Il 9 maggio a Bologna va in scena Storie di boxe, spettacolo di Skenexodia tratto da Jack London, con Speedbook e Fabio Marino.

Il teatro contemporaneo continua a cercare luoghi in cui il racconto possa uscire dai confini della scena e aprirsi a nuove forme di dialogo con il pubblico. È in questa direzione che si inserisce Storie di boxe, spettacolo della realtà teatrale Skenexodia, in scena sabato 9 maggio 2026 alle 21 a Bologna, presso Officina de’Maicontenti.

In scena Emanuele Baldoni, Corrado Bega e Roberta Sarti, con adattamento e regia di Luca Guerini da Jack London. Non si tratta soltanto di uno spettacolo dedicato allo sport: il pugilato diventa una chiave narrativa per raccontare i conflitti morali dell’individuo, le contraddizioni della società e il rapporto spesso difficile tra talento, ambizione e compromesso.

Jack London sul ring

Lo spettacolo nasce da un adattamento teatrale di racconti di Jack London, con particolare riferimento a Il bruto delle caverne. London, autore attento alle condizioni limite dell’essere umano, viene riletto attraverso una prospettiva che supera la dimensione sportiva e porta in primo piano i rapporti di forza, le ingiustizie e le ambiguità morali che attraversano il mondo della boxe.

Al centro della vicenda c’è un giovane cresciuto in un contesto selvaggio e incontaminato, dotato di una forza naturale e di una visione idealistica dello sport. Spinto dall’ambizione, decide di intraprendere la carriera pugilistica affidandosi a un allenatore, con l’obiettivo di conquistare il titolo mondiale. Il sogno, però, si incrina quando entra in contatto con una realtà fatta di incontri truccati, scommesse clandestine e corruzione.

Di fronte a questo scenario, il giovane è chiamato a una scelta radicale: accettare le regole del gioco o denunciarle, rinunciando al successo. È qui che Storie di boxe trasforma il ring in uno spazio morale, dove ogni colpo sembra interrogare non solo il corpo, ma anche la coscienza.

Libri e autori prima dello spettacolo

La serata si svolge in collaborazione con Speedbook e sarà presentata da Francesco Luzi. Accanto alla rappresentazione teatrale è previsto uno spazio dedicato ai libri, con la partecipazione degli autori Franco Foschi e Fabio Marino.

Questo momento introduce il pubblico al dialogo tra parola scritta e scena, creando un collegamento diretto tra i temi dello spettacolo e le storie raccontate nei libri. Fabio Marino sarà presente con Tra le mani… la vita, autobiografia edita da SBS Edizioni, in cui racconta il proprio percorso personale e professionale tra determinazione, identità e desiderio di realizzazione.

Le letture della serata saranno curate da Patrizia Giardini e Marcello Moscoloni, mentre le foto di scena sono firmate da Morena Torretti.

Fabio Marino e il racconto dell’autenticità

La presenza di Fabio Marino si inserisce in modo coerente nel clima della serata. Il suo libro racconta una storia autentica di determinazione, identità e rivincita personale. Conosciuto come il “manista più famoso d’Italia”, Marino ha attraversato il mondo della pubblicità e della moda costruendo un percorso professionale originale, segnato da ostacoli, rifiuti e trasformazioni.

La sua autobiografia porta al centro il valore dell’autenticità e la scelta di restare fedeli a se stessi anche davanti al giudizio degli altri. In questo dialogo tra teatro e libri, Storie di boxe diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia: il ring raccontato da Jack London e portato in scena da Skenexodia non parla solo di pugni, vittorie o sconfitte, ma di scelte, dignità e coerenza.

La serata del 9 maggio a Bologna unisce spettacolo, lettura e incontro con gli autori, costruendo un percorso in cui il combattimento sportivo diventa metafora della vita. Proprio tra scena e parola scritta, il pubblico può riconoscere una domanda semplice e necessaria: quanto vale restare fedeli a se stessi quando il successo chiede di scendere a compromessi?

Prenotazioni: 338 4116671, solo WhatsApp.

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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