R.C. Auto. Risarcimento diretto. Parte 2

Continuiamo lo studio della polizza R.C. Auto. Questa settimana, all’AssiCuraTime. Parliamo della procedura di risarcimento diretto.

Abbiamo già precisato che la procedura di risarcimento diretto prevede che i rimborsi vengano effettuati con il metodo del costo medio forfettario e che l’impresa gestionaria, che ha provveduto a liquidare il danno effettivo, non ottiene dalla stanza di compensazione gestita da CONSAP la reale somma risarcita al danneggiato bensì un forfait fisso, differenziato per tre macro aree territoriali.

Tutte le regolazioni contabili dei rapporti tra le imprese vengono gestite dalla CONSAP in qualità di Gestore della Stanza di compensazione, GSC che provvede alla regolazione dei rimborsi ossia paga il rimborso all’impresa gestionaria e provvede alla relativa riscossione dall’impresa debitrice ed è l’unico soggetto a conoscere il costo effettivo dei sinistri liquidati con la procedura di risarcimento diretto.

Per i sinistri gestiti con la Convenzione CID

è stato previsto un sistema di rimborso forfettario basato su un importo con il quale verranno compensati tutti i pagamenti effettuati per danni al veicolo, danni alle cose trasportate e per rivalse di enti mutualistici, di assicuratori privati e di datori di lavoro relativi ad ogni sinistro gestito. Il forfait è differenziato per tre macro aree territoriali esclusivamente per la componente relativa al danno al veicolo. La componente del danno alla persona è invece espressione del costo medio nazionale delle lesioni di lieve entità.

Nello specifico, il risarcimento diretto fa riferimento sia alla Convenzione Indennizzo Diretto CID per ciò che concerne il forfait autoveicoli e il forfait motoveicoli, sia alla Convenzione Terzi Trasportati CTT per quanto riguarda il forfait trasportati su autoveicoli e il forfait trasportati su motoveicoli.

Per quanto riguarda il forfait autoveicoli

il danno agli autoveicoli e alle cose trasportate del proprietario o del conducente, vengono riconosciuti differenziati appunto in base alle tre aree territoriali: 2152 euro per le province rientranti nella classe territoriale 1; 1871 euro per le province rientranti nella classe territoriale 2; 1589 euro per le province rientranti nella classe territoriale 3.

Come già sottolineato, differenziato in base alle tre aree territoriali anche il forfait motoveicoli, per danni ai motoveicoli e alle cose trasportate del proprietario o del conducente: 4077 euro per le province rientranti nella classe territoriale 1, 3789 euro per le province rientranti nella classe territoriale 2; 3410 euro per le province rientranti nella classe territoriale 3.   

Per quel che concerne la Convenzione Terzo Trasportato CTT, forfait trasportati su autoveicoli, per importi superiori a 5000 euro si applicherà un forfait di 3150 euro, maggiorato dal differenziale tra il danno effettivamente risarcito e detto plafond di 5000 euro, sottraendo la franchigia del 10%, con il massimo di 20000 euro, da calcolarsi sull’importo del risarcimento; per importi inferiori o pari a 5000 euro si applicherà un forfait di 3150 euro, con una franchigia assoluta pari a 500 euro.  

Per ciò che riguarda la Convenzione Terzo Trasportato CTT

forfait trasportati su motoveicoli, per importi superiori a 5000 euro si applicherà un forfait di 4011 euro, maggiorato dal differenziale tra il danno effettivamente risarcito e detto plafond di 5000 euro, sottraendo la franchigia del 10%, con massimo di 20000 euro, da calcolarsi sull’importo del risarcimento; per importi pari o inferiori a 5000 euro si applicherà un forfait di 4011 euro, con una franchigia assoluta pari a 500 euro.

Una cosa molto importante da ricordare è che la Corte Costituzionale n. 180 del 2010 ha sancito la facoltatività del sistema di risarcimento danni. Questo significa che in caso di incidente l’automobilista è libero di scegliere se attivare il risarcimento diretto ovvero di richiedere l’indennizzo alla propria assicurazione, oppure se richiederlo all’assicurazione del responsabile del danno secondo l’ordinamento nazionale e comunitario.

Passiamo adesso ad analizzare il risarcimento del terzo trasportato

Il danno subito da terzo trasportato con le nuove norme è risarcito dalla Compagnia di assicurazione del veicolo sul quale era trasportato al momento del sinistro entro il massimale minimo di legge, indipendentemente dall’accertamento della responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro. Ed è così che, alla luce di quanto appena detto, la Compagnia di assicurazione del responsabile civile può intervenire nel giudizio e può estromettere la Compagnia di assicurazione del veicolo, riconoscendo la responsabilità del proprio assicurato; la Compagnia di assicurazione che ha effettuato il pagamento ha diritto di rivalsa nei confronti di quella del responsabile civile.

Veniamo ora alla valutazione del danno alle persone e il danno biologico. In merito alla quantificazione del danno a cose, sarà pari al costo per le riparazioni o per la sostituzione al netto dell’eventuale deprezzamento dovuto al degrado d’uso e al danno da mancato uso.

L’art. 137 del Codice delle Assicurazioni per la quantificazione del danno alla persona, patrimoniale

stabilisce che le modalità di determinazione del danno patrimoniale in caso di danno alla persona vengano quantificate in base alla perdita della capacità di produrre reddito in conseguenza di inabilità temporanea o di invalidità permanente.

La valutazione del danno alle persone e il danno biologico partono dal reddito, che può essere da dipendente o da autonomo. Se il danneggiato è un lavoratore dipendente il danno verrà calcolato sulla base del reddito da lavoro, maggiorato dei redditi esenti e al lordo delle detrazioni e delle ritenute di legge, che risulta il più elevato tra quelli percepiti negli ultimi tre anni. Se la persona che subisce il danno è un lavoratore autonomo il danno invece sarà stimato sulla base del reddito netto che risulta il più elevato tra quelli dichiarati dal danneggiato ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche negli ultimi tre anni ovvero, nei casi previsti dalla legge, dall’apposita certificazione rilasciata dal datore di lavoro ai sensi delle norme di legge.  

Giulia Quaranta Provenzano

GQP è nata l’11 luglio del 1989, ad Imperia. Terminato il Liceo Scientifico G.P. Vieusseux di Porto Maurizio IM, la giovane si iscrive all’UNIGE e nel 2011 consegue la Laurea triennale in Filosofia mentre nel 2014 quella magistrale in Metodologie Filosofiche. Appassionata e costantemente dedita già dall’età di 6 anni alla fotografia, Giulia nel 2018 inizia ad essere protagonista di mostre Collettive e Personali ed ottiene altresì il Diploma quale Critica di arti visive e letteraria. Prolifica poetessa, ha scritto inoltre alcuni brevi romanzi, racconti e saggi editi con il CEI, Aletti Editore, Pegasus Edition ed Articoli Liberi. È nel 2019 che l’entusiasta e vulcanica artista per vocazione e missione – consulente assicurativa invece per professione, intraprende un corso attoriale intensivo con il noto Giuseppe Morrone, punto zero grazie al quale finalmente accarezzata una più profonda e totale, inedita, consapevolezza in maieutico stupore. Per curiosità e domande, scrivere a [email protected]

Un pensiero riguardo “R.C. Auto. Risarcimento diretto. Parte 2

  • 20 Giugno 2020 in 18:23
    Permalink

    Ciao Giulia, ma i forfait Indennizzo Diretto che hai indicato a che anno si riferiscono ?? Oggi mi risultano sensibilmente inferiori. Anche per la CTT hai indicato i forfait mentre mi risulta che sia previsto un rimborso a piè di lista fin dall’agosto 2014.

    Grazie Marco

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