Sono molteplici le novità previste in materia di imprese per questo 2020 appena iniziato.

Tante misure, non sempre positive soprattutto con riferimento alle nuove imposte, che andranno a modificare la vita di professionisti ed imprenditori. La maggior parte di queste novità è diretta emanazione di quei due provvedimenti fondamentali a livello programmatico per  l’Italia, ovvero la Legge di Bilancio ed il Decreto Fiscale. Entrambe queste leggi hanno introdotto novità sostanziali per partite iva e più in generale per imprese di varia natura. Vediamo cosa cambierà aiutandoci con quanto riportato sul sito Portaleimpresa24.it.

Crediti di imposta e super ammortamento

La novità più importante per le imprese è quella legata ai crediti di imposta riferiti agli investimenti: si parla nello specifico di sostituzione del meccanismo del super e iperammortamento da un credito d’imposta per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2020: più nello specifico, per l’iperammortamento il credito d’imposta sarà del 40% mentre per il super ammortamento la percentuale sarà del 6%.
Da ricordare poi le famigerata Web Tax, Sugar Tax e Tassa sulla Plastica: la Web Tax entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2020 e si applicherà alle aziende con oltre 750 milioni di ricavi, di cui almeno 5,5 milioni da servizi digitali in Italia.

La Plastic Tax ammonterà a 45 centesimi al kg e dovrà essere versata da chi compra, importa o produce imballaggi monouso in materiale plastico. La Sugar Tax entrerà invece in vigore dal 1 ottobre 2020 e prevederà il pagamento di 10 centesimi al litro con riferimento alle bevande zuccherate con qualsiasi tipologia di dolcificante, sia naturale che artificiale.

Scontrino elettronico

Altra grande novità datata 2020, lo scontrino elettronico: una vera e propria rivoluzione che fa seguito a quella di dodici mesi fa, con la fatturazione elettronica, e che segue la stessa traccia, ovvero la ricerca di smaterializzare il più possibile trasponendo tutto in formato multimediale.  
Lo scontrino elettronico riguarderà la totalità della platea dei titolari di partita iva, ovviamente coloro i quali emettono scontrini o ricevute.

Entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione dovrà essere predisposto invio dati all’Agenzia delle Entrate, invio da effettuarsi con i registratori di cassa telematici o mediante inserimento manuale dei dati sul portale Fatture e Corrispettivi.

Un’altra grande rivoluzione riferita al sistema imprenditoriale che va nella direzione di rendere ogni passaggio più rapido, facilmente controllabile a monte, pur se a fronte di qualche disagio iniziale.

By SenzaBarcode Redazione

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