CasaPound Municipio XIII, “risposte su casa, immigrazione e degrado”

Comunicato da CasaPound. Blitz al Municipio XIII alla conferenza stampa sul progetto della funivia che dovrebbe collegare Casalotti a Battistini.

Al tentativo del coordinatore romano di Cpi Davide Di Stefano di chiedere alla sindaca come mai ancora non ci fosse un assessore alla Casa nonostante l’emergenza abitativa che vive la Capitale, la Raggi, invece di rispondere, ha deciso di lasciare l’Aula. A quel punto è scattata la contestazione dei militanti di Cpi presenti, circa una cinquantina, che hanno scandito “Vergogna” e “Dimissioni”, riuscendo anche a srotolare uno striscione tricolore con su scritto “Alcuni italiani non si arrendono”.

“Roma è sommersa dai rifiuti e dal degrado, vive una drammatica emergenza abitativa, è letteralmente invasa da immigrati e ostaggio dei campi rom ma la Raggi si rifiuta di parlare con le migliaia di famiglie sfrattate dal Comune, come quelle cacciate da via del Colosseo, definisce l’immigrazione una risorsa per Roma, mette la Funivia Casalotti-Battistini in cima alle priorità della sua amministrazione  – ha sottolineato Di Stefano –Il sindaco deve dare delle risposte, non accettiamo che venga a fare passerelle mentre la città è in agonia. Per chiederle conto di tutto questo oggi siamo andati in Municipio: ma lei, ancora una volta, è scappata, dando l’ennesima dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, che il M5s ha tradito i suoi elettori, i romani e gli italiani”.

“La nostra è stata una contestazione forte, ma un sindaco che calpesta i diritti dei cittadini va necessariamente contestato – ha aggiunto Simone Montagna, coordinatore di CasaPound in XIII Municipio – I cittadini sono arrabbiati e noi non accettiamo che l’agenda comune punti su tematiche non prioritarie.

Dobbiamo dare casa agli italiani, sgomberare i campi rom, chiudere i centri di accoglienza, queste sono le emergenze per i romani e per i cittadini di questo Municipio”.

SenzaBarcode Redazione

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