Serendipity! La fortuna di incontrarti

Il termine serendipity indica la fortuna di scoprire qualcosa di bello per puro caso. La storia di Francesco Sena e Marta Osti definisce questo termine.

Francesco è un’apneista campano ed un amante delle avventure. Marta è una psicologa milanese affetta da SMA una malattia rara che l’ha portata a vivere su una sedia a rotelle. I due giovani si incontrano per caso un’estate di cinque anni fa sulle spiagge del Salento.
L’amore per il mare e la voglia di affrontare sempre nuove sfide li porta a compiere le prime esperienze di immersioni in apnea di coppia.
Francesco è felice di condividere con l’amica questa sua passione eppure è Marta quella che decide quando e dove immergersi.
Hanno imparato a conoscersi così, sott’acqua. Il mare li trattava allo stesso modo e le loro differenze si azzeravano. Marta non ha la capacità respiratoria di Francesco. Quando lei non riesce più a stare in apnea gli fa segno con una bolla. E’ il loro modo di comunicare silenzioso.
Francesco allora ritorna verso l’alto ed esce dall’acqua.
Le immersioni fanno scoprire a Marta un mondo nuovo silenzioso e fantastico. La loro amicizia si rafforza e anche durante l’inverno si immergono all’aperto o in piscina.

Dopo un anno Marta chiede a Francesco di realizzare un altro suo grande sogno: Il Cammino di Santiago

Francesco è entusiasta e si prepara correndo ed allenandosi in palestra. Marte sa che l’importante sarà non ammalarsi per cui si cura cercando di arrivare al giorno della partenza in perfetta forma.

Le difficoltà che incontrano nei 300 chilometri che vanno da Saint Leon a Santiago sono molteplici. Il freddo, la pioggia, le pendenze non certo facili per una sedia a rotelle. Francesco si è fatto i muscoli e Marta si è difesa. Hanno raggiunto il loro scopo. Benché è Francesco quello atletico ed allenato è spesso Marta che lo motiva in quelle tappe difficili e lunghissime.

La fortuna che ha avuto Francesco è stata quella di conoscere la disabilità per puro caso e trovarsi catapultato in un mondo fantastico, realizzando la sua voglia di avventura e di vita.

Emanuela Fatilli

Emanuela Fatilli nata a Busto Arsizio dove tutt'ora vive, nel 1973 é sposata e madre di due figli Giovanni e Giacomo. Lavora presso l'ospedale di Magenta dal 1996 in qualità di Tecnico di Radiologia. Ha pubblicato il suo primo libro, " La casa infestata che non c'era l'albergo aperto", nell'ottobre del 2018 per la casa editrice milanese "Excogita ". Da settembre 2019 collabora con la WebRadio SenzaBarcode come speaker e autore per il programma Disabilità e Benessere.

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