“Il virus sta cambiando”, Davide Zella

Al microfono di Disputandum Davide Zella, Institute of Human Virology – Maryland (USA). “È nella natura del virus cambiare, dovrebbe diventare meno cattivo”.

“In quanto tempo dovrebbe cambiare non lo sappiamo” specifica il professor Davide Zella, “Per questo tutti gli accorgimenti devono essere seguiti”. Il Co-Direttore del Laboratorio di Biologia delle Cellule Tumorali, Institute of Human Virology dell’Università del Maryland (USA) impegnato nella due giorni online a Fiera di Roma, Welfair 2020, ci concede una lunga intervista dove spiega in che modo il Covid-19 sta cambiando.

Come spesso accade entrano nella nostra vita termini di uso comune ma non chiari nel loro significato, almeno per chi non è addentro a certe dinamiche. Quindi, in riferimento a una dichiarazione rilasciata dal Professor Davide Zella all’Adnkronos, gli domando cosa significa esattamente evoluzione del virus e in che modo sta cambiando.

“Per evoluzione del virus si intende che stiamo osservando, nella sua componente genetica quindi nel suo genoma, quindi nella sua sequenza RNA, una serie di mutazioni… Questo ci fa supporre che con il tempo il virus stia andando verso una forma meno patogenica”. A fondo pagina trovate il player con l’intervista integrale al Professore.

“È molto importante qui il concetto di tempo: in questo momento il virus fa i danni che deve fare, perché è un virus che da poco tempo è entrato a contatto con l’organismo umano. È nella sua natura cambiare, quindi noi stiamo osservando che ci sono mutazioni e delezioni che indicano che dovrebbe diventare meno cattivo come hanno fatto gli altri Coronavirus”.

“In quanto tempo dovrebbe cambiare non lo sappiamo. Per questo tutti gli accorgimenti devono essere seguiti”

Per questo non ci stancheremo mai di ricordare d’indossare sempre la mascherina, mantenere la distanza di sicurezza, lavarsi spesso le mani e utilizzare gel disinfettanti a base alcolica e, quanto più possibile, evitare luoghi chiusi e affollati.

Tornando al significato delle parole: cosa significa isolare l virus e perché è necessario isolarlo in più laboratori?

“Isolarlo significa prendere i tessuti, le cellule, del virus presente nell’organismo e riuscire a coltivarlo in un sistema di laboratorio… Il motivo per cui ci vogliono tanti ceppi è per avere un numero sufficiente di variabilità nel virus per cercare di capire che cosa effettivamente sta succedendo. Ricordiamo il concetto di mutazione o delezione: per poterlo trasportare in ambito di comprensione di cosa effettivamente il virus stia facendo, occorre l’isolamento e quindi lo studio del virus in laboratorio”… La collaborazione tra laboratori per questo tipo di studi, unita alla tecnologia, diventa indispensabile per l’avanzamento della ricerca.

Tamponi e negazionisti

Al Co-Direttore del Laboratorio di Biologia delle Cellule Tumorali, Institute of Human Virology dell’Università del Maryland (USA), Davide Zella, rivolgo una delle domande più frequenti: perché c’è bisogno di un tampone naso faringeo e non basta, come abbiamo spesso sentito dire dai negazionisti, sputare su un cotton fioc?

“La risposta a questa domanda deve essere divisa in due parti” specifica il professore, per questo vi invitiamo a seguire attentamente il podcast. “Per quanto riguarda l’andare a prendere la mucosa naso faringea, è perché è quello il punto in cui si pò trovare la maggior parte del virus necessaria per l’analisi di amplificazione che viene utilizzata per la diagnosi… Da una pochissima quantità di virus se ne ottiene abbastanza per poterne valutare la presenza. In quel caso la quantità è importante e viene rilevata dal test, è per questo che si sente parlare di carica virale…”.

“Per quanto riguarda la saliva, adesso, sta diventando possibile, vista la sensibilità dei nuovi test diagnostici, la rilevazione della presenza dell’antigene virale. Vuol dire senza amplificazione. Però questi sono due passaggi diversi, hanno soltanto relativamente a che fare con la quantità del virus. È vero che se non c’è tanto virus è difficile vederlo, vero anche che il test naso faringeo è molto più sensibile dell’altro, però è altrettanto vero che si sta cercando di arrivare, con tutti e due i test, a dare una diagnosi altrettanto sensibile e precisa…”.

Poi un consiglio:

“A proposito di sputo e di negazionisti: poco tempo fa è stato pubblicata una comunicazione: una persona positiva ha sputato in faccia a un tassista. Il tassista è morto perché ha preso una carica virale troppo alta. Quindi i negazionistii sbagliano, il virus c’è ed è cattivo. Quindi non sputate in faccia alle persone”. Consiglio decisamente utile che, mi permetto, di leggere in senso figurato e simbolico, specialmente alla luce di quanto reso noto da Consulcesi a proposito dei medici diventati bersagli di denunce.

WELFAIR 2020

Gli appuntamenti online alla Fiera di Roma cominciano oggi dalle 10 alle 12. Coordinata dal Presidente della Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare, Giovanni Spera e proprio dal Professore Davide Zella, con la tavola rotonda “Alimentazione e Nutrizione ai Tempi del Covid”: si discute di come, quanto e perché il regime alimentare che conduciamo ha un peso determinante sulla nostra salute. A maggior ragione nel caso dell’emergenza sanitaria che stiamo ancora vivendo.

Ogni appuntamento è decisamente interessante e di altissimo livello, per tutti la partecipazione è gratuita previa registrazione.

Per continuare l’approfondimento sul Covid-19 si consiglia di seguire l’appuntamento di sabato dalle 15.30 alle 17 da titolo “SARS-CoV-2: passato, presente e futuro”, oltre a Davide Zella, coordinatore del tavolo, ci sono Matteo Bassetti, Direttore della Clinica di malattie infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, Massimo Ciccozzi, Responsabile dell’Unità di Statistica medica ed Epidemiologia molecolare dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Massimo Clementi, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Fabrizio Pregliasco, Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano e Ricercatore Confermato in Igiene Generale ed applicata all’Università degli Studi di Milano, faranno chiarezza sulla situazione Covid, tra mutazioni, ipotesi di nuove ondate, stato dell’arte della ricerca del vaccino, anche in relazione ai recenti progressi della biologia di sistema e dell’informatica.

Il diritto a ricevere informazioni corrette passa inevitabilmente dal dovere di informarsi e la Fiera di Roma mette a disposizione tutti gli strumenti necessario a finchè questo avvenga.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Un giorno ha pensato che SenzaBarcode era il nome giusto per definirsi, poi ha fondato il sito. Qualche tempo dopo voleva una voce, e ha fondato la WebRadio. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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