Domus Artium, la forma più alta di cultura

Martedì 16 novembre al Castello Odescalchi è stata inaugurata Domus Artium circuito di appuntamenti culturali da un’idea di Barrett Wissman.

Un circuito di eventi culturali di altissimo livello, Domus Artium ha preso vita martedì 16 novembre al Castello Odescalchi di Bracciano, indubbiamente una delle più belle dimore rinascimentali d’Europa. Le residenze, aperte dalle famiglie proprietarie con ingresso aperto al pubblico con bigliettazione, ospiteranno momenti di convivialità curati da Andrea Petrini, talent-scout e ideatore di Gelinaz!. Si alterneranno chef del panorama nazionale, e non solo, che sapranno esaltare il bello con il gusto.

A rendere unica ogni serata la musica. Il partner è l’Orchestra di archi di Santa Cecilia, diretta da Luigi Piovano il primo violoncello dell’orchestra del Santa Cecilia. Ogni appuntamento di Domus Artium sarà un’occasione per riunire le forme più alte del bello, della cultura e dell’arte. Anche pensatori, curatori, artisti e quanti potranno dare un valore aggiunto alle occasioni.

Per la prima le porte della dimora sono state aperte da Maria Pace Odescalchi, presidente d’IMG Artist porta a Domus Artium l’esperienze nella promozione delle Arti sviluppata insieme alla fondazione del Sole e ben collaudata con il Tuscan Sun Festival di Cortona.

Nella puntata di Disputandum, a fondo pagina

potete ascoltare l’intervista a Barrett Wissman, emozionato e felice della grande partecipazione alla prima serata della sua creatura, e racconta che il progetto “è nato dal sentimento di fare qualcosa dopo il Covid, per coinvolgere la cultura di altissimo livello di tutte le arti, musica, danza, cibo, vino e tutta la vita creativa”.

Particolarmente significativo il messaggio che Wissman vuole trasmettere tramite Domus Artium che racchiude in sé il passato, il presente e il futuro: “la vita non cambia. Cinquecento anni fa, quando ha fatto suoi vini Antinori, era un mondo diverso, ma allo stesso tempo lo uguale. Dobbiamo creare le cose, avere una vita artistica dedicata all’eccellenza. Dobbiamo continuare così e trovare nuovi modi per farlo…”.

Effettivamente si respirava arte ed eccellenza

quando Nina Kotova (violoncello) e Jean-Yves Thibaudet (piano) entrano in sala e manipolano l’aria con le loro note. Non esistevano più spazio e tempo, ma solo emozione che i due riescono a trasmettere. Lo sguardo assorto di lei, la passione di lui. In un incontro stimolante di musica e sguardi che ha dipinto il soggetto principale nel quadro straordinario che è Domus Artium.

La russa Kotova, modella negli anni Novanta, è entrata nella classifica di Elle Magazine tra le 25 persone più intriganti del mondo. Debuttò come solista al Carnagie Hall con l’Orchestra da camera di Mosca nel 1999. Agli inizi del 2000 conquistò l’attenzione del pubblico della critica a Cortona con il Tuscan Sun Festival.  La sua performance al Castello Odescalchi è avvenuta a un mese dall’uscita del nuovo album Warner Classic registrato con il leggendario pianista José Feghali.

Jean-Yves Thibaude è musicista di fama internazionale. Debutta a soli 7 anni mentre a 12 è già al conservatorio di Parigi, la sua personalità multiforme e sfaccettata lo ha fatto amare anche nel cinema per la quale ha realizzato diverse colonne sonore.

Il prossimo appuntamento con Domus Artium si terrà sabato 15 gennaio 2022 al Castello Ruspoli di Vignanello. In scena La violinista Hilary Hahn e il pianista Andreas Haefliger. Sarà poi la volta del Palazzo Doria Pamphili, ospiti di Jonathan Dorai Pamphili, sabato 5 febbraio 2022. Troveremo al basso-baritono italiano Luca Pisaroni. Ancora sabato 12 marzo 2022 Flavio Chigi apre la quasi segreta Villa Chigi Sacchetti, nella pineta di Castel Fusano. In scena la leggenda mondiale della chitarra classica Angel Romero.

A fine pagina l’intervista completa a Barrett Wissman ideatore e direttore esecutivo di Domus Artium.

In copertina foto di ©️FlavioIanniello/MIP

Sheyla Bobba

Sheyla Bobba, classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. Nello stesso anno, la collana editoriale SenzaBarcode prende una forma concreta, alla fine dell'anno successivo ha in catalogo 14 titoli, la collaborazione con CTL Editore diventa più solida e performante. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. Le presentazioni dei libri aumentano a dismisura: online e offline, interviste per la WebRadio, articoli, vere e proprie conferenze, convegni e dibattiti. Gli autori emergenti hanno ormai un ruolo di primissimo piano nelle mie attività. Nel 2022 chiudiamo l'Associazione culturale SenzaBarcode e SBS Comunicazione è diventato ormai una realtà affermata, riferimento di Autori emergenti. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.sbscomunicazione.it - www.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it - www.libri.senzabarcode.it

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