Candidati nei collegi sicuri e il parco buoi

Mai come in queste elezioni c’è la gara dei candidati ad accaparrarsi il mitico collegio sicuro, un collegio dove gli elettori come parco buoi vengono venduti.

L’elettore che fa parte del parco buoi non sa che nel suo collegio si costruiscono o disfano le carriere dei candidati. E trovare parcheggio nel posto giusto serve a consentire ai grandi partiti di poter stringere alleanze e dispensare prebende a correnti avverse ed accoliti. Quello che sta accadendo in queste ore nel PD altro non è che la gara ad accaparrarsi il collegio sicuro.

Alcuni al momento di sedersi rimarranno senza sedia, ed è su quelle sedie che si gioca non il bene del Paese ma la sopravvivenza del leader. Renzi sente l’amaro in bocca della sconfitta, una sconfitta pesante. Forse peggiore di quella che toccò a Bersani nel 2013. Partire dal 40% delle europee e scendere sotto quota 25% significa la resa dei conti per il segretario. Ed avere una pattuglia di fedelissimi eletti in Parlamento che sfiori il 90% dei seggi conquistati è senza dubbio utile alla sopravvivenza in Congresso.

Le listarelle

Poi ci sono i candidati sicuri per le listarelle. Bonino, Nencini, Lorenzin tutti che chiedono un posto al sole. In una democrazia vera il posto al sole te lo guadagni lottando nel collegio. In Italia il parco buoi serve ad evitare il rischio. Comunque finisca hai la garanzia di essere eletto. E allora arriva il momento degli impresentabili. Coloro che hanno un passato tanto vario ed arzigogolato da destare stupore quando finiscono in certe liste piuttosto che altre. Sembra che la Lorenzin –ex Forza Italia, Popolo della Libertà, Nuovo Centrodestra, Alternativa Popolare e ora Civica Popolare–  disponga del parco buoi di Modena.

Uno dei casi tra i più eclatanti è Benedetto Della Vedova, di fede liberista, viene eletto in vari consessi e sotto varie bandiere. Parlamento Padano (ricordate la trovata leghista?), Parlamento Europeo con Lista Bonino nel ’99, con Berlusconi nel 2008 alla Camera, fa il salto e passa all’area di Fini, ma appena in tempo s’innamora di Monti con cui viene eletto nel 2013 sempre alla Camera per poi passare a fare il sottosegretario con Renzi. Ora lo troviamo con +Europa tra la pasionaria dei diritti civili Emma Bonino ed il democristiano Tabacci. Non c’è che dire, un vero grillo. Se non fosse che questi collegi sicuri (per lui Prato?) magari si ricorderanno che esistono anche i candidati di Liberi e Uguali e Potere al Popolo.

Il parco buoi

L’elettore del parco buoi non conta nulla. Sì, qualche fastidio alla fine per nomi troppo noti ci sarà. Basta pensare alla Boschi paracadutata a Bolzano tra mille polemiche. Ma di fatto la razza padrona si comporta sempre allo stesso modo. Si spartisce il desco sulla pelle del parco buoi: chianina dopo chianina.

Diego Sabatinelli

Dal ’95 letteralmente “batto le strade” di Roma per promuovere le iniziative nonviolente radicali, a partire dalla raccolta firme su 20 referendum che si svolge proprio quell’anno…

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