Cassano al Parma: Fantantonio, il vagabondo del pallone

Nuova destinazione per Fantantonio. È stata infatti ufficializzata l’operazione di mercato che porta Cassano al Parma. Ripercorriamo il “vagabondaggio” del fuoriclasse barese, dalla madrepatria passando per Madrid, Milano e, ora, la Romagna.

Cassano al Parma

 

Da Bari Vecchia a Parma la distanza metrica e, soprattutto, calcistica, non risulta così abissale: ma quando si parla di Antonio Cassano, si sa, tutto è il contrario di tutto, e il suo “pellegrinaggio” ha visto una nuova tappa, inaspettata e poco in linea con le tendenze del mondo del pallone. Ma stiamo parlando di Fantantonio, e quando c’è lui in ballo, ogni consuetudine o cliché va scartato irrimediabilmente a priori.

Cassano al Parma: un’operazione di mercato che ha fatto storcere il naso a molti, ma la scelta del giocatore risponde ad una logica ben precisa. “Fantantonio”, infatti, ha scelto la città ducale per poter mettersi maggiormente in mostra, con la certezza quasi assoluta di divenire, sin dal suo arrivo, il pilastro su cui regge tutto il sistema di gioco della squadra guidata da Donadoni. La piazza di Parma, tra l’altro, ha risollevato il morale di giocatori dati per finiti come Amauri e Giovinco, di conseguenza Cassano ha pensato bene di viaggiare alla ricerca di certezze, abbandonando tutte le insicurezze della piazza interista, dove l’agguerrita concorrenza in attacco poteva togliere minuti e visibilità ad un giocatore che ha chiaramente espresso le sue intenzioni. Giocare il mondiale in Brasile, il suo primo mondiale. A sua stessa detta, Cassano è l’uomo degli Europei, ma ora vuole vestire la maglia azzurra anche nella competizione calcistica più importante del globo.

E di acqua, sotto i ponti, ne è passata e come prima di arrivare a questa nuova tappa. “El pibe de Bari” sconvolge il mondo del calcio il 19 dicembre del 1999, quando in uno storico Bari-Inter segna ai nerazzurri la sua prima rete in Serie A, probabilmente la sua marcatura più celebre. Dopo due anni in terra pugliese, la Roma di Capello fa follie per assicurarsi le sue prestazioni, acquistandolo per la cifra di 60 miliardi di lire; le stigmate del predestinato ci sono tutte, e il popolo giallorosso si aspetta magie mirabolanti dal suo nuovo beniamino. Ben presto scopriranno non solo il lato fantastico di Cassano, ma anche quello più controverso.

Cassanata: un termine presente addirittura sul vocabolario italiano. A coniarlo fu Fabio Capello, e serviva a sottolineare i gesti controversi ed irriverenti del calciatore barese, che nella sua esperienza a Roma non si fa mancare niente: dalle sforbiciate alle proteste veementi con gli arbitri, dalle magie alle stizze. Nonostante le gesta contraddittorie, il suo mentore lo vuole portare in Spagna: Fabio Capello, di fatto, lo chiama a Madrid, al Real, e Fantantonio accetta senza pensarci su due volte. L’avventura in terra spagnola risulterà però fallimentare: pochi gol, pochissime presenze e lo sgradevole nominativo de “El Gordito” accompagnano l’avventura di Cassano in Spagna fino all’addio, nel 2007.

Nessuno crede più in “Fantantonio”: sovrappeso, in condizioni fisiche precarie, sempre più controverso, Cassano sembra in una fase irrimediabilmente calante della sua carriera. Ma la Sampdoria di Garrone crede ancora nel suo talento, e per Antonio inizia una nuova avventura, forse la più bella ed intensa: 35 gol in 96 presenze, una storica qualificazione in Champions League, l’amore con Carolina, il ritorno in Nazionale. La vita calcistica (e non) di Cassano sembra sempre più in discesa, con traguardi sempre più importanti, ma arriva la solita cassanata a rovinare tutto. Il litigio con il presidente blucerchiato interrompe bruscamente il rapporto tra la società e Fantantonio, e in tanti descrivono tale evento come “inaspettato”: abbiamo scoperto, in realtà, che con Cassano bisogna aspettarsi sempre l’inimmaginabile.

Il Milan investe su di lui e, grazie al suo contributo, il club rossonero vince lo scudetto, il primo della carriera per Cassano. Anche in tal caso, le “azioni” del “Pibe de Bari Vecchia” sembrano di nuovo in ascesa, anche perché le cassanate sembrano ormai soltanto un lontano ricordo; quando non ci si mette la controversia, stavolta s’inserisce la forma fisica. A causa di un problema cardiaco, Cassano rischia la morte e rimane fuori dal terreno di gioco per mesi, ma il suo ritorno non sarà trionfale: nella stagione successiva, infatti, viene ceduto all’Inter in cambio di Pazzini, e vive in maglia nerazzurra la sua peggior stagione dopo quelle madridiste, con diversi problemi fisici, qualche gol ma pochi lampi di luce. Fantantonio, tra l’altro, perde anche il posto in Nazionale, e sarà questo il motivo che lo spingerà a cambiare ancora maglia: Cassano al Parma, un’operazione fin troppo scontata se rivediamo la carriera del fantasista barese. Riuscirà a risplendere come ai tempi della Samp? Ai posteri l’ardua sentenza.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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