Comunali Roma. Tra Equitalia, sondaggi e candidati perduti

E’ bastato distrarsi un attimo e le comunali di Roma hanno cambiato i numeri! I candidati da 22 sono passati a 18 e le liste da 45 a 39, sparisce Equitalia, i sondaggi si rincorrono e la campagna elettorale è a pieno regime!

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Questione di conteggi errati e così “perdiamo” Matteo Corsini (Roma Risorge), Antonio Corvasce (Roma capitale Comune), Eugenio Gemmo (partito comunista dei lavoratori) e Riccardo Proietti (Alleanza Tricolore), e decade una lista a testa per i candidati sindaco Sandro Medici (Liberare Roma, ma ne restano in corsa altre tre) e Alfonso Luigi Marra (Partito Nazionale stranieri italiani, ma ne conserva comunque 9). Sono stati anche sorteggiati i nomi per formare l’elenco ufficiale:

1) Alessandro Bianchi (Progetto Roma Alessandro Bianchi sindaco)

2) Fabrizio Verduchi (Italia cristiana)

3) Gianguido Saletnich (Forza nuova)

4) Sandro Medici (Roma pirata, Repubblica romana, Sinistra per Roma)

5) Alfonso Luigi Marra (Lista dei grilli parlanti, Lega italiaca, Forza Roma, Pensioni e dignità, Dimezziamo lo stipendio ai politici, Fronte giustizialista, La zampa, No alla chiusura degli ospedali, Viva l’Italia)

6) Alfio Marchini (Alfio Marchini sindaco, Cambiamo con Roma)

7) Luca Romagnoli (Fiamma tricolore)

8) Marcello De Vito (Movimento 5 stelle)

9) Stefano Tersigni (Roma capitale è tua)

10) Giovanni Palladino (Popolari liberi e forti)

11) Angelo Novellino (Italia reale)

12) Giovanni Alemanno (Fratelli d’Italia, Movimento azzurri italiani, Cittadini X Roma, La destra, Movimento unione italiano, Pdl)

13) Simone Di Stefano (CasaPound)

14) Valerio De Masi (Partito Italia nuova)

15) Gerardo Valentini (Movimento cantiere Italia)

16) Armando Mantuano (Militia Christi)

17) Ignazio Marino (Centro democratico, Pd, Psi, Verdi, Lista civica Marino, Sel)

18) Edoardo De Blasio (Pli liberiamo Roma)

Ma c’è molto a rendere interessanti le comunali a Roma, Gianni Alemanno, sindaco uscente e candidato numero 12, ha firmato la delibera per dire basta ad Equitalia! Dal 1 luglio sarà Roma Capitale a riscuotere le imposte dei cittadini romani. La decisione è frutto di un referendum online indetto il 24 aprile e chiuso il 2 maggio; oltre il 88% dei votanti, pari a 29.798, su un totale di 33.822, si è espresso favorevolmente alla gestione diretta da parte del Comune. Alemanno dichiara: “Questa gestione diretta ha l’obiettivo di rendere flessibile e intelligente la riscossione: Equitalia è una macchina molto grossa e pesante, è come sparare con un cannone contro una mosca

Non si è fatto aspettare molto il primo commento/critica di Ignazio Marino, posizione 17 in lista, che della decisione del Sindaco ha detto: “un modo per ingraziarsi ‘last minute’ il voto dei romani, promettendo di tutto e di più senza spiegare dove poi recupererà i soldi” Al fianco del senatore troviamo adesso anche Umberto Croppi, ex assessore della giunta Alemanno, ritirata la sua candidatura a Sindaco ha, dapprima, tentato un contatto con Alfio Marchini  il candidato imprenditore numero 6, ma poi Croppi di lui ha dichiarato “non può interpretare il cambiamento di cui ha bisogno Roma”  l’uomo  “che rompe col consociativismo, l’iniezione di novità è Marino!” Precisando che questa sua non è una mossa contro Alemanno ma, comunque “gli rimprovero solo il fallimento della scommessa che lo portò alla guida del Campidoglio nel 2008, quando, non avendo “alcun pegno con i poteri forti, raccolse 180.000 voti in più della sua coalizione“. Alfio Marchini dal canto suo pubblica l’agenda della campagna che spazia da un centro anziani ad un tour musicale “Alfio con Roma” dove si esibiranno Flaminio Mafia e Presi Per Caso. Marcello De Vito, candidato del MoVimento 5 stelle gira tutta la capitale attivamente con tanto di uno Spekers corner per dar modo di esprimersi ai cittadini e ai candidati stessi.

E poi ci sono loro: i sondaggi. Una rilevazione Swg, pubblicata ieri su Repubblica, pone in testa Ignazio Marino, che ottiene il 34-37% delle preferenze. Al secondo posto, il sindaco Gianni Alemanno,  al 28-31%. A seguire Marcello De Vito del Movimento 5 Stelle, con il 18-21% e infine Alfio Marchini al 6-9%. Questo è stato effettuato il 26 aprile dal senatore PdL, quindi prima che Enrico Letta prestasse giuramento. Ma ecco che Spincon mischia le carte e mette Marino al 34,8% e Alemanno al 30%, un distacco inferiore quindi, sempre in coda De Vito ma al 18,9% e chiuderebbe Marchini con 11,2%. Non basta,  Euromedia research mette Marino tra il 32/34%, Alemanno addirittura tra il 29/32%, ilo grillino tra il 21/24% e sempre ultimo Marchini 11/14%.  Datamonitor non risparmia il suo sondaggio: Marino 37% (addirittura sceso da un iniziale 40%), Alemanno stabile 32%, Marcello De Vito 17%, e Alfio Marchini 10%

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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