Bonus affitti, dalle edicole al fac simile

Bonus affitti ai nastri di partenza, dopo la pubblicazione del bando si raccolgono deficienze e difficoltà. Ne parliamo con Daniele Torquati capogruppo PD, Municipio XV

Per la puntata 100 di Disputandum si parla di bonus affitti che, a meno di 48 ore dalla pubblicazione del bando sul sito di Roma Capitale, è già oggetto di comunicati stampa e segnalazioni.

L’avvio non è stato dei migliori, ne abbiamo parlato anche con Massimo Pasquini presidente nazionale dell’Associazione Inquilini il 15 aprile, il Comune di Roma non aveva ancora fatto richiesta per accedere ai fondi messi a disposizione. Ricordiamo che dei 43 milioni complessivi, 21 riguardano un’accelerazione dell’erogazione di un contributo stanziato nel bando precedente, mentre il restante fa parte del provvedimento del Cura Italia, decreto-legge 17 del marzo 2020.

L’assessore capitolino, Valentina Vivarelli, il 24 aprile, con un post su Facebook, annunciava che il bando sarebbe stato pubblicato appunto lunedì 27, cioè ieri. Le domande sono presentabile fino a lunedì 18 maggio.

Il contributo, come sappiamo, ha un tetto massimo del 40% del canone di tre mensilità dell’anno in corso. Vivarelli specifica che

“La richiesta potrà essere compilata direttamente online sul portale di Roma Capitale, oppure presentate in forma cartacea in Municipio. L’urgenza della situazione e la necessità di gestire in poco tempo molte richieste da parte dei cittadini ci ha indotti ad attivare la modalità online, semplice e immediata, che ha anche il vantaggio importante di limitare il più possibile gli spostamenti.”

L’assessore al patrimonio e alle politiche abitative spiega inoltre che chi possiede un tablet, uno smartphone, un computer, o un qualsiasi dispositivo per accedere al portale, potrà fare la richiesta semplicemente allegando la autocertificazione firmata -scaricabile dal sito- e allegando un documento d’identità.

Inoltre, per chi non può accedere a questo sistema o non può scaricare e stampare il modello, può semplicemente presentare la richiesta in forma cartacea presso i Municipi compilando il modulo che è reperibile nelle edicole.

Sulla carta è veramente una grande iniziativa. Un sistema snello per una macchina avviata

Ma, sul bonus affitti parla subito Daniele Torquati capogruppo del Partito Democratico in Municipio XV che, per mezzo di una nota alla stampa, titola “almeno dateci un modulo scaricabile”.

“È possibile prendere i moduli cartacei solo esclusivamente dalle 120 edicole accreditate che, su 1287 chilometri quadrati che é l’estensione territoriale del Comune di Roma, significa da un’edicola ogni 10 chilometri quadrati” spiega il consigliere, già presidente del XV. “Soltanto il 20% delle edicole sono quindi accreditate. Non si può scaricare il modulo cartaceo dalla piattaforma online perché sul sito del Comune di Roma c’è solamente un fac-simile”. Questo è uno dei problemi dal sito! Dopo aver inserito password e pin (la memoria torna al sito dell’INPS), il modulo è come nella foto qui accanto, quindi inutilizzabile!

La richiesta di Torquati, ma anche di altri Municipi e cittadini, è semplicemente che il modello, con il quale si può fare la domanda cartacea, sia correttamente caricato sul sito ufficiale.

Ricordando, poi, che il modulo correttamente compilato dovrà essere consegnato all’ufficio protocollo e non come erroneamente indicato sul sito del Comune di Roma, che indica gli uffici anagrafici come riceventi.

“A Roma si fa tutto con grande ritardo ed in maniera estremamente burocratica” conclude il capogruppo PD. Lo stesso problema di lenta e complicata burocrazia che sottolineava ieri Roberto Cipolletti, vicepresidente di Asso Impianti Sportivi.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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