Il 2026 si annuncia come un anno centrale per i videogiochi, tra nuovi capitoli di saghe storiche, titoli originali e un’offerta di gaming sempre più ampia e diversificata.
Il 2026 si prospetta come una delle annate più ricche per il mondo videoludico, almeno secondo quanto emerge dalle anteprime note fin da ora. Gli sviluppatori hanno programmato un calendario fitto di uscite, segnato dal ritorno di franchise storici, debutti di titoli originali e progetti di grande ambizione tecnica. È un panorama vivace, che conferma l’evoluzione continua dell’industria e il suo tentativo di intercettare pubblici sempre più diversificati.
L’attesa non si riflette soltanto nel campo dei soliti videogiochi, ma riguarda anche altri settori del gaming non trascurabili: d’altronde, la proposta complessiva riferita alle attrazioni che si trovano in giro per la rete si sta espandendo altresì nell’ambito dei semplici browser game, senza dimenticare i giochi da tavolo o anche le slot machine virtuali, che fanno comunque presa su un’utenza variegata, che magari si dedica solo a queste specifiche forme di intrattenimento o le accompagna alla più classica esperienza videoludica. Un contesto che contribuisce a rendere il 2026 uno degli anni più eterogenei per offerta e aspettative.
Tra i giochi più attesi spicca Grand Theft Auto VI
la cui uscita completa è programmata entro il 2026 dopo il lancio previsto su console nel 2025: inizialmente previsto per maggio, ora la Rockstar Games ha annunciato lo slittamento a novembre 2026. Grande attenzione è riservata anche a Death Stranding 2: On the Beach, il nuovo progetto di Hideo Kojima uscito a giugno del 2025 su PlayStation 5, ma per il quale Sony ha già anticipato aggiornamenti e modalità aggiuntive in uscita nel 2026. Il titolo, inserito costantemente nelle liste dei giochi più discussi dagli utenti, promette un ampliamento del mondo narrativo costruito nel primo capitolo.
Il prossimo anno vedrà un nuovo grande ritorno: Resident Evil Requiem. Il titolo rappresenta il nono capitolo della serie principale e segue la storia di Grace Ashcroft, un’analista tecnica dell’FBI. Grace viene inviata a indagare su una serie di morti misteriose in un hotel abbandonato, lo stesso luogo in cui sua madre è morta otto anni prima, un evento che la costringe a confrontarsi con il suo passato e con la verità dietro l’epidemia di Raccoon City. Il gioco è ambientato circa 30 anni dopo la distruzione della città, rendendolo uno dei capitoli temporalmente più avanzati della saga.
Il 2026 sembra essere un anno chiave anche per la fantascienza
Tra i titoli più citati si trova Exodus, l’ambizioso RPG sci-fi sviluppato da Archetype Entertainment dallo studio guidato da ex autori di Mass Effect. Sul fronte degli action-adventure narrativi, le anticipazioni includono l’arrivo di Control 2 di Remedy, sequel del celebre metroidvania moderno che dovrebbe sperimentare nuove forme di interazione ambientale grazie al motore Northlight aggiornato. Nello stesso segmento si colloca Assassin’s Creed Hexe, titolo Ubisoft dal tono più cupo e oscuro rispetto ai predecessori, indicato come l’uscita principale del franchise nel 2026.
Spazio anche ai giochi di ruolo giapponesi: tra i titoli più citati nel panorama orientale figurano Dragon Quest XII: The Flames of Fate, più volte rimandato (si pensi infatti che il gioco è stato annunciato nel 2021) ma indicato come potenziale uscita per il 2026 dai principali esperti del settore.

