Brevetti del DNA, la Corte Suprema USA vieta la protezione dei geni

Niente brevetti del DNA: la Corte Suprema degli Stati Uniti si è espressa negativamente sul caso della Myriad Genetics, azienda detentrice dei test a cui si è sottoposta Angelina Jolie per il cancro al seno. Sarà possibile brevettare esclusivamente i geni “sintetici”.

Brevetti del DNADopo anni d’indecisione e polemiche, la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America s’è finalmente espressa sui brevetti del DNA: le aziende, di fatto, non potranno applicare i brevetti sui geni naturali. La Myriad Genetics, infatti, avrebbe brevettato i geni Brca1 e Brca2 di diversi pazienti, utilizzati per effettuare diversi esami sulle loro possibili mutazioni, che incrementerebbero di dieci volte le probabilità di contrarre diverse forme tumorali, come al seno e alle ovaie.

La controversia ha assunto una certa risonanza mediatica in relazione al caso riguardante Angelina Jolie, che avrebbe appunto “comprato” la protezione dei propri geni in merito proprio all’operazione che dovrà subire al seno. I nove giudici della Corte, di conseguenza, hanno deciso di vietare il brevetto di tali geni, facendo però una chiara distinzione.

I brevetti del DNA saranno possibili se essi saranno “sintetici”, cioè creati già in precedenza in laboratorio, e non in natura. Tale decisione, di conseguenza, ha accontentato un po’ tutti, visto che la Myriad Genetics continuerà a brevettare geni, anche se esclusivamente sintetici, e ha visto aumentare le proprie azioni dell’8%. Altro motivo di parziale soddisfazione per l’azienda sta nel fatto che i brevetti per i geni Brca1 e Brca2 sarebbero scaduti nel 2015, e che il numero di persone che si sottoponevano a tali test era diminuito di anno in anno. Un eventuale rinnovo di tali brevetti, in mancanza di un’offerta concreta da parte dell’utenza, avrebbe rappresentato un rischio d’investimento non indifferente, mentre ora il problema è stato rimosso a monte.

Il magistrato Clarence Thomas ha scritto, tra 18 pagine della sentenza, le seguenti parole:

La Myriad non ha creato nulla. Ha sicuramente trovato un gene utile e importante, ma separare quel gene dal materiale genetico circostante non rappresenta un atto di invenzione.

La scienza, quindi, continuerà nella sua strada verso il progresso, ma ciò che ci ha donato Madre Natura, sin dalla nostra composizione cellulare, non potrà essere svenduto alle aziende. O almeno per ora.

Giuseppe Senese

Sono un laureando in Scienze e Tecnologie Informatiche, che nutre anche numerose passioni come la musica, il cinema e il calcio. Adoro il Rock Progressivo degli anni 70' (soprattutto quello britannico e quello italiano) e sono un tifoso sfegatato del Napoli.

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