R.C. Auto. Risarcimento diretto. Parte 1

Continuiamo lo studio della polizza R.C. Auto. Questa settimana, all’AssiCuraTime. Parliamo della procedura di risarcimento diretto.

Lo scorso mercoledì 27 maggio con l’AssiCuraTime, per WebRadio SenzaBarcode, ci siamo focalizzati sul risarcimento del danno inerentemente all’R.C. Auto. Abbiamo quindi trattato dell’azione diretta del danneggiato e ci siamo soffermati sul termine dilatorio. Abbiamo poi visto il valore probatorio dei dispositivi elettronici, l’inopponibilità di eccezioni, l’acconto sulla liquidazione e il diritto di accesso agli atti. Infine abbiamo posto un focus sul fondo di garanzia per le vittime della strada e sulla procedura di risarcimento, accennando altresì alla procedura di risarcimento diretto.

Oggi, in questo nostro quarto appuntamento a tema R.C. Auto, porremo la lente d’ingrandimento proprio sulla procedura di risarcimento diretto ed in particolare sul risarcimento del terzo trasportato e sulla valutazione del danno alle persone e il danno biologico.

Il sistema legale dell’assicurazione di R.C. Auto è caratterizzato dalla tutela preminente dei diritti del terzo danneggiato

Proprio al fine di tutelare i danneggiati, una delle più importanti peculiarità di questa assicurazione obbligatoria, rispetto alle assicurazioni facoltative, è costituita dall’attribuzione al terzo danneggiato di un’azione diretta, nei limiti del massimale, nei confronti dell’assicuratore del veicolo responsabile del sinistro come da art. 144 C.A.P. e, in taluni casi, nei confronti del proprio assicuratore come da art. 149 C.A.P., c.d. procedura di risarcimento diretto.
Come noto, nell’assicurazione di responsabilità civile generale la regola che governa i rapporti fra assicurazione, assicurato e danneggiato è quella sancita dall’art. 1917 del Codice Civile.

Secondo tale disposizione il danneggiato, che non è parte nel rapporto assicurativo perché egli è appunto un terzo, non ha azione verso l’assicuratore. Questa regola generale subisce invece una netta eccezione nell’assicurazione di R.C. Auto: l’art. 144 del Codice delle Assicurazioni, riportando il disposto dell’art. 18 della Legge n. 990, stabilisce infatti che “il danneggiato per sinistro causato dalla circolazione di un veicolo o di un natante per i quali vi è l’obbligo di assicurazione ha azione diretta per il risarcimento del danno nei confronti dell’assicuratore, entro i limiti delle somme per le quali è stata stipulata l’assicurazione”.

La procedura di risarcimenti diretto prevede che il conducente del veicolo o il relativo proprietario

che non si ritenga, in tutto o in parte, responsabile dell’incidente, possa indirizzare la richiesta di risarcimento al proprio assicuratore. L’assicuratore agirà a sua volta di rivalsa nei confronti dell’assicuratore del veicolo responsabile del sinistro.
Con la procedura di risarcimento diretto vengono risarciti i danni subiti dal veicolo assicurato, i danni alle cose trasportate di proprietà del conducente e dell’assicurato e le lesioni subite dal conducente fino al 9% di Invalidità Permanente. È possibile ricorrere al sistema del risarcimento diretto anche se il conducente ha subito lesioni gravi, limitatamente però al rimborso dei soli danni al veicolo ed alle cose trasportate. La procedura di risarcimento diretto non deve essere e non viene al contrario utilizzata per i sinistri che coinvolgano un solo veicolo o più di due veicoli, né per quelli accaduti all’estero. Inutilizzata pure con un veicolo con targa non italiana; quando non si verifica collisione diretta tra due veicoli; con un rimorchio non agganciato alla motrice; con un veicolo non identificato e con un veicolo non assicurato.

Per quanto riguarda l’Art. 150 del Codice delle Assicurazioni e D.P.R. 254/2006

le Compagnie assicurative hanno sottoscritto la cosiddetta convenzione CARD, Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto, emanata dall’ANIA, che definisce le regole di cooperazione tra le dette imprese di assicurazione per organizzare e gestire il sistema di risarcimento diretto, dei rimborsi e delle compensazioni tra l’impresa gestionaria o mandataria cioè che deve gestire il sinistro e l’impresa debitrice ovvero che dovrà risarcire perché quella del responsabile diretto.
In buona sostanza, la procedura di risarcimento diretto viene operativamente eseguita attraverso l’applicazione delle regole della CARD e tutte le imprese di assicurazione italiane che esercitano il ramo R.C. Auto sono tenute ad aderire ad essa.

La CARD ha una struttura modulare, ossia è caratterizzata da una disciplina di carattere generale – modalità di adesione alle convenzioni, fideiussioni bancarie, compiti e funzioni del gestore della stanza di compensazione, penalità etc. – e da due normative specifiche relative alle Convenzioni in materia di risarcimento diretto vale a dire dal CID, Convenzione Indennizzo Diretto, e dal CTT, Convenzione Terzi Trasportati. In nome dell’obbligatorietà per tutte le imprese con sede legale in Italia di aderire alla CARD, la partecipazione alla tale comporta non di meno l’adesione ad entrambe le Convenzioni specifiche CID e CTT.

Le imprese assicurative con sede legale in altri stati membri dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo

che esercitano l’assicurazione R.C. Auto in Italia in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi, non sono obbligate a partecipare alla CARD. Tuttavia, se vogliono aderire al sistema di risarcimento diretto, devono comunque sottoscrivere la Convenzione CARD.

In sintesi pertanto il meccanismo operativo della CARD prevede che sia l’impresa gestionaria, che assicura il veicolo coinvolto nel sinistro, ad effettuare la liquidazioni del risarcimento ma dopo provvederà a rivalersi, in tutto o in parte, nei confronti dell’impresa debitrice che assicura il veicolo responsabile civile del sinistro. Il complesso di attività correlate alla gestione dei rapporti economici ed alle regolazioni contabili tra la gestionaria e la debitrice sono svolte nella Stanza di compensazione. In linea con i pareri espressi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato AGCM, il regolamento attuativo del risarcimento diretto ha stabilito che “l’attività della stanza di compensazione deve svolgersi in regime di completa autonomia rispetto alle imprese di assicurazione e ai loro organismi associativi”.

Ed ecco perciò che è stata individuata la CONSAP come ente gestore della Stanza di compensazione, società assolutamente autonoma e indipendente nella regolazione dei rapporti economici tra le imprese aderenti al sistema di risarcimento diretto. La gestione dei rapporti organizzativi della CARD, invece, è stata demandata ad ANIA. L’associazione di categoria provvede, pertanto, allo svolgimento di tutte le attività non riconducibili alla Stanza di compensazione e immuni da elementi di sensibilità in ottica antitrust ed in particolare cura la verifica delle coperture assicurative, lo scambio di informative sulle responsabilità del sinistro, i controlli sul rispetto della normativa convenzionale e la gestione degli arbitri.

Nella procedura di risarcimento diretto

i rimborsi vengono effettuati con il metodo del costo medio forfettario; l’impresa gestionaria che ha provveduto a liquidare il danno effettivo non ottiene dalla stanza di compensazione gestita da CONSAP la reale somma risarcita al danno ma un forfait fisso, differenziato per tre macro aree territoriali. Le tipologie di forfait sono forfait autoveicoli e forfait motoveicoli con riferimento al CID, forfait trasportati su autoveicoli e forfait trasportati su motoveicoli con riferimento al CTT.

Va ricordato che l’impresa di assicurazione, che riceve la richiesta di risarcimento dal danneggiato, è tenuta innanzitutto a verificare se il sinistro rientra nella procedura di risarcimento diretto Convenzione CID ovvero del risarcimento del terzo trasportato Convenzione CTT, secondo quanto stabilito dal Codice delle Assicurazioni e dalle norme convenzionali. Questa verifica va effettuata sulla base delle caratteristiche obiettive del sinistro, risultanti dal modulo blu di denuncia.

Se la verifica è positiva, l’impresa assume la qualifica di gestionaria e provvede a darne immediata comunicazione all’impresa debitrice, tramite i collegamenti informatici flusso denunce, in modo tale che la debitrice possa venire a conoscenza del sinistro e delle partite di danno che saranno gestite in convenzione. Comunicazione sarà data dalla gestionaria anche all’ANIA, per le procedure informatiche di verifica della copertura assicurativa e, se necessario, per l’accertamento delle responsabilità del sinistro; allo Schedario Sinistri R.C. (SSRC) dell’ANIA. La procedura CID può essere avviata soltanto se il veicolo responsabile del sinistro è assicurato per la R.C. Auto.

Giulia Quaranta Provenzano

GQP è nata l’11 luglio del 1989, ad Imperia. Terminato il Liceo Scientifico G.P. Vieusseux di Porto Maurizio IM, la giovane si iscrive all’UNIGE e nel 2011 consegue la Laurea triennale in Filosofia mentre nel 2014 quella magistrale in Metodologie Filosofiche. Appassionata e costantemente dedita già dall’età di 6 anni alla fotografia, Giulia nel 2018 inizia ad essere protagonista di mostre Collettive e Personali ed ottiene altresì il Diploma quale Critica di arti visive e letteraria. Prolifica poetessa, ha scritto inoltre alcuni brevi romanzi, racconti e saggi editi con il CEI, Aletti Editore, Pegasus Edition ed Articoli Liberi. È nel 2019 che l’entusiasta e vulcanica artista per vocazione e missione – consulente assicurativa invece per professione, intraprende un corso attoriale intensivo con il noto Giuseppe Morrone, punto zero grazie al quale finalmente accarezzata una più profonda e totale, inedita, consapevolezza in maieutico stupore. Per curiosità e domande, scrivere a [email protected]

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