Roma

Alla Ubik Prenestina Ginevra e l’anatra sul tetto

Nuovo appuntamento con la favola di Emanuela Di Marino in Capitale. Sabato 1 aprile alla Ubik Prenestina, via Prenestina 415/417, con Ginevra e l’anatra sul tetto.

 Un appuntamento imperdibile per i bimbi e i ragazzi dai 6 anni ai 9 con Ginevra e l’anatra sul tetto. Una storia tenera e carica di significato, resa semplice dalla brava Emanuela Di Marino per Argentodorato editore che ha poi deciso di investire anche sulla traduzione del testo per la Comunicazione Aumentativa Alternativa.

L’Autrice si cimenterà anche in alcune letture per far conoscere la favola a tutti i piccoli lettori, i docenti e i genitori che interverranno: per i più attenti anche un piccolo dono! Abbiamo fatto alcune domande all’autrice e al suo Editore, Eleonora Ippolita Belletti.

Grazie per aver accettato il nostro invito Emanuela. Lei ha portato Ginevra e l’anatra sul tetto a Roma durante i mercatini di Natale insieme all’agenzia SBS Comunicazione a dicembre 2022 quando, di fatto, ancora il libro non era in distribuzione. Oggi che ha già presentato l’opera quali sono i feedback che ha ricevuto?

Beh, devo dire, molto positivi. I miei piccoli lettori hanno amato la storia avventurosa, immedesimandosi nella protagonista, e il lieto fine. Mi hanno anche detto che hanno trovato molto belle le illustrazioni di Monica Rizzi, perché colorate e divertenti.

Sappiamo che Ginevra e l’anatra sul tetto parte da una storia vera: vuole raccontarci la genesi?

Sì, il racconto trae spunto da un fatto veramente accaduto a me e alla mia famiglia. Era dicembre 2021 quando una grossa anatra muta del Sudamerica ha scelto il tetto di casa nostra per vivere. Le mie figlie si sono tanto affezionate a lei e scatenando la fantasia, abbiamo creato questa meravigliosa favola.

Quale il messaggio per i bambini e a quale fascia di età si rivolge?

Ogni favola che si rispetti ha una morale, questa ne ha più di una. Sta a ognuno di noi leggere l’insegnamento che sente più vicino al proprio cuore. I temi a me più cari. Sono senza dubbio la famiglia, l’amicizia con la A maiuscola, il rispetto per gli animali e la forza di credere in se stessi che non deve mancare mai.

La Comunicazione Aumentativa Alternativa
La Casa Editrice Argendotorato ha fatto una scelta ulteriore verso l'accessibilità dimostrando grande sensibilità e premura. Dottoressa Belletti, può illustrarci la traduzione che è stata avviata per Ginevra e l'anatra sul tetto?

L’idea di tradurre questo libro secondo la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) in realtà è stata di Simona Punginelli che gestisce l’organizzazione di volontariato “Il Volo” con sede a Massafiscaglia (FE). Grazie a Simona mi sono avvicinata al mondo dei libri in simboli, ideati per facilitare ragazzi che necessitano di comunicare con modalità differenti rispetto al linguaggio verbale.

Lo scopo della CAA è riabilitativo e offre ai giovani con disabilità cognitive la concreta possibilità di sviluppare le loro capacità intellettive. Tramite Simona Punginelli e Daniela Pederzoli (il tecnico che proprio in questi giorni sta effettuando la traduzione) mi sono resa conto di quanto valore ci sia, dal punto di vista etico e sociale, nel dedicarsi alla produzione di libri in CAA.

Inoltre, continua Eleonora Ippolita Belletti, Ginevra e l’anatra sul tetto rappresenta per noi una sfida perché la complessità del testo richiede uno sforzo maggiore alla traduttrice Pederzoli che dovrà cimentarsi con un livello di difficoltà più elevato rispetto agli standard. Questo libro infatti, una volta tradotto, sarà destinato a una fascia d’età (16/18 anni) per la quale esistono oggi pochissimi libri.

Non resta che trovarsi tutti alla Libreria Ubik Prenestina, via Prenestina 415/417 per conoscere la storia di Ginevra e l’anatra sul tetto!

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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