partito Radicale di commento all’ultima sentenza del TAR Lombardia n. 959/17 sugli stabilimenti balneari.
La sentenza è chiarissima: devono essere fatte le gare pubbliche e il D.L. Enti locali n. 113/16 va disapplicato in quanto incompatibile con le norme europee sulla concorrenza. Il D.L. del 2 agosto 2016 è stato concepito all’indomani della sentenza della Corte di Giustizia europea del 14 luglio 2016 che aveva dichiarato incompatibili con il diritto europeo le leggi nazionali che prorogano automaticamente le concessioni addirittura fino al 2020.

Il D.L. prevede che “Nelle more della revisione e riordino della materia in conformità ai principi di derivazione comunitaria (…) conservano validità i rapporti già instaurati e pendenti”.

Il Partito Radicale tre giorni dopo la conversione in legge del decreto tramite l’avvocato Maria Laura Turco, ha presentato un ricorso per procedura di infrazione alla Commissione Europea, del quale è ancora in attesa di riscontro. Sintomo del grave malessere che affligge non solo la politica italiana ma proprio quella europea che, di fatto, regge il gioco all’attuale politica nazionale e agli interessi di settori corporativi.

Con il ricorso il Partito Radicale denunciava ciò che oggi i giudici del Tar lombardo rilevano:  la norma contenuta nel D.L. Enti locali  ratifica rapporti illegali e lo fa senza neanche stabilire un termine certo.

La decisione della Corte di Giustizia vincola i giudici nazionali, divenendo interpretazione autentica, e vincola la PA che deve emanare i bandi di gara. Se un cittadino chiedesse al sindaco la concessione di una spiaggia e il Sindaco non emanasse i bandi, potrebbe incorrere in richieste di danno privato da parte di chi ha richiesto la concessione e di danno erariale da parte della cittadinanza

Per quanto ci riguarda, all’indomani della sentenza del 14 luglio, abbiamo immediatamente provveduto a diffidare il sindaco Raggi ad indire le gare, presupposto per poi chiedere il danno erariale fino al momento che non avrà provveduto.

SenzaBarcode Redazione

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