Sostegno psicologico nell’emergenza

Intervista alla dottoressa Paola Medde, consigliere dell’Ordine degli Psicologi del Lazio. “La possibilità di nuove letture dell’esperienza quotidiana”. Sostegno psicologico al tempo del Coronavirus.

Per alcuni aspetti è come se il mondo si fosse fermato. La maggior parte di noi è costretta a non uscire di casa, le limitazioni incidono pesantemente sulla nostra vita. La quotidianità è una lettura complicata, un libro che pare scritto in una lingua  poco nota, dove sono pochi i tratti di continuità. Per altri aspetti, invece, le cose corrono anche più velocemente di prima. Perché esiste un prima e un dopo.

Quello che resta inalterato per alcuni, e diventa invece necessario, oggi, per altri, è il sostegno psicologico. Anche questo “settore” si è dovuto reinventare, bene lo sa l’Ordine degli Psicologi del Lazio che offre un servizio di consulenza online.

Ce ne parla, al microfono di Disputandum, la dottoressa Paola Medde, consigliere dell’Ordine.

“gli psicologi continuano a svolgere, in questo periodo ancora di più, la loro azione di sostegno, di ascolto, di contributi quindi alla possibilità di nuove letture dell’esperienza quotidiana”. Spiega la dottoressa Medde.

Specialmente in questo momento, sentiamo la necessità di essere attivi sul territorio… che non è più il territorio di prima. I nostri movimenti sono ridotti così come lo sono quelli delle persone che vorrebbero venire a parlare con noi. Ed è proprio per questo che abbiamo scelto la soluzione di poter attivare dei servizi di consulenza online, che può avvenire tramite telefono o tramite contatto Skype…”

Sono principalmente tre le tipologie di persone alle quali è rivolto il servizio di sostegno psicologico online:

  • Chi è direttamente coinvolto nella lotta al Coronavirus.
  • Chi sta attendendo l’esito del tampone, legittimamente quindi in profondi stati di ansia e chi ancora non hanno fatto il tampone, ma si trova in quarantena perchè potenzialmente contagiato. 
  • Persone che hanno subito un lutto.

Sostegno psicologico con prestazioni a distanza

In concerto con l’Ordine degli Psicologi vi sono diverse Associazioni che hanno esperienza nel trattare casi di questo genere e quindi in grado di fornire il miglior sostegno possibile.

Vi sono poi due grandi gruppi di utenti, coloro che già erano seguiti da degli psicologi e che ora si sono ritrovati a non poter più muoversi per raggiungere gli studi ed effettuare la seduta e tutte quelle persone che in questo momento necessitano di supporto.

Per questo l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha messo a disposizione un elenco di professionisti che svolgono le consulenze online. Per accedere al servizio basta seguire il collegamento al sito ufficiale alla pagina dedicata alle prestazioni a distanza

La conversazione con Paola Medde continua, cercando di mettere in risalto quanto è difficile, per ognuno di noi, affrontare questo momento che ci porta a vivere senza la maggior parte dei nostri riferimenti e punti fissi. E come affrontare un lutto e una perdita, senza i passaggi a noi consueti e rituali, insiti nella nostra cultura e così importanti per arrivare alla comprensione.

Il dolore, il lutto e l’accettazione

“L’accettazione è il processo conclusivo che deve avvenire attraverso una serie di fasi e di tappe che magari possono differenziare da cultura a cultura, da epoca storica a epoca storica. Però sicuramente gli elementi centrali che permangono, nonostante tempi e spazi diversi, sono quelli della possibilità di fare degli esami di realtà.

Cioè la possibilità di guardare, vedere, condividere con altri, piangere, ridere, passare attraverso la rielaborazione dei ricordi… In questa circostanza specifica è chiaro che tutte queste fasi sono completamente tagliate, sono completamente annullate …”.

L’intervista completa nel player a fondo pagina, ricordiamo che sul sito del Ministero della Salute, sono disponibili numeri verde per il sopporto psicologico. E il numero verde 800 118 800 messo a disposizione dalla Regione Lazio.

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Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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