Calendarizzato il Divorzio breve in Senato

Il 10 marzo calendarizzato in Senato il divorzio breve, anche Matteo Salvini si dice favorevole.

Finalmente calendarizzata in Senato la discussione sul divorzio breve tra il 10 ed il 13 marzo, un altro ostacolo superato dopo tre mesi di rinvii e una piccola battaglia parlamentare all’interno della capigruppo. In realtà è la maggioranza in Senato che riesce a strappare questo risultato, una maggioranza trasversale composta da gran parte del PD, il MoVimento 5 stelle e molti altri senatori delle opposizioni che si sono battuti a titolo personale.

Senatori caparbi. Un risultato che si deve alla caparbietà di alcuni senatori del PD come Lumia e la relatrice Filippin, ai pentastellati Airola e Cappelletti, e a tanti altri parlamentari che in questi mesi ci hanno garantito sostegno ed aiuto. Ora, però, è necessario concludere questa lunga fase ed arrivare al voto in tempi stretti: altri ostacoli si profilano all’orizzonte. Sono le divergenze nate all’interno della maggioranza tra PD ed NCD che potranno creare nelle prossime settimane ulteriori rallentamenti, mantenere massima vigilanza e denunciare ritardi immotivati diventa fondamentale.

Apporto dei cittadini

Gran parte di questa accelerazione si deve anche alla pressione messa in campo dagli elettori che hanno, nel vero senso della parola, “tallonato” le istituzioni affinché si abbreviassero i tempi della calendarizzazione. Questo è un tipico esempio di quanta forza hanno i cittadini quando perseguono un obiettivo comune e decidono di coordinarsi per lavorare insieme e raggiungerlo. I social come facebook e twitter hanno consentito questo rapporto diretto tra istituzioni ed eletti.

Anche Matteo Salvini favorevole

Venerdì 27 febbraio, durante una puntata speciale a cura della Lega Italiana per il divorzio breve, abbiamo avuto il Segretario della Lega, Matteo Salvini, in filo diretto con gli ascoltatori ed ha espresso il suo favore per questa riforma, aggiungendoci anche il suo vissuto di divorziato. L’indicazione di Matteo Salvini potrebbe trasformarsi in un ulteriore allargamento della maggioranza per il divorzio breve in Senato.

Ai nostri microfoni ha dichiarato: “Sono un divorziato, ho la fortuna di aver divorziato da una donna molto in gamba e quindi le nostre vicissitudini non hanno influito sulla crescita del bimbo, che è un bimbo stupendo, e i suoi rapporti personali, dopo l’inizio, sono tornati ad essere molto positivi; ma non tutti hanno questa fortuna, non tutti si possono permettere separazione e divorzio e i tempi lunghi dell’Italia. Non voglio dare giudizi a priori prima di aver letto il testo, ma in linea di massima sono d’accordo sull’abbreviare quella che per molti è una sofferenza e una spesa, diciamocelo, indicibile.”

Martedì prossimo, dalle 22 in diretta su Radio Radicale, il consueto appuntamento a cura della Lega Italiana per il divorzio breve.

Diego Sabatinelli

Dal ’95 letteralmente “batto le strade” di Roma per promuovere le iniziative nonviolente radicali, a partire dalla raccolta firme su 20 referendum che si svolge proprio quell’anno… http://www.diegosabatinelli.it/index.php/chi-sono

12 pensieri riguardo “Calendarizzato il Divorzio breve in Senato

  • Pingback: Il Divorzio che ci divide da Salvini | Gianfranco Amato

  • 7 aprile 2015 in 4:58
    Permalink

    Cavolo ma allora io cosa dovrei dire, non mi sono sposato nemmeno in chiesa, comunque speriamo bene, e speriamo nel Buon senso perché quando un matrimonio finisce non sono i tempi lunghi che fanno cambiare idea, anzi quel tenersi vincolati da un pezzo di carta allontana di più.

  • 15 marzo 2015 in 14:43
    Permalink

    Ho scritto per aggiungere il mi nome alla richiesta del divorzio breve 1 anno, anche in considerazione che ho due figlie del 71 e 73 sposate e sistemate. Posso capire degli sbarramenti quando ci sono dei minori o purtroppo figlio/i disabili. nell’Ultimo caso il Tribunale deve mettere delle clausole molto stringenti e da C.P. oltre che patrimoniali. Ciò premesso chi si oppone, in testa quel Pico di Mirandola (MO), visto che anche lui è modenese come me di Giovanardi le infilerei la Carta i identità in bocca (eufemismo) e poi gliela farei entrare nello stomaco a secco. E’ inutile tenere per tre anni un’unione che non esiste e che a mio modo di vedere è la causa maggiore di quello che chiamano “Femminicidio” per ricatti/dispetti incrociati, comunque alzare le mani o peggio fare atti di sangue NON HA NESSUNA GIUSTIFICAZIONE.

  • 15 marzo 2015 in 8:58
    Permalink

    Nel mio caso il problema non è tanto il tempo che deve intercorrere tra separazione e divorzio quanto il mantenimento e le spese processuali, devo mantenere ogni mese la mia ex moglie dalla quale non ho avuto figli e che non lo cerca neanche un lavoro perchè non le conviene, io non avrei mai immaginato che il matrimonio si trasformasse in una estorsione che mi ha ridotto alla povertà e mi ha impedito di rifarmi una vita…odio l’Italia, i politici bigotti e la chiesa cattolica che ha dettato questa legge mafiosa che riduce la figura maschile ad un bankomat

  • 7 marzo 2015 in 8:44
    Permalink

    Per sposarsi non ci vuole il permesso dello Stato, quindi anche per divorziare lo stato non può più metterci bocca, solo tutelare i minori patrimonialmente.

  • 4 marzo 2015 in 21:21
    Permalink

    Bella domanda. È come quando in una organizzazione non ci sono regole. Nel nostro parlamento accade la stessa cosa. Niente regole e quindi nessuno è responsabile. Appellarci alla loro coscienza? Sul loro dizionario questa parola non esiste. Quindi restano solo i pellegrinaggi in luoghi di culto.Che io ho già fatto in gran numero. A tal proposito credo che dopo le aperture di Papa Francesco , un Papà che vive realmente il nostro tempo, forse anche un prete capirebbe e approverebbe il divorzio breve. Ma i nostri senatori no… Loro si che sanno come si affrontano questi problemi. Aprite gli occhi e andate dalle mezze famiglie che vivono questo dramma e poi vi accorgerete che ogni minuto perso è un fallimento.

  • 4 marzo 2015 in 12:17
    Permalink

    Sto seguendo con interesse tutte le notizie riguardanti il tema divorzio breve e sono entusiasta per l ennesima volta che si possa arrivare ad una legge in breve tempo. Ora cè la candelarizzazione,quindi l ennesima discussione, ma poi come si prosegue?

  • 3 marzo 2015 in 20:50
    Permalink

    Vi assicuro che se passa questa c’è da andare a Lourdes in pellegrinaggio. E se qualcuno non è credente questa è l’occasione giusta per pensarci. Spero che le nostre speranze non vadano disattese, spero che ci si renda conto che divorzio non significa solo fine di qualcosa, ma anche l’inizio di una nuova vita più serena per tutti. Figli compresi. Grazie a tutti voi. Incrociamo le dita e un grazie a chi ne parla.

  • 2 marzo 2015 in 11:34
    Permalink

    Speriamo che non sia l’ennesima presa in giro! Mi auguro di cuore ch vada avanti senza intoppi anche se avrei proprio eliminato il passaggio della separazione meglio di niente comunque.
    Senatori e senatrici forza e coraggio!

  • 1 marzo 2015 in 18:40
    Permalink

    Anche se in forma privata sono felice di aver dato il mio piccolo contribbuto per una causa di civiltà. Spero che i senatori comprendano fino in fondo cosa viene chiesto dalla comunità civile e si ricordino che DEVONO fare propri gli interesi dei cittadini. Le loro battaglie ideologiche e private non le abbiamo votate

  • 1 marzo 2015 in 17:01
    Permalink

    Spero che prevalga il buon senso e la determinazione che serve in questi casi. Il divorzio breve per metterci alle spalle tante sofferenze e per riavere ciò che abbiamo perso. La gioia di vivere e amare. Se papà è mamma sono felici anche la famiglia lo sarà.
    Dateci una speranza. Altrimenti tutto sarà stato vano.

  • 28 febbraio 2015 in 22:53
    Permalink

    E una bella notizia per tanti citadini che aspettano un diritto di civiltà ..quello del divorzio breve..
    Grazie a tutti senatori e senatrice che lottano per queso DDL …
    Lo vogliamo il divorio breve..e ce lo devono dare….

Cosa ne pensi?


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: