Il riordino del settore gioco: rinvio al 2022

Dalla Legge di Bilancio alle concessioni: la situazione attuale rispetto al riordino del settore gioco. Tutto rimandato.

Il riordino, piuttosto atteso, del comparto del gioco pubblico, su cui speravano da tempo gli operatori del settore, per mezzo della Legge di Bilancio e del prolungamento delle concessioni relative a gioco online, slot machine e scommesse, a quanto pare sarà rimandato all’ormai imminente 2022.

Questo è almeno, quello che si apprende dalle news diffuse, sulla base di fonti istituzionali, da Agimeg (Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco), che ipotizzano un intervento nel settore per mezzo di una Legge Delega oppure di un Decreto Fiscale, che potrebbe essere emanato entro la prossima estate.

Dalla necessità di riordinare i modelli di distribuzione fino alla proroga temporale per i concessionari legali, il tema della riorganizzazione del sistema del gioco pubblico sta intanto convogliando le proposte delle associazioni di settore, come Acadi (Associazione Concessionari di Giochi Pubblici), Fipe (Fipe – Federazione italiana pubblici esercizi), Centro Studi AS.TRO, Sapar (Sezioni Apparecchi per Pubbliche Attrazioni Ricreative) e Comitato “Donne in gioco”.

In generale gli interventi ritenuti urgenti dalle associazioni di categoria sono la certezza del quadro distributivo, controlli su un’offerta qualificata, una imposizione fiscale stabile e una legislazione chiara e duratura, nonché un bando per la proroga delle concessioni in scadenza.

Tutti aspetti, quelli sopracitati, volti a favorire la legalità del settore, compreso quello relativo al gioco a distanza, che negli ultimi anni ha visto un’impennata di spesa di 46 punti percentuali tra il 2019 e il 2020 e dell’83 per cento tra il febbraio 2020 e il febbraio 2021

Anche questa fetta del mercato del gioco, tuttavia, non è esente da fenomeni di illegalità: secondo uno studio della Lega operatori di gioco su canali online risulta infatti che 650 giocatori su 2000 hanno contatti con siti illegali. 

Proprio per contenere questa tendenza si rende necessario un ruolo fermo di istituzioni come ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), la quale rilascia i numeri di concessione agli operatori sicuri, i quali devono rispettare determinati parametri imposti.

Tra i requisiti che un casino online aams deve necessariamente avere ci sono il rispetto dei protocolli di sicurezza HTTPS, il possesso del certificato SSL (Secure Sockets Layer), un’offerta veritiera anche in termini di promozioni e bonus, la presenza di moduli di registrazione per la verifica della maggiore età dell’utente, metodi di pagamento sicuri (dai bonifici alle carte prepagate virtuali, fino a servizi come PayPal.), nonché una certificazione del fattore RNG (Random Number Generator o Generatore di Numeri Casuali), indispensabile per le operazioni di trasparenza del gioco stesso. 

La legalità, dunque, anche in forma di controlli serrati, è l’aspetto primario da tenere in considerazione per un riordino efficace del gioco sicuro. Questo aspetto riguarda, ovviamente, anche i punti fisici, provati economicamente dalle chiusure in fase di pandemia, visto che situazioni del genere rappresentano un canale per il diffondersi dell’offerta illegale.

In attesa di una riorganizzazione, dunque, gli operatori fanno fronte comune, come confermano le parole di Geronimo Cardia, presidente di Acadi: “Il comparto è e deve essere visto come un importante e ben strutturato soggetto attuatore delle politiche economiche, ma ancor di più sanitarie, di ordine pubblico, di gettito erariale, del lavoro che lo Stato intende attuare in materia di gioco nell’esercizio della sua riserva di legge.”

Foto di besteonlinecasinos da Pixabay

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