Addio Margherita Hack, amica delle stelle e icona del pensiero libero.

Margherita Hack è stata un’astrofisica di fama mondiale, amica delle stelle, come amava definirsi lei stessa, donna fiera e impegnata nel sociale. Vegetariana da sempre, atea convinta e fervida animalista, è passata a miglior vita il 29 giugno scorso, lasciando il mondo oltre il quale amava spesso avventurarsi.

Addio Margherita Hack, amica delle stelle e icona del pensiero libero

Margherita Hack ha sempre visto nell’educazione del singolo – e della collettività di conseguenza – la conquista della libertà, ritenendo fondamentale la lotta per l’uguaglianza: i diritti degli omosessuali, l’aborto e l’eutanasia sono alcune delle importanti battaglie che ha sempre sostenuto con convinzione. Favorevole alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, si è mostrata contraria alle centrali nucleari, seppur favorevole alla ricerca sull‘energia atomica. Mai imprigionata in ruoli di genere, ha affrontato la vita e la carriera con spirito indomabile di chi crede nelle proprie capacità, senza temere il confronto con gli altri, in particolare con gli uomini.

Nata a Firenze nel 1922, si è spenta per complicazioni cardiache all’età di 91 anni, dopo una vita di studio, ricerca e divulgazione scientifica. Se n’è andato con la Hack un pezzo di  storia italiana, un simbolo del pensiero libero, dell’anticonformismo e dell’emancipazione femminile. Come raccontano i suoi studenti, l’astrofisica era  capace di  dubitare su qualsiasi certezza, portando avanti sempre idee originali e mettendo in discussione perfino ciò che era già stato dimostrato: ” Perché l’unica certezza che abbiamo nella vita, è solo la velocità della luce. Quella sola è insuperabile, e basta”.

Laureatasi in fisica nel 1945, ha passato la maggior parte della sua vita a Trieste, dove è stata professoressa di astronomia  all’Università dal 1964 al 1992. Ha diretto l’Osservatorio Astronomico di Trieste portandolo in una posizione di rilevanza internazionale ed è stata membro delle più prestigiose società fisiche. Ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei, accrescendo l’attività della comunità astronomica italiana  nell’utilizzo dei satelliti, grazie ad un’intensa opera di promozione.

Politicamente ha sempre sostenuto Nichi Vendola e si è candidata nel partito Democrazia Atea per le elezioni di quest’anno. Nel 2010 è stata premiata come “Personaggio gay dell’anno”, per il suo forte impegno a favore dei diritti civili e delle coppie omosessuali.

Nella sua casa a due piani – dove Margherita viveva con il marito Aldo, i suoi otto gatti ed un cane – c’è una biblioteca composta di 24000 libri, che saranno donati alla città di Trieste, secondo sua volontà.

Non ha mai temuto la morte ed ha vissuto i suoi ultimi giorni con estrema leggerezza, come tutta la sua vita: “Quando ci sono io non c’è la morte e quando c’è la morte non ci sarò io“.

La Hack sarà sepolta nel cimitero di Trieste senza funzioni né riti, in una cerimonia privata, come desiderava.

“Credo in tutto ciò che ha una base scientifica, credo nella materia, non credo in dio, nell’anima o nell’aldilà. Dio è un’invenzione per spiegare cose che non sappiamo. Miracoli o madonne che piangono sono illusioni o fenomeni naturali non compresi: ma perché non ridono mai, ‘ste madonne? Siamo al mondo, per domandarci chi siamo e da dove veniamo. Dio è un’ipotesi non necessaria, per spiegare l’esistenza dell’uomo. Per non parlare dell’astrologia. Ma io sono di parte. Le stelle non influiscono sulla vita dell’uomo. Il futuro dipende dalle nostre azioni”

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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