Associazione Luca Coscioni, semi di cannabis ai donatori online

Di seguito comunicato stampa inoltrato dall’associazione Luca Coscioni.

Per vostra informazione, dopo la lettura del comunicato, troverete alcune importanti informazioni.

 Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

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Da oggi, chi effettua una donazione di almeno 21 euro sul sito a sostegno della campagna della effettiva disponibilità della cannabis terapeutica potrà ricevere 3 semi di cannabis.

In Italia dal 2007 una tabella ministeriale (decreto del 18 Aprile) consente la prescrizione con ricetta medica di diversi derivati della cannabis dalle riconosciute proprietà terapeutiche.

Ma – sottolinea il Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo – poiché non esistono protocolli attuativi regionali, per i pazienti accedere ai farmaci è praticamente impossibile. A molti malati è dunque negato il legittimo diritto alla cura.

Il tesoriere dell’Associazione, Marco Cappato, ha dichiarato

L’ Associazione Luca Coscioni conduce una campagna politica perché il libero accesso ai farmaci cannabinoidi sia reso effettivo, sia attraverso la possibilità ottenere i farmaci gratuitamente e facilmente, sia per mezzo della regolamentazione dell’”autocoltivazione”, cioè della coltivazione ai fini esclusivi di utilizzo terapeutico da parte del paziente coltivatore.

E’ stata creata anche l’applicazione su facebook

Il Decreto legislativo del 24 marzo 2011, n.50 modifica radicalmente il regime governato dall’art. 70 dpr 309/90 e promuove detta norma al rango di volano penale della politica antidroga. Questa prescrizione, oggetto di profonda modifica, già per il tramite dell’intervento legislativo dell’art. 2, D.Lgs. 12 aprile 1996, n. 258 è stata, così, praticamente concepita ex novo, tanto radicale è stato l’intervento operato.
Già significativo appare, prima facie, il passaggio dalla locuzione “Sostanze suscettibili di impiego per la produzione di sostanze stupefacenti o psicotrope” a quella “Precursori di droghe”, che connota la rubrica di apertura dell’articolo in questione.
Tale profonda trasformazione appare costituire una trasposizione ed un adattamento (seppure tardivo) del diritto interno, rispetto ai Regolamenti CE n. 273/2004, n. 11/2005, n. 1277/2005 e 297/2009, che costituiscono fonti normative di diritto internazionale comunitario; essi, infatti, vengono reiteratamente ed espressamente richiamati nel corpo del d.l.vo n.50/2011. di Carlo Alberto Zaina, avvocato

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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