Di Marianna Cataldi, Summer Breeze

Protagonista del 12 agosto a Nella stanza dell’altro, la Musica è la cantante, autrice e compositrice tarantina Marianna Cataldi. Da venerdì 3 luglio in rotazione radiofonica Summer Breeze,

Conosciuta soprattutto per aver cantato il brano Riflesso nel film della Walt Disney Mulan e per essere la voce della sigla dell’Isola dei Famosi, e della sigla della soap La forza del desiderio di Rete4, è interprete anche di colonne sonore di film tv e cinema.

Noi di WebRadio SenzaBarcode l’abbiamo intervista in occasione della messa fuori del suo terzo singolo digitale, cioè Summer Breeze di cui è pure autrice di musica e testo. Creativa, passionale, solare, puntigliosa, estremamente affidabile e logorroica, Marianna in quanto artista si sente sempre in continuo divenire. Le piace mescolare tutti i generi che l’hanno influenzata, sebbene predomini ogni volta il suo lato melodico e dark-drama.

Per ciò che concerne la già nominata canzone Summer Breeze

è nata per soddisfare la necessità della Cataldi di estraniarsi dall’angosciante periodo di Covid-19. Per lei infatti proprio la musica, durante il lockdown, è stato ciò in cui si è rifugiata e casa sua è diventata uno studio di registrazione. Medesima situazione si era già verificata in passato, quando in periodi difficili della sua esistenza, buttò fuori l’energia distruttiva grazie al pianoforte, componendo sonate, scrivendo e cantando canzoni. Musica che è libertà e liberazione, possibilità d’essere e presentarsi al mondo costantemente con un abito diverso, che veste il soggettivo vissuto.

“La musica ha una valenza salvifica, ha il potere di impossessarsi completamente della mia mente, e la creatività è per me la migliore delle terapie” ha dichiarato Marianna Cataldi. Tanta comunque la rabbia della tarantina che, benché consideri l’Italia la sua culla, che l’ha formata, ha con essa un rapporto conflittuale data la mancanza di leggi a tutelare e supportare l’intelletto e l’arte così da costringere molti a lasciare la patria per potersi affermare dove, invece, i politici considerano i creativi una categoria di professionisti e non hobbisti giullari.  

Nato di getto, di facile ascolto, leggero, spensierato, fresco, brioso, sentimentale, ballabile il sopracitato singolo è venuto alla luce con l’intenzione di aprire la strada al nuovo album dell’artista pugliese, che uscirà a dicembre e che conterrà brani più complessi ed introspettivi rispetto al presente, benché senza alcuna aspettativa visto che per la Cataldi le attese sono amiche dell’ansia e della disillusione.

È stato l’arrangiatore a proporle la base pop/latina

e, sulla tale, lei ha creato un testo inglese a rispettare la propria caratterizzazione di suono internazionale. È la stessa Marianna a spiegare “Ho immaginato un’estate romantica per tutti e, quindi, Summer Breeze non poteva che essere un duetto con una voce meravigliosa quale quella del cantante canadese Nathan Jay”.

Summer Breeze che è la proiezione di un’inguaribile sognatrice, testardamente idealista al punto da inventare un universo parallelo per poter vivere ogni aspetto del non esperibile nel quotidiano. Essendo carnale, per Marianna Cataldi proprio l’estate rappresenta la possibilità di godere pienamente di amori e amicizie, con la complicità delle vacanze e del bel clima. E a riguardo dell’amore, lo vede come il fulcro della sua esistenza. Vive intensamente i sentimenti fino a distruggerla o renderla più forte. Non conosce vie di mezzo e non stupisce che la famiglia sia un suo valore prioritario, insieme al rispetto e all’onestà. 

Cuore impegnato, tuttavia, è solita parlare poco del suo compagno perché vorrebbe mantenere tale il privato in maniera da proteggerlo. Ci confida però che la musica è stata la fautrice del loro incontro ed è anche il loro collante. Ed aggiunge “Credo nell’amore, è il motore dei miei dì da sempre. Un sentimento forte ed indomabile, incurante della provenienza dell’amato, di cosa faccia, di quanto possieda e degli errori commessi. Uno dei miei incubi ricorrenti è quello di svegliarmi e non ricordare più chi amo, sapendo però che ho un grande amore”.

Ed infine si noti come il videoclip del suo nuovo singolo

includa una sequenza di immagini di numerose coppie di innamorati, etero e no, giovani e meno giovani, in onore ad ogni sfumatura del concreto e nell’incapacità di Marianni Cataldi di comprendere coloro che si ostinano a non accettare la libertà del prossimo e di scelte che non ledono alcuno. “La mancanza di sensibilità ed empatia, secondo me, è una carenza intellettiva quindi reputo stupidi tutti i razzisti” dichiara.

Schietta e diretta non si è risparmiata neppure di fronte alla domanda su cosa ne pensa dei pregiudizi e delle categorizzazioni, delle generalizzazioni e dei retaggi circa, ad esempio, le appartenenti al sesso femminile. Ha risposto che è inutile dire che a parità di titolo e preparazione, le donne, ancora oggi, vengono spesso pagate meno in confronto ai maschi che svolgono la medesima mansione ed è vero che per alcuni ruoli nemmeno vengono prese in considerazione. Da ragazza, fece domanda in un corpo militare per mandare un segnale. Quando anni dopo, finalmente aprirono l’ingresso alle femmine, lo recepì quale piccola vittoria personale sentendo di aver contribuito al cambiamento. Ci ha in ultimo rivelato persino di aver ricevuto battutine sessiste e proposte indignitose di schifosi baratti.

Infine l’annuncio che ha un brano pronto per Sanremo, benché per la categoria giovani superi il limite di età massima e per quella dei big non sia abbastanza conosciuta. Comunque di certo non inizierà adesso a cestinare i suoi sogni nel cassetto.

Giulia Quaranta Provenzano

GQP è nata l’11 luglio del 1989, ad Imperia. Terminato il Liceo Scientifico G.P. Vieusseux di Porto Maurizio IM, la giovane si iscrive all’UNIGE e nel 2011 consegue la Laurea triennale in Filosofia mentre nel 2014 quella magistrale in Metodologie Filosofiche. Appassionata e costantemente dedita già dall’età di 6 anni alla fotografia, Giulia nel 2018 inizia ad essere protagonista di mostre Collettive e Personali ed ottiene altresì il Diploma quale Critica di arti visive e letteraria. Prolifica poetessa, ha scritto inoltre alcuni brevi romanzi, racconti e saggi editi con il CEI, Aletti Editore, Pegasus Edition ed Articoli Liberi. È nel 2019 che l’entusiasta e vulcanica artista per vocazione e missione – consulente assicurativa invece per professione, intraprende un corso attoriale intensivo con il noto Giuseppe Morrone, punto zero grazie al quale finalmente accarezzata una più profonda e totale, inedita, consapevolezza in maieutico stupore. Per curiosità e domande, scrivere a [email protected]

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